Expat life

Regali: i migliori ricevuti ma soprattutto quelli che speriamo di ricevere

Regali ricevuti, regali che vorremmo arrivassero

Di questi tempi i regali di Natale per me sono ormai solo i regali per i miei bambini e per i componenti della famiglia con i quali passiamo le feste. Con le amiche ci scambiamo auguri e se per caso abbiamo tempo un bigliettino: abitiamo lontane, siamo sempre indietro su tutto, dalle lavatrici giornaliere agli album dal terzo anno del primogenito e dalla nascita degli altri (si, si, ci vorrebbe un post a parte sull’argomento :-D) e ogni Natale ci perdoniamo vicendevolmente l’assenza di un regalo perché sappiamo che quel che conta davvero è l’amicizia. Eppure a ripensare ai regali in  questi anni all’estero, dove ogni oggetto  mi è passato più volte di mano per essere traslocato, ricordandomi ogni volta la storia di da chi e da dove viene, ho pensato di chiedere alle altre Amiche di Fuso e di condividere con voi una piccola lista dei migliori regali di Natale suddivisi per tre categorie:

I migliori  migliori ricevuti: per me, una giacca da sci  bianca supercalda, da parte della mia migliore amica dei tempi del liceo, che peraltro l’ha disegnata per l’azienda in cui lavora. Mi arrivò per posta poco prima delle Feste e del mio primo viaggio invernale in direzione Polonia, inutile spiegarvi  nel dettaglio come mi abbia davvero salvato la vita a meno quindici gradi!

Per Elisa Inghilterra, la visita dei genitori corredata da decine di prodotti e cibo per celiaci.

Per Nadia Perù i libri, anche quando non stanno tutti nella valigia del ritorno.

Per Valentina Svizzera due cd di musica registrata da una coppia di amici da ascoltare durante il parto, per rilassarsi o caricarsi: un regalo tanto inutile (durante il parto non sentivo nulla, oltre alle mie urla), quanto emozionante e commovente…

Per Serena Scozia, la macchina del caffè  spedita da amici, che al mattino a Melbourne c’era l’acqua sporca al posto del caffe’ 😀

Per Claudia Winsconsin,Veronica Tai Pei e Mimma Kuwait il migliore regalo ricevuto e’ stato senza dubbio il Kindle.

Per Claudia Australia, una scratch map ricevuta da un’altra expat in Australia, come ricordo permanente di tutti i suoi viaggi in giro per il mondo.

Per Federica Italia,  il parmigiano dei nonni in visita.

Per Drusilla Arabia Saudita, la fortuna d’avere una sorella che le regala tutto quello di cui ha bisogno!

Per Elena Dubai, la pistola della colla a caldo senza fili ricevuta dalla mamma e tutti i regali che ha ricevuto da suo marito (che fortuna!)

Per la nostra rossa fiammante Alessia Lousiana, una valigia da bagaglio a mano NON nera.

Per Araba Fenice, i buoni Amazon: rapidi, leggerissimi e non ingombranti.

Per Monica India, da buona zenese, la busta 😀 !!!

I regali migliori fatti da noi stesse, che alla fine abitando da sole e lontane spesso si ha il desiderio di qualcosa ma nessuno intorno a noi può averne la più pallida idea, essendo tutti a svariate miglia di distanza. Per me l’internet radio che mi porta radio dj in casa senza bisogno di accendere computer o collegare il cellulare.

Per Cristina Angola l’abbonamento a Spotify Premium (che funziona anche offline e solo per questo in Africa è una benedizione).

Per Nadia Peru il corso da Sommelier e la Reflex. Per Valentina Svizzera anche la Reflex, insieme ai libri e alle riviste.

Per Mimma Kuwait, prendere la patente in Kuwait e il suo fedele IPhone. 

Per Alessia Lousiana, la bicicletta nuova.

Per Federica, un quadro e due mobili cinesi che adesso arredano il suo salotto e le ricordano della sua vita all’estero.

Per Claudia Wisconsin, un viaggio di una settimana a casa della sua migliore amica che non vedeva da anni. Anche per Monica India un viaggio a San Francisco con le amiche.

Per Elena Dubai, tempo per se stessa e qualche coccola in Spa.

I regali peggiori  😀 no, questi ce li teniamo per noi, come voi sicuramente avete i vostri in quell’angolo buio e dimenticato della cantina o dello scaffale che non si apre nel ripostiglio, ma ho pensato ai regali che ci farebbe tanto piacere. Nel mio caso, da quando vivo all’estero mi sarebbe piaciuto tantissimo ricevere ogni anno un bigino di tutto quello che mi son persa nella vita vera, oltre a quello che potevo dedurre dai giornali o dalla radio, ovvero quello che piaceva alle mie amiche e che se fossi stata presente mi avrebbero detto ‘hey hai visto/sentito/provato questo?”: canzoni, film, libri, ombretti, borse, colori, che sui social e nelle chat si perde tutto nel flusso, mentre un piccolo quadernino mi avrebbe veramente fatto constatare quel pezzo di mondo quotidiano che purtroppo mi perdo.

Ma sapete quale regalo vorrebbero ricevere tutte le Amiche di Fuso? Più visite di amici e parenti! Perché quando si vive lontani il tempo con le persone care è il dono più prezioso e per quanto ognuna di noi faccia del suo meglio per spostarsi e andare a trovare gli altri, accogliere le persone del nostro cuore nei luoghi che chiamiamo temporaneamente casa ci rende felici di condividere la nostra vita con voi come siamo felici di venire a prenderci un pezzettino della vostra. Lo sappiamo, siamo noi quelle sono partite, ma saremmo tanto tanto felici di ospitarvi più spesso!

Valentina Inghilterra

 

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Valentina Inghilterra

A vent'anni mi immaginavo nel futuro come una Ally Mcbeal:in ufficio a Bruxelles o l'Aja a vivere del sacro fuoco del diritto comparato, sfigatissima in amore ma con un bellissimo gruppo di amici. Invece mi sono ritrovata sposatissima, senza nessun ufficio a gestire una famiglia sempre più numerosa e dislocata tra conti alla rovescia del prossimo atterraggio e della prossima partenza. Dopo 8 anni in Europa pieni di esperienze interessanti e sfide arricchenti, sedici mesi per me molto duri a Houston, Texas, siamo approdati felicemente a Londra. Il mio cuore batte ancora incessantemente per Varsavia, che sento come la mia vera casa. In attesa di tornarci, nei coriandoli di tempo libero studio scrittura creativa e mi esercito a raccontare storielle.

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