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India… quanto mi costi!

westen india
Written by Monica India

Mi viene chiesto spesso com’ e’ la vita in India, come si vive e quanto costa vivere qui.
E così,  dopo 6 anni e 3 diverse città, ho pensato che fosse l’ora di stilare un piccolo vademecum di costi e spese per futuri espatriati in India. Ecco la mia esperienza.
In questi anni abbiamo scoperto che città diverse hanno tenori di vita notevolmente diversi! Città meno note, come per esempio Chennai, costano parecchio di più rispetto ad altre città dell’ India.

Le possibilità di lavoro qui ci sono e non sono molte le persone che vogliono trasferirsi in India, a causa di preconcetti più o meno fondati. Così ho pensato che qualche informazione in più potrebbe agevolare una decisione non sempre facile, specie in Paesi del Terzo Mondo come questo.

Premessa dovuta, prima di iniziare: costi e i ragionamenti sono applicabili ad un nucleo familiare (e noi siamo in 5!). Quindi fate le dovute tare se siete single o  coppie: avrete costi notevolmente diversi e molte meno spese.

HOUSING. Home sweet home! In India trascorrete molto tempo a casa per Monsoni e caldo tremendo, quindi meglio fare la scelta giusta a riguardo per non pentirsene dopo.
Noi, con una famiglia di 3 bambini, abbiamo sempre scelto i compounds, per due ragioni principali:  sicurezza e socializzazione.
Per chi non lo sapesse in India ci sono guardie ovunque, sia nelle case che nei centri commerciali che fuori dai negozi. Nei compounds, che sono grandi condomini, ce ne sono moltissime: all’entrata principale e all’entrata della vostra torre. Non posso dire che l’ India sia un Paese pericoloso per gli Expats, specie quella di Centro e Sud, ma sicuramente avere qualcuno in portineria, vi eviterà in buona parte di avere gente  che sale e vi suona alla porta senza una ragione ogni 3 minuti!
Ma il principale motivo per cui noi abbiamo scelto sempre i compounds e’ la socializzazione per i bambini. In un Compound, tu arrivi e loro fanno amicizia instantaeamente, basterà scendere nel giardino centrale, andare al parco giochi e troveranno il loro gruppetto… e ciò vale anche per voi, specie se non fate un lavoro full time. Socializzare vi manterrà sani di mente. Organizzare un playdate dall’altra parte della città vi costringerà in macchina per tempi interminabili e se avete più di un figlio é una fatica che dopo poco vi vorrete risparmiare e li avrete in casa annoiati.
Certo, compound vuol dire spesso (anche se non sempre) vita di appartamento. A Delhi, per esempio, avevo amiche che vivevano in case più grandi della Casa Bianca, ma significava per loro avere una marea di grattacapi, ovvero orde di persone di servizio (con relativi guai) e cobra e scimmie in giardino. Per non parlare poi del fatto che quando ti si rompe qualcosa in casa (la norma qui in India) se vivi per conto tuo… puoi aspettare non una vita, ma anche la sua seconda reincarnazione, prima di avere qualcuno che ti aiuti a risolvere un problema urgente (tipo un cortocircuito, la mancanza di acqua o l’aria condizionata rotta con 45 gradi fuori).

AFFITTI: Gurgaon, Chennai e Pune hanno prezzi diversissimi per gli affitti. A Chennai i prezzi erano folli, per un compound decente si partiva dai 2.600 Euro in su. A Gurgaon (ma parlo di 4 anni fa) si partiva da 2.300 euro (ma c’erano anche affitti stile Manhattan ma senza il Central Park e i grattacieli fuori, che arrivavano fino a 7000-8000 euro al mese). Qui a Pune per ora i prezzi degli affitti sono i migliori, si parte dai 1.500 euro fino ai 2.500 per una casa molto bella.
Ma chi paga l’ affitto? Beh non voi! L’affitto di casa va messo nel contratto e punto.
Se vi offrono un contratto in India controllate che questa voce ci sia.

UTILITIES: L’elettricità è una voce alquanto cara in India, questo perché userete molto l’aria condizionata durante l’ anno e le lampadine che usano sono spesso ad altissimo consumo! Preparatevi quindi a spendere,per 6 mesi all’anno, almeno 200 Euro al mese di media di luce. Con picchi per chi tiene l’ aria condizionata a palla costante di 500-600 Euro al mese. Date queste cifre è sempre più difficile che le Aziende mettano questa voce nel “pacchetto”, ma in fase di negoziazione…voi provateci (al massimo vi dicono di no!).
Il gas non costa niente, qui a Pune spendiamo tipo 4 euro al mese. L’acqua poi è gratis!

SCUOLE: Chi ha figli qui si vedrà arrivare delle rette scolastiche da capogiro. Perché le vere scuole internazionali, specialmente quella Americana, sono care; approfittano infatti di avere il “monopolio” e che molto spesso sono sponsorizzate dalle Aziende.
Calcolate tranquillamente almeno almeno 20.000 Euro a figlio di media.
Tenetelo bene a mente che queste sono le cifre, perche’ se all’Azienda girasse di dirvi che le scuole sono a carico vostro e voi avete più’ di un figlio, sono legnate. Noi abbiamo mandato tutti i nostri 3 figli ad asili internazionali, ma locali fino ai 4 anni: il curriculum Indiano è molto valido e i costi molto inferiori. Ma poi più crescono e più rimanevano gli unici bambini non Indiani in classe, venivano fatte loro foto, e venivano trattati un po’ come degli “outsider”, e così per garantire loro un clima realmente internazionale e che rispetti la diversità di tutti li abbiamo poi sempre spostati a scuole realmente di respiro internazionale.

