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Svizzera, ma quanto mi costi?

svizzera quanto mi costi

Molti sognano di trasferirsi in Svizzera attratti dall’idea di un’elevata qualità della vita e dai rinomati stipendi che per noi italiani suonano fantasmagorici solo a sentirli nominare… Ma attenzione: se è vero che gli stipendi medi sono mooooolto più alti di quelli italiani (e del resto dell’Europa), è anche vero che pure il costo della vita in Svizzera è ben più alto! Si parla all’incirca di un 60% di più che in Italia, anche se le generalizzazioni non sono facilissime perché le spese e i prezzi variano parecchio da Cantone a Cantone, dal fatto che si viva in città a fuori, e anche le tassazioni variano… Ma andiamo a vedere più nello specifico quanto costa vivere in Svizzera.

In generale le spese che più incidono sono: la casa, la sanità, l’energia, i trasporti, seguiti da svago e cultura. Per chi ha figli una grandissima voce di spesa è il nido, che in Svizzera va fino ai 4 anni e mezzo di età perché solo allora inizia il kindergarten, ma su questo ci tornerò sopra più in là.

Io vivo nella Svizzera tedesca, a Basilea per l’esattezza, quindi mi riferisco ai prezzi locali (ovviamente in Ticino i prezzi saranno in generale più bassi, o in posti più piccoli gli affitti saranno molto meno cari). Ulteriore premessa: ad oggi 1 franco vale intorno ai 93 centesimi di euro.

  • Casa: per quanto riguarda gli affitti, un monolocale non costa mediamente meno di 800 franchi, ma la cifra media direi che si aggira intorno ai 1200 chf. Un trilocale costa mediamente intorno ai 3000 . Per quanto riguarda la casa di proprietà, va detto che per ragioni fiscali praticamente nessuno estingue un mutuo (che dunque è vitalizio): quindi anche gli svizzeri che hanno una casa di proprietà (circa il 35%) continuano ad avere una spesa mensile per tutta la durata della vita.
  • Sanità: chiunque risiede qui deve avere l’assicurazione malattia (che si divide in quella di base, obbligatoria, e quella complementare, facoltativa). Il costo dell’assicurazione ovviamente varia a seconda del tipo di polizza assicurativa, come anche la franchigia (più bassa è la polizza più alta ovviamente sarà la franchigia, ovvero i soldi che il paziente mette di tasca sua prima che l’assicurazione paghi per lui. La franchigia varia da un minimo di 300 franchi annui, a un massimo di 2500). Il pacchetto standard include prestazioni di medicina complementare e alternativa, ma esclude le prestazioni odontoiatriche. La gravidanza e il parto vengono completamente coperte. Una curiosità: nel Paese delle Big Pharma, i farmaci, soprattutto i generici, sono molto più cari che altrove. Il costo minimo dell’assicurazione è di 300 franchi al mese (a Basel, va detto che per questo è uno dei cantoni più cari).
  • Scuole e asili nidi: gli asili nidi pubblici non esistono in Svizzera, e il prezzo per un servizio a tempo pieno va dai 2400 ai 2600 chf mensili. Il kindergarten (corrispondente alla nostra scuola materna) inizia circa a 4 anni e mezzo ed è gratuito, però non comprende né la mensa, né il pomeriggio, che in alcuni casi sono offerti da altre strutture a pagamento. Lo stesso vale per la scuola pubblica, che è gratuita, ma solo fino alle 12: non è un caso che, subito dopo gli anziani, le famiglie sono le più svantaggiate, ovvero quelle con minor margine di risparmio. Va però detto che per ogni bambino la famiglia riceve il Kindgeld, che equivale a chf 200 al mese.  Non va certo a coprire le spese, ma sempre meglio di nulla!
  • I trasporti pubblici sono efficenti, ma parecchio costosi: un biglietto per la corsa singola a Basel costa: 3,40. Il carnet di 6 biglietti: 20, 50 franchi. Un modo di risparmiare sono sicuramente gli abbonamenti o l’halb tax.

Per quanto riguarda la spesa ci sono due grandi catene svizzere: la Coop e la Migros (in eterna competizione tra loro), a cui si aggiungono qualche super di classe (e di costo) superiore e alcuni discount. Vediamo qualche prezzo al dettaglio. In generale chi vive a Basel o non lontano dal confine (non è difficile visto che la Svizzera è piccola, va a fare la spesa oltre confine, dove i prezzi sono molto più bassi e oltretutto se si è residenti in Svizzera si può scaricare l’Iva, con una buona dose di risparmio complessivo, soprattutto se si tratta di una famiglia con figli):

  • 1 litro di latte: 1,64 chf
  • burro: 1,30 chf/100 grammi
  • un cespo di lattuga: 1,90 chf
  • carne trita: 21 chf al chilo
  • 6 uova di allevamento a terra: 4,90 chf
  • 500 gr di pasta Garofalo: 2,50 chf/ Agnesi: 1,95 chf
  • banane: 2,60 chf/chilo
  • mele: 3,60 chf al chilo
  • 1/2 chilo pomodori ciliegino: 4,20 chf

Altri costi:

  • 1 espresso al bar: dai 4 chf
  • 1 pizza margherita: intorno ai 18/19 franchi
  • 1 pallina di gelato 3,70 chf
  • cinema: 18 franchi
  • parrucchiere donna: taglio e piega a partire da 85 franchi
  • baby sitter: dai 20 ai 25 franchi all’ora
  • donna delle pulizie: dai 25 ai 30 franchi all’ora
  • internet più tv (pacchetto minimo): 55 chf/mese
  • costo di una mammografia: 400 franchi
  • Canone TV: 460 franchi all’anno.

