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Ricominciare in Australia: 3 storie di persone che hanno deciso di riniziare da zero

lavorare in Australia
Written by Guest

Per molti il sogno di venire in Australia rimane chiuso nel cassetto, sopraffatto dalla paura dell’ignoto e schiacciato dalle moltissime pratiche burocratiche che seguono una scelta così importante. Ma per fortuna non bisogna sempre fare tutto da soli. Go Study è un’agenzia educativa attiva in Italia da ormai 9 anni che aiuta tutti coloro che intendono fare un’esperienza di studio in Australia a scegliere il miglior percorso formativo per avere successo Down Under. Oggi ci raccontano alcune storie di chi ce la fatta, per incoraggiare a partire anche chi è frenato dal timore di non riuscirci!

Negli ultimi anni sono tanti gli italiani che hanno pensato e poi deciso di cambiare vita e trasferirsi all’estero. Molti hanno deciso di provare a lavorare in Australia, un paese giovane con un clima invidiabile, una qualità della vita molto alta e un mercato del lavoro dinamico con un tasso di disoccupazione molto basso.

Lavorare in Australia non è semplicissimo, ci sono diversi passaggi da affrontare, ma non è neanche impossibile. Tramite Go Study molte persone hanno deciso di fare un’esperienza Down Under e alcuni di loro hanno intrapreso un percorso lavorativo in Australia. In questo articolo vi raccontiamo l’esperienza di 3 coppie che hanno deciso di partire per l’Australia con il nostro supporto e vivere questa sfida.

Flavia e Omar

Flavia e Omar sono una coppia che viveva a Trieste e già nel 2013 aveva pensato di trasferirsi in Australia, dato che la mamma di lui vive a Perth da diversi anni. Entrambi speleologi per passione, decidono di fare un viaggio esplorativo e di reperire alcune informazioni per capire come potersi trasferire. Dopo aver raccolto un po’ di informazioni confusionarie e poco chiare, trovano il sito di Go Study e con il supporto di Francesco organizzano la partenza. Il 2 settembre partono per Perth. Il primo passo è quello di frequentare un corso di inglese per migliorare la lingua e incrementare la possibilità di trovare un impiego. Adattarsi alla nuova vita non è semplice e le difficoltà non mancano, ma la voglia di riuscire è forte. Omar ha trovato quasi subito lavoro come carpentiere mentre Flavia ha deciso di seguire un corso professionale in Childcare, visto che la professione di educatore di infanzia è molto richiesta in Australia. Allo scadere del loro visto, nell’ottobre del 2016, hanno chiesto di rinnovarlo per un anno. Flavia continuerà nel settore dell’educational care per ampliare le sue possibilità professionali anche se al momento le è già stato offerto un lavoro nella struttura in cui sta svolgendo tirocinio! Il fatto di sostenersi vicendevolmente è stato molto importante per Flavia e Omar e ha permesso loro di affrontare meglio i momenti difficili e guardare al futuro con determinazione e positività.

Dante e Francesca

La storia di Dante e Francesca è una storia di amore ma anche di dolcezza perché sono riusciti a dar vita a un piccolo progetto imprenditoriale: produrre e vendere gelato artigianale in Australia. Non è stato un percorso scontato ma nonostante le difficoltà incontrate, il sogno di lavorare in Australia è diventato realtà per loro nel settembre del 2016. Il loro progetto nasce però molto prima; già nel 2012 quando vivono a Ferrara. Lei 32 anni, estetista, e lui 35, maresciallo della marina, non si sentono soddisfatti della loro vita e pensano di cambiare lavoro e paese. Subito hanno l’intuizione del gelato e si informano per trasferirsi negli Usa ma le pratiche burocratiche sono troppo lunghe e devono rinunciare. Dopo aver rincontrato un amico di vecchia data che sta partendo proprio per l’Australia per trasferirsi lì, scelgono di puntare sulla terra dei koala come possibile meta per avviare questo nuovo progetto di vita. Dopo essersi messi in contatto con Go Study decidono di dirigersi su Sydney e di frequentare subito un corso di inglese per tuffarsi immediatamente nella vita australiana. Nel frattempo Dante sceglie di seguire anche un corso professionale di pasticcere e di ottenere la certificazione di Pastry Chef. Mentre Dante frequenta il corso di cucina, Francesca lavora full time per poter mantenere entrambi e nel frattempo pensano a come lanciare il loro business: a Sydney sono molto popolari i markets e decidono di farsi costruire un camioncino (o trailer in inglese) per poter produrre e vendere il gelato artigianale. Dopo diverse difficoltà burocratiche e con la ditta di costruzione, il loro progetto “Dolce Bacio” diventa operativo nel settembre 2016 ed è da subito un gran successo. Nonostante i vari ostacoli che hanno incontrato Dante e Francesca, sono riusciti a trasformare il loro progetto in realtà e possono confermare che l’Australia è il posto perfetto per poter iniziare di nuovo daccapo.

