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La Szarlotka

dal sito http://images-resrc.staticlp.com/S=W748/O=75/http://www.lonelyplanet.com/travel-blog/tip-article/wordpress_uploads/2015/05/bison-poland-750_cs.jpg

Nasdrovia, Cheers, Santé e chissà quante altre forme, per il nostro Salute!, abbiamo sentito o imparato a pronunciare in questi anni. Ricordo ancora benissimo l’unica parola di ungherese che so, imparata durante un corso di studi a Strasburgo: Egészségedre! Al di là del suono che accompagna il levar dei calici (o dei gotti o dei flutes o dei boccali o dei bicchierini etc) ci sono poi delle bevande, che un  po’ come il cibo, rimangono legate ai luoghi di viaggio, vacanza, espatrio, che entrano nel nostro cuore.

Con la curiosità di sapere quali sono i gusti liquidi che avete scoperto e apprezzato nelle vostre peregrinazioni altrove, ecco la ricetta di uno dei più famosi cocktails polacchi: chiunque di voi abbia mai partecipato ad un matrimonio almeno mezzo polacco o abbia passato una serata in Polonia ne avrà già fatto la conoscenza (e probabilmente avrà dimenticato metà della serata a causa del medesimo)!

Molto prima di conoscere mio marito, mi imbattei in un due studenti di Lodz (sempre a Strasburgo), Kasia e Radek, i primi due polacchi che incontrai nella mia vita e che a distanza di tantissimi anni sono ancora miei amici. L’ultimo weekend prima della fine del corso decisero di farci conoscere questo pezzo della loro cultura e indubbiamente fu una serata che molti di noi ancora ricordano (io personalmente solo fino a pochi secondi dopo la partenza della gendarmerie chiamata dal palazzo accanto per lamentarsi del chiasso visto l’ora tardissima (circa le 21.30, praticamente notte fonda a Strasburgo!). A distanza di anni ogni volta che l’assaggio mi sento ancora ventiduenne come allora e forse per quello ci sono così affezionata 😀 !

Szarlotka

Il medesimo cocktail è anche noto come Tatanka: se non avete visto Balla coi lupi vuol dire che siete giovani, mannaggia a voi, perciò vi dico io che Tatanka, nella lingua degli Indiani d’America, vuol dire Bisonte e proprio il Bisonte è l’animaletto che decora l’etichetta della vodka che si usa per farlo, la Zubrowka, poiché questa contiene nel  processo di fermentazione l’erba che brucano i bisonti nella regione polacca di Białowieża, dove questa vodka è prodotta.

L’erba che si mangiano allegramente i bisonti contiene naturalmente un elemento, la cumarina (che è responsabile del buon odore che sentiamo quando l’erba è appena tagliata): la FDA america ritiene illegale, perciò se comprate la Zubrowka negli Stati Uniti sappiate che è modificata rispetto a quella originale che si trova in Polonia e nel resto del Mondo; alla cumarina naturale è sostituita un composto chimico che cerca di mimarne la capacità di profumo ma sostanzialmente tinge il sapore del liquore di vaniglia.

Solitamente si utilizza 40% di Vodka Zubrowka e 60% di succo di mela freddo di frigo, ma se non reggete benissimo vi consiglio 1 terzo di vodka e 2 di mela, si aggiunge il ghiaccio e, a piacere, una fettina di limone oppure una spolveratina di cannella. Laddove disponibile, qualche filo dell’erba del Bisonte, come quella all’interno della bottiglia. In alcune varianti più fashion si trova invece come guarnizione la fettina di arancia, la fogliolina di menta o la fettina di lime, ma almeno la prima volta meglio andare sul classico.

tatanka2

Foto del cocktail courtesy of www.saveur.com

Attenzione! Il cocktail si chiama Szarlotka come la torta di mele tipica polacca, perché… sa di torta di mele! Allora, fate attenzione quando la ordinate, che sia chiaro quale delle due Szarlotka volete, oppure provatele tutte e due insieme 🙂

Torta Szarlotka

Valentina, Houston

 

 

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Author

Valentina Inghilterra

A vent'anni mi immaginavo nel futuro come una Ally Mcbeal:in ufficio a Bruxelles o l'Aja a vivere del sacro fuoco del diritto comparato, sfigatissima in amore ma con un bellissimo gruppo di amici. Invece mi sono ritrovata sposatissima, senza nessun ufficio a gestire una famiglia sempre più numerosa e dislocata tra conti alla rovescia del prossimo atterraggio e della prossima partenza. Dopo 8 anni in Europa pieni di esperienze interessanti e sfide arricchenti, sedici mesi per me molto duri a Houston, Texas, siamo approdati felicemente a Londra. Il mio cuore batte ancora incessantemente per Varsavia, che sento come la mia vera casa. In attesa di tornarci, nei coriandoli di tempo libero studio scrittura creativa e mi esercito a raccontare storielle.

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