Insomma come potete constatare i prezzi sono alti (ribadisco che mi riferisco a Basilea, che dopo Zurigo e Ginevra, credo sia la città più cara in Svizzera: cambiando cantone o vivendo in paesi più piccoli i prezzi ovviamente varieranno e potranno scendere), bilanciati da stipendi alti, che sia chiaro, ma non da capogiro come si potrebbe pensare. In particolare se poi sono rapportati con il costo della vita, in particolare modo per una famiglia con i figli, perché la maggior parte dei servizi qui non sono pubblici. Il mio personale consiglio è se avete un’offerta qui o se cercate lavoro qui di informarsi bene su tutte le voci e sui costi, per capire se andate a far un reale salto di qualità economico o no. Ovviamente questo dipenderà da moltissimi fattori, non ultimi da che precedente situazione provenite e se siete single, in coppia o con figli (e quanti).

Valentina, Svizzera

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Valentina Svizzera

Mamma di due bimbi scatenati, un’indole girovaga e curiosa e l’amore mi hanno portata a rimbalzare come la pallina di un flipper tra città e nazioni diverse, con un comune denominatore, il tedesco, nelle sue varianti e dialetti… e io che sognavo il mare, il caldo e idiomi più dolci! Tra le altre cose, autrice di libri per bambini, blogger, craftomane e pinnatrice compulsiva.

12 Comments

  • Grazie Valentina e a tutte le altre AdF per le vostre guide sul costo della vita “in diretta” che danno sempre un’idea molto chiara del vivere quotidiano all’estero.Lo scorso anno ho accompagnato mio marito per un congresso 5gg a Saint Gallen e, avendo preso un appartamento su airbnb, andavo a fare la spesa……Mi sono spaventata per il costo della vita e dei generi alimentari….Io personalmente,nella mia breve esperienza, ho trovato Migros mooolto più economico di Coop, cmq anche lì i Pampers costavano un’eresia! Altro che le offerte di Esselunga . E anche un Wurst al volo per strada con un panino molliccio 6,5 chf….Non conoscevo bene la situazione della sanità e delle scuole…altro motivo in più per non pensare ad un espatrio in Svizzera se non con un’offerta super buona! Grazie!

    • ciao Giulia! sì anche io trovo Migros più economica (e i prezzi che ho scritto son proprio quelli della Migros BTW, per non spaventare troppo chi legge ;-)) e vabbè non nominare l’Esselunga… o mi vengono i lucciconi! 🙂 Scherzi a parte, sì ovviamente bisogna aver una offerta davvero buona e calcolare se è davvero vantaggiosa o se alla lunga non si va a peggiorare nella pratica il proprio status! grazie a te per la tua testimonianza! Valentina

  • Concordo, per quel che vive mio marito in Ticino. In realtà in prezzi sono quelli anche li’, soprattutto se si vive, come lui, in zona montuosa con impianti sciistici e dunque turistica. Anche per la spesa, conferma. I mezzi pubblici nel cantone, salvo in città, sono rari. Non abbiamo il dato scuola, dal momento che lui rientra nel weekend in Italia. Forse al tuo post aggiungerei solo che la tassazione sugli stipendi è veramente bassa rispetto all’Italia e, se si vive in Svizzera, facilmente determinabile a priori (non è complicato come il nostro sistema)per cui per chi deve farsi i conti è utile informarsi. Diverso il discorso per i residenti che però hanno famiglia in Italia, come noi, su cui stendo un velo pietoso…

    • anche noi abbiamo fatto così per un poù (io in Italia coi figli e mio marito qui) e onestamente sul piano economico era convenientissimo. Sulle tasse sul lavoro aggiungo una postilla: che se lavora anche la donna viene automaticamente tassata la famiglia come doppio reddito a prescindere (o sommandolo) alle tasse sul guadagno… quindi conviene guadagnare parecchio bene se si vuole lavorare in due, altrimenti son più i soldi che escono (soprattutto in caso di figli) di quelli che entrano…

  • concordo, hai parlato di Basilea, io lavoro in Engadina , a St.Moritz
    ed I prezzi sono esattamente questi…
    forse il cantone meno caro è il Ticino…da quell che sento da chi lavora li

  • Ciao Valentina
    Grazie delle info, scusami se sono diretto ma secondo te quale è lo stipendio minimo da valutare per spostarsi a Basilea con 2 figli piccoli e una moglie a carico? Ho visto delle divergenze niente male, alcuni offrono 80-90k altri anche 150 annui. (Settore IT)
    Sono un Po confuso.
    Grazie mille