Massimo e Agnese

Anche un’altra coppia di Ferrara è riuscita a trasformare un’idea di business in un progetto vincente sempre nell’ambito ristorativo. Si tratta dei nostri studenti Massimo e Agnese, lavoratori entrambi nel settore degli impianti fotovoltaici che già nel 2014 iniziano a maturare l’idea di trasferirsi all’estero. La scelta ricade sull’Australia in quanto Massimo vi era già stato all’età di 21 anni nel 2004 con un visto turistico dato che il Working Holiday Visa ancora non esisteva. Già all’epoca era rimasto molto colpito e affascinato da questa terra e aveva iniziato a pensare che si sarebbe potuto trasferire un giorno. Durante la fase di programmazione e di ricerca di informazioni scoprono Go Study e i suoi servizi. Nel settembre del 2015 partono insieme ai loro due cagnolini alla volta di Sydney, lui con un visto Student, lei con un visto Working Holiday. Dopo aver studiato la burocrazia locale, le regolamentazioni, i documenti ed i permessi necessari, aprono a gennaio 2016 la loro attività: “Da Nonna Norma – Piadineria Artigianale”, uno stand che vende piadine artigianali. Grazie alla qualità degli ingredienti e dei prodotti quasi tutti di origine italiana, la piadina diventa presto un’attività di successo. Se pensiamo che entrambi non avevano avuto alcuna esperienza nel settore della ristorazione, possiamo veramente affermare che l’Australia rimane uno dei paesi migliori in cui reinventarsi grazie anche a una burocrazia assai più snella e rapida di quella italiana.

Queste tre storie diverse ma simili per molti aspetti ci mostrano che ad ogni età è sempre possibile rimettersi in gioco e che l’Australia è un paese dove si può ripartire e dove non si viene giudicati in base alle proprie esperienze lavorative passate, ma in base a quello che si sa fare. Bisogna essere flessibili e sapersi adattare ma poi l’occasione giusta arriva. La burocrazia funziona e non esistono tutti gli intoppi che rendono ogni cosa complicata come accade in Italia. In più la natura è fantastica e i paesaggi unici al mondo che qui si possono ammirare ti ripagano di ogni sforzo!

 

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Guest

Se anche tu sei come noi una #adieffina per il mondo, alle prese con nuove abitudini, costumi, lingua e fusi sei la persona che fa per noi. Raccontaci la tua storia, chiacchiera con noi, allarga i nostri orizzonti. Questo spazio è tutto per te .

3 Comments

  • Bellissime queste storie… E quanto vorrei un chiosco di piadina artigianale anche a Perth, magari con lo squacquerone 😉
    Scherzi a parte, l’Australia è davvero un luogo stupendo, dove però non è tutto rosa e fiori.
    I problemi burocratici ci sono anche qui, andare avanti giorno dopo giorno con l’ansia del visto che forse non si riuscirà a rinnovare se non si trova un lavoro sponsorizzato (di solito questo è il passo successivo dopo lo student visa) è dura.
    Il mio consiglio è di informarsi bene prima di partire, di non avere aspettative troppo elevate e di portarsi con sé un bel po’ di risparmi perché la vita costa molto cara.
    Poi chi la dura la vince e noi italiani abbiamo una marcia in più in quanto ad inventiva e flessibilità 😉

    • Dici benissimo, il requisito essenziale per fare una scelta del genere é sempre informarsi bene prima della partenza. Ed essere assolutamente pronti a ogni imprevisto che si incontra sul cammino!

  • Buongiorno, premesso che ogni lavoro onesto e’ serio e rispettabile, sapete di qualche italiano che abbia intrapreso con successo attivita’ diverse da quelle relative all’Italian food/bar/ristorazione?
    Grazie!

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