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Rientrare dopo un espatrio

Greta Italia
Written by Greta Italia

Chiunque abbia letto uno dei miei ultimi post può aver intuito che non sono così contenta di essere rientrata (ma va?! penso di averlo manifestato in ogni modo possibile!) e per non farmi schiacciare dalla tristezza ho deciso di attuare delle pratiche da rientro che mi possano aiutare a vivere al meglio questa situazione e uscirne vincente. Quindi ecco tre cose da fare quando vi tocca rientrare in Italia dopo un espatrio.

1. Diventare un turista… per sempre.

Già prima di rientrare mi sono concentrata sul fatto che questa sarebbe stata un situazione non definitiva: non perché effettivamente lo sia, ma perché ho pensato che iniziando a pensarla in questo modo probabilmente l’avrei vissuta diversamente, provando a vivere davvero giorno per giorno questa esperienza. E’ un fatto mentale, giusto? Quindi sono entrata nel mood turista.

Fare un’esperienza lontano da casa in una città nuova costruendo abitudini nuove e dover scoprire una nuova città fa scattare quel meccanismo di curiosità anche verso la propria città perché ci si rende conto che non la si è mai vissuta fino in fondo, dandola magari per scontata. Ed effettivamente Bergamo lo è stata: passeggiate nella sua via centrale e nella parte storica, negozi e locali che mi interessavano, qualche nuova apertura e punto. E così anche tutta la provincia attorno e le città vicine. Siamo stati inghiottiti dall’abitudine e ci siamo fatti probabilmente scappare molte occasioni in passato, ma ora siamo belli carichi per vivere al meglio quello che ci circonda e scoprirlo in tutte le sue forme: arte, cibo, eventi…

Ancor prima di arrivare ho cercato nuove cose da fare e vedere e tramite un’amica ad esempio ho scoperto l’associazione Clock: un gruppo di sei ragazzi che organizzano gite guidate per la città (Milano e Bergamo per ora ma son sicura che cresceranno) e già mi sono innamorata di tutte le loro iniziative. Purtroppo non sono riuscita ad andare alla prima causa mancanza del seggiolino auto bimbi e diluvio universale in giornata, ma non vedo l’ora di andare alla prossima. Controlla che nella tua città/regione ci sia qualcosa di simile.

Organizzatevi: noi abbiamo stilato una lista delle cose che vogliamo vedere, visitare e provare quest’anno così da tenerli monitorati e non lasciar passare le cose senza accorgersene. Riempite la vostra agenda!

2. Continuare le attività/hobby dell’espatrio 

Sicuramente vi sarà capitato di avvicinarsi a interessi diversi dai vostri perché scoperti in fase d’espatrio o perché avete avuto più tempo o semplicemente vi sono capitati per caso e vi siete entusiasmati: continuateli al vostro rientro in Italia. Cercate e troverete. E se vi siete stancati di quello, cercate altro: dovreste aver imparato quanto è bello dedicare del tempo alle cose che vi piacciono e come è facile conoscere nuove persone tramite questi eventi.

Io mi sono orientata sulle attività che faceva la mia bimba a Milwaukee e ne sto cercando di simili a quelle: inizieremo un corso di nuoto così da dare continuità e uno di musica/ballo con il metodo Music Together che inizierà proprio ad Aprile.

Per me invece, data la mia passione per i flea market, mi sono iscritta a vari siti per essere aggiornata sulle date. Poi delle amiche mi hanno indicato una fiera vicino a casa che si tiene ogni mese.

Ho trovato un corso che ho sempre voluto fare e spero di frequentare a settembre e ho trovato anche un appuntamento settimanale di un aperitivo in inglese che è stato fatto la scorsa estate e magari rifaranno la prossima.

E se volete mantenere quella sensazione di internazionalità cercate altri expat nella vostra città italiana: può esservi utile per mantenere la lingua, per creare play date in modo che i vostri figli siano di nuovo a contatto con la lingua dell’espatrio, per conoscere gente nuova con una mentalità più affine alla vostra data la stessa esperienza.

3. Reinventatevi

Rientrare non significa avere il lavoro pronto ad aspettarti e questo può essere visto come un contro, ma perché non trasformarlo in un pro? Sicuramente questa esperienza vi ha lasciato nuove skills quindi investitele in nuovi progetti e non abbiate paura di buttarvi in qualcosa di nuovo!

Dal canto mio ho riflettuto parecchio sul bellissimo post di Valentina sul reinventarsi professionalmente (che dovete senz’altro leggere!) e ho iniziato un piccolo percorso per capire che cosa voglio fare e dove voglio arrivare: come più amiche mi hanno fatto notare, uno delle note positive di essere vicino alla famiglia è poter contare su di loro e ritagliarsi un poco più di tempo libero. Usiamolo allora!

Infine, se come me avete affrontato un up&down dovuto alla tristezza del rientro, parlatene. Scrivetene. Non lasciatevi sconfiggere da questo senso di inadeguatezza perché sarà una parentesi passeggera: ora organizzatevi per sopravvivere e state pronti perché, se il vostro desiderio è espatriare di nuovo, ri-succederà e allora dovete tenervi allenati. 🙂

Greta, Wisconsin.

 

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Greta Italia

Greta Italia

Ho vissuto tre splendidi anni a Milwaukee, nel gelido Wisconsin, dove sono diventata mamma due volte di una piccola birbantella e un dolcissimo ometto. Ora siamo rientrati in Italia dove cerco di ritagliarmi un posto al sole e trovare un equilibrio in questa parte di vita, da questa parte del mondo.

5 Comments

  • Complimenti, ottimo spirito! vedrai che sarà interessante anche questa nuova avventura 😉
    Come attività in inglese, io avevo frequentato a genova il corso molto divertente di “bilingue per gioco”. Sono attivi in molte città italiane, prova a dare un’occhiata!

  • Ti auguro ti trovare la tua strada, a prescindere dal luogo. Io sono rientrata, ma in Sicilia (come saprai). Qui non è possibile reinventarsi, non ci sono strade che puoi prendere se hai necessità di monetizzare. Ho fotografato mare e cibo per nove mesi, ma non basta se devi pensare anche a sopravvivere, e spostarsi per fare i giretti costa. Alla fine abbiamo deciso, con il cuore pesante, di espatriare di nuovo. In bocca al lupo per tutto! Roberta

  • Mi aggiungo al gruppo delle “rientrate” (anche se spero temporaneamente). Sono ancora in fase 1. – sentirmi turista! 🙂
    In bocca al lupo Greta!

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