  • Anche io vivo a Basilea da 3 anni, c’è anche da dire che la maggior parte degli italiani che arriva oggi lo fa per lavorare nella ristorazione senza conoscere il tedesco e senza qualifiche particolari. Quindi mi sento in dovere di informare tutti loro che qui a Basilea in un ristorante (ovviamente come aiuto cuoco se non si sa il tedesco, altrimenti come cameriere) è praticamente impossibile prendere più di 3500 franchi al mese (e gia è parecchio fortunato chi li prende perché la media è di 2800 lordi). Le condizioni di lavoro spesso sono pessime, con orari super massacranti, proprietari con la mentalità del “io sono il tuo padrone e tu devi fare tutto quello che voglio senza ribattere (parole sentite davvero)” e aggiungo il fatto che le persone non sanno proprio mangiare. Come città Basilea è molto piccola in estensione ed è molto monotona e noiosa, si mangia male praticamente dappertutto e non c’è quasi niente per divertirsi. La domenica è tutto chiuso, quindi si sta a casa per forza di cose. Il tempo è orribile, se non piove è nuvoloso per 350 giorni all’anno. La gente è molto fredda, distaccata ma allo stesso tempo impicciona. Ci sono parecchi tipi strani in giro e il dialetto svizzero è sicuramente la lingua più brutta che abbia mai sentito. D’altro canto i mezzi pubblici funzionano alla grande (anche se il 90% dei tram puzza da morire), le strade sono immacolate, c’è molto ordine e molta pulizia in giro, le strutture sono tutte messe molto bene e vengono spesso fatti lavori di ristrutturazione dappertutto. Basilea è un cantiere a cielo aperto, il che è sì un bene ma c’è da precisare che la città (con una popolazione di 180.000 abitanti e che con i frontalieri e l’area metropolitana arriva ad occhi chiusi a 300.000 persone al giorno) si estende per appena 20kmq, il che vuol dire che è perennemente piena di traffico, transenne, pali, paletti, strade chiuse, ecc. C’è da dire che qui respiri aria di sicurezza, in quanto è molto tranquilla e sicura. C’è molta polizia in giro che ti fa sentire al sicuro. Quello che è tuo è tuo qua, cioè se hai diritto a rimborsi ti vengono dati, non come da noi che se te li ridanno trovano il modo di riprenderseli di nuovo. Se resti senza lavoro vieni aiutato non solo economicamente ma anche nella ricerca di un nuovo impiego (e qui preciso che la crisi è mondiale ragazzi, anche a Basilea il lavoro non è te lo tirino addosso, è difficilotto trovarlo al giorno d’oggi). Poi aggiungiamo il fatto che la gente qui sa parlare solo ed esclusivamente di lavoro e di soldi, non c’è un discorso che sia uno che non vada a finire nell’argomento soldi. La maggior parte della gente venderebbe la madre per soldi (per noi è strano, ma per loro è la normalità quindi non c’è da giudicarli, riporto solo ciò che vedo) e infine che qui per tutti i motivi sopra citati è impossibile farsi dei veri amici (a meno che siano compaesani). È sicuramente un paese con tanti pregi, ma ha anche tanti difetti e tanti scheletri nell’armadio. Personalmente a me non piace e sto valutando l’ipotesi di andarmene presto e cambiare completamente vita. Più lontano possibile da questa città che ti da in modo materiale (spesso neanche chissà quanto), ma ti toglie tanto a livello emotivo e umano!! Spero di non aver offeso nessuno, sono solo mie considerazioni personali! In bocca al lupo a chi pensa ancora di venire!

    • Concordo con te su tutto. Ho 40 anni e vivo in Svizzera da 37 anni. Sono completamente integrata, ma non sono felice. Qui tutto gira intorno ai soldi e la tua constatazione finale è verissima: “… ti da in modo materiale (spesso neanche chissà quanto), ma ti toglie tanto a livello emotivo e umano!!”

  • Salve…
    Ho mio zia che è sposato e fa il chef piu un altro ruolo che non ricordo quale sia e percepisce 9000 euro al mese,secondo voi (inizialmente) se mi offrono tra i 2500-3000 euro al mese si riesce a vivere bene?l’affitto lo divido con la mia ragazza,quindi non penso che sia un problema..

    Ps: se devo comprare un auto,conviene oppure lascio perdere?

  • Salve…
    Ho mio zio che è sposato e fa il chef piu un altro ruolo che non ricordo quale sia e percepisce 9000 euro al mese,secondo voi (inizialmente) se mi offrono tra i 2500-3000 euro al mese (lavapiatti,non conoscendo il tedesco) si riesce a vivere bene?l’affitto lo divido con la mia ragazza,quindi non penso che sia un problema..

    Ps: se devo comprare un auto,conviene oppure lascio perdere?
    Sto da cellulare e non mi trovo a scrivere,pardon..

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