Expat life

Vivi in Africa da troppo tempo se…

Vivere in Africa - Amiche di Fuso
Written by Cristina Angola

Vivere in Africa. Lo shock culturale è molto forte, diciamocelo. Chi non ha mai pensato ‘no, non ce la posso fare’, alzi la mano. E invece poi, piano piano, ce la fai. Anzi, ti sei adattato così bene che quasi più niente ti può stupire (ho detto quasi eh!). Complimenti allora: significa che questo continente cominci a sentirlo un po’ casa tua! Vediamo se anche tu, come me….

#1: Appena arrivata guardavi con sarcasmo la gente del posto che indossava berretti di lana nei mesi di luglio e agosto (inverno africano). Ora torni in Italia a fine maggio e accendi il riscaldamento perché la temperatura non ha ancora superato i 25°.

#2: Al supermercato trovi quel cibo che non vedevi da mesi e mesi, ti accorgi che ha un prezzo esorbitante ma non importa: pur di averlo accendi un mutuo.

#3: Ti sei comprata un rotolo di stoffa a stampe africane ma non sai esattamente cosa farne.

#4: Ritieni del tutto normale vedere capre e galline che ti attraversano la strada. Solo i maialini ti sorprendono ancora ma, in fin dei conti, neanche più di tanto.

#5: Sai che pole pole è molto più di un detto swahili, è uno stile di vita esteso a tutto il continente.

#6: Almeno 10 persone ti hanno già decantato le proprietà nutritive delle larve ma tu, nonostante ciò, continui a dire ‘ok, la prossima volta’. E la prossima volta sarà nel 2000mai.

Vivere in Africa - Amiche di Fuso

Catatos, anyone?

#7: Metti mano al portafoglio non appena i poliziotti ti fanno segno di fermarti in auto. Se però, al constatare che sei italiano, l’agente inizia a parlare di Balotelli, sai che potresti non averne bisogno.

#8: Quando in Italia vedi un’amica inorridirsi per un ragnetto o una cimice, ti ricordi di tutti gli scarafaggi giganti che hai buttato nel gabinetto negli ultimi anni e pensi: ‘Tz! Dilettante!’.

#9: Ti fermi a comprare avocado, manghi e papaya in vendita lungo la strada.

#10: Non ti fermi a comprare serpentelli, galline, scoiattoli e topolini in vendita lungo la strada.

#11: Hai la casa più o meno piena di quadri e artigianato locale e ti chiedi come faranno a starci nel tuo appartamento di Milano. Sempre che tu decida di portarli, a Milano.

#12: Puoi anche avere avuto una giornata di merda ma, se esci a guardare il tramonto, stai sicuro che un po’ ti passa.

#13: Nonostante il punto #1, ti commuovi pensando all’inverno e nei tuoi sogni più arditi c’è quello di tornare a indossare i MoonBoot, un giorno.

Vivere in Africa - Amiche di Fuso

Un giorno ci rivedremo….

#14: Sai che un ha!, un ooof! e un eeeh! valgono più di mille parole.

#15: La mancanza di elettricità, internet e acqua non ti stupiscono più. Nemmeno quando si verificano tutti e tre insieme.

#16: Il Malarone? Pfff… mai preso.

#17: Sai che foufou, funge, sakasaka e safou non sono formule magiche ma sono cibi commestibili.

#18: Ti rendi conto – appena poco più di chi vive in altri continenti – della miseria e delle ingiustizie del mondo.

#19: …e di cosa vuol dire cercare di vivere con il sorriso, nonostante tutto.

#20: Hai la certezza che in futuro, in qualunque parte del pianeta sarai, un pezzo d’Africa sarà sempre dentro di te.

Vivere in Africa - Amiche di Fuso

Bimbi

Vi ci ritrovate? Condividete alcuni di questi punti anche voi che abitate in altri continenti?

Cristina, Angola

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Author

Cristina Angola

Expat da ormai 7 anni, prima a Londra, poi in Congo e ora in Angola. Gli altri 30 nella Pianura Padana. Viaggio con il marito, un labrador nero, uno gnomo di pezza. Durante i miei anni africani sono riuscita a finire una volta in TV e un'altra in una (specie di) prigione. Ma non per lo stesso motivo.
Parlo (quasi) 5 lingue, il film che amo di più è Lost in Translation, spendo decisamente troppo in libri, non disdegno la pizza hawaii e - tenetevi forte - adoro, ma proprio ADORO stirare. Il mio sogno? Tornare alla base, che non è l'Italia ma è Londra, l'unico posto dove mi sento veramente a casa. Il resto di me su Drive-mycar.com, il mio travel blog.

8 Comments

  • Gentile signora,
    io mi definisco italo-levantino-mediterraneo, e quindi con l’Africa intrattengo, spiritualmente, un rapporto di buon vicinato.
    Mi ci ritrovo, mi ci ritrovo…
    Buon viaggio, ovunque Lei decida di stare.

  • Ho vissuto per un pò a Dar Es Salaam in Tanzania e questo post mi ha fatto sorridere. Quanto mi ci riconosco! Non capivo quelle persone fissate con l’Africa fino a quando non ci sono andata di persona. E’ sicuramente un’esperienza che lascia un ricordo indelebile e significativo. Li presi coscienza di quanti problemi mi creavo inutilmente in “occidente”.

    • Quanto è vero Simona! Pensa che io prima di trasferirmici, l’Africa non l’avevo mai nemmeno presa in considerazione per una vacanza e ora invece… E’ una grande lezione di vita vivere qui, con tutti i suoi pro e contro! 🙂

  • Ahaha che risate e effettivamente mi ritrovo nei punti 20, 16 e 15 ma il continente africano è troppo vario e vasto per generalizzare – 54 (e piu’) paesi non possono essere descritti in 20 punti.. Conosco bene il pole pole, ma nel paese africano dove vivo io i riscaldamenti servirebbero proprio!

    • Lo so bene, ci andrebbero 50 punti minimo per ogni Paese ma… lo spazio è quello che è e sono contenta che questo post ti abbia divertita! 🙂
      Il suo scopo era strappare un sorriso!

  • Si, come choc culturale non è niente male. Si cresce molto vivendo un po’ in un Paese così diverso da quello originale e ci “ridimensioniamo” molto. Almeno io credo così. Impariamo a dare valore a cose veramente essenziali, è come hai scritto sempre con il sorriso.
    Ciao

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