SPESA: Quanto costa? Qui dipende da cosa mangiate ovviamente. Se comprate tutto importato preparatevi a spendere almeno 800-900 euro al mese. Formaggi, salumi, carne (pollo, bufalo, capra), pasta, riso arborio, marmellate, biscotti e vini (che qui a Pune si trovano al supermercato in altre parti dell’ India no) costano tanto, ma tanto! Se invece decidete che del formaggio caprino potete fare a meno e vi buttate sul paneer e sulla sperimentazione di verdure e frutta locale i prezzi scendono… non di moltissimo, ma scendono, quindi con 600 Euro al mese vivrete bene (ricordatevi sempre che siamo in 5!).

MANGIAR FUORI: Ovvio dipende dove… Lo street food non costa niente! Ma… lo ammetto subito, io adoro lo street ovunque, ma non qui! Lo mangio in Thailandia ed in Cina senza problemi, mentre qui sto male. Quindi quando si va fuori, specie con i bambini, non che si voglia fare gli esosi a tutti i costi, ma si si cerca di andare a mangiare in posti “safe”. Per una pizza e acqua o soft drink  qui si spende dai 15 ai 20 euro, un brunch domenicale (qui si fa molto) si spende circa 35 euro a testa.
Il problema e’ l’alcool senza i prezzi sono più che accettabili con…. si va sui 40 euro e passa a testa senza aver mangiato quasi niente.

SHOPPING: I negozietti locali hanno prezzi accessibilissimi, anche se appena vi vedono in faccia, non essendo del posto, tenderanno ad alzare i prezzi di molto! Ma contrattare fa parte della norma qui, chi non lo fa e’ pure preso per cretino, quindi si riescono a far buoni affari, specialmente per alcuni capi di abbigliamento, accessori, ma anche mobili ed oggetti di artigianato! Nei Malls si trova un po’ di tutto… ma brand come Zara qui sono considerati  di lusso, quindi costeranno il doppio che in Italia. Idem per H&M ed affini…La cosa buona che qui ci sono ottimi saldi e sono durante le festività, non dopo, quindi si fanno ottimi affari quando serve!

SANITÀ: Bisogna ovviamente stare attenti a dove andare, in alcuni ospedali meglio non metterci proprio piede, ma quelli con Dottori di background internazionale ci sono, e  sono molto buoni. Una visita da un pediatra costa di media 7-8 Euro. Si chiama e lo stesso giorno ti ricevono, ti chiedono proprio quando vuoi andare e non viceversa! E questo vale per qualsiasi medico specialistico, per raggi, esami del sangue e risonanze. Qui ognuno avrà la sua idea, ma noi per ora, toccando ferro, con la Sanità Indiana ci siamo trovati molti bene. Va anche detto che io non corro dal dottore ogni due per tre… Per i bambini con la febbre, aspetto, do i miei antipiretici, la diarrea (scusate, ma qui capita) la si fa sfogare senza andare in paranoia, sono molto easy going. Quindi gli incontri con i medici, ritoccando ferro e legno e di nuovo ferro, non sono stati frequenti.

DENTISTI: Capitolo a sé. L’India e’ meta di… si potrà dire “turismo dentistico”? Costa niente e sono bravi! La nostra prima figlia (nata con il morso inverso) è stata curata qui con apparecchi, maschere, elastici di tutti i tipi e il problema risolto. Tra la nostre due esperienze indiane abbiamo vissuto per un periodo negli Stati Uniti e per il suo trattamento ci fecero un preventivo folle! L’India conviene, per ogni genere di necessità dentistica o odontoiatrica. Apparecchi, otturazioni, pulizie dei denti… dentiere! Quest’ultima mi è stata detto ma… ancora così vecchia non sono! Ma di certo costa tutto un quarto del prezzo cui siamo abituati, e i dentisti sono bravi.

Per farvi una prima idea avete ora “materiale sufficiente”! Se avete domande, sia nei commenti che in messaggio privato non esitate a contattarmi!

Monica –  India

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Author

Monica India

In giro per il mondo da 10 anni, l’età esatta della nostra prima bimba! Mamma di 3 bimbi ora. Da workaholic a viaggiatrice seriale! Abbiamo vissuto a Londra, Delhi, San Francisco, Pittsburgh, Chennai e ora Pune! Dal primo al terzo mondo e ritorno! Genovese di nascita, ma ho vissuto tutta la mia vita lavorativa a Milano. Con l’India ho un rapporto particolare, ne ero terrorizzata, ora è casa e trovo familiari i suoi usi e costumi! Adoro avere amiche da tutto il mondo perché la diversità culturale riempe da sempre il mio bagaglio di vita!

4 Comments

  • Grazie! Io amo l’India ma qui notizie come le tue non arrivano! Se ti va di raccontare ancora sarò felice si leggerti!!
    E complimenti!!

  • Gentile signora, sui giornali italiani ed europei si legge che la principale ragione per evitare le citta’ indiane sarebbe l’inquinamento alle stelle, a livelli di pericolo immediato per la salute. Cosa c’e’ di vero? grazie e saluti.

    • Buongiorno!

      Purtroppo e’ molto vero! Le do un dato, l’ indice di inquinamento a Milano oggi e’ di 30, a Pune (nemmeno la città più inquinata dell’India)oggi siamo a 223! E’ stagionale, ciò non accade tutto l’anno. Ma la situazione sta diventando davvero problematica.

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