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Pianificare insieme il 2018!

pianificareil2018

Fine anno. Tempo di bilanci per molti. Si tiranno le somme dell’anno passato, si stilano buoni propositi per quello nuovo… Oddio, spero che per voi non sia come per noi: questo dicembre ha significato una valanga di virus a catena. Nel mio caso si sono sommati a una serie di altri malesseri che mi trascino da mesi. Dunque niente mercatini natalizi, molti regali presi forzatamente on line. Mi ritrovo la fine dell’anno che incombe e mi sento soprattutto spossata. e devo pianificare!

Quindi niente buoni propositi!

…a parte quello di recuperare forze, immagazzinarle, tornare a uno stato energetico più che accettabile. Ognuno poi ha i suoi modi per farlo. Io credo che per me ora ad esempio contino i bisogni basici: dormire, stancarmi un po’ di mesi, eliminare la banda di virus cattivi, non disperdere le energie in troppe attività. Magari fare un po’ di vacanza, ecco. Però vorrei anche un 2018 un po’ più produttivo, meno faticoso e più soddisfacente  (quindi Saturno, spostati, e lasciami un po’ di requie, grazie!).

Un classico esercizio di coaching che io amo, è quello di fare una lista di 100 cose che ci piacerebbe realizzare o avere. Sembra semplice, ma non sono poche, soprattutto senno si è abitati a pensare molto a se stessi. Sembra forse anche fine a se stesso, ma nella realtà è un esercizio potente: provare per credere!

Però se si tratta di programmare davvero, ho imparato che più che le mere liste di buoni propositi, le to do list da spuntare e simili, funziona la pianificazione. E più dettagliata è (divisa per compiti, con date che ovviamente devono essere realistiche) più funziona.

Allora vogliamo fare il primo passo per pianificare insieme il 2018?

Ritagliatevi mezz’oretta al massimo, ma che sia solo per voi, senza interruzioni. Quindi niente cellulare, Whatsapp, telefonate, figli piangenti, mariti che non trovano qualcosa che ovviamente è proprio davanti ai loro occhi…

Prendete un bel foglio bianco (o colorato se vi stimola di più) o se siete in vena anche un bel foglio di carta da pacchi. Se poi siete come me delle fanatiche della cartoleria munitevi di post it! Altrimenti basteranno un paio di penne o  pennarelli a punta sottile.

Fate due grosse bolle, un per la vita privata e una per quella professionale. Ora fate un po’ di brain storming, liberate la mente e buttate giù tutto quello che vorreste per il 2018, senza auto-censure, che poi collegherete con una freccia all’ambito privato o professionale. Quando proprio non vi viene in mente più nulla di nulla (ma ne siete certi!), rileggete e scegliete le tre cose per ogni ambito – privato o professionale- che per voi sono più importanti e cerchiatele.

Ora cercate di dividere ognuna di esse in diversi compiti. Faccio un esempio scemo: se dovete perdere 8 chili, potete innanzitutto pensare di perderne uno al mese, di iniziare un nuovo sport o prendere un personal trainer, di prendere appuntamento con un dietologo e cominciare un nuovo regime alimentare. Se dovete lanciare un nuovo prodotto del vostro business, suddividete il processo in diverse fasi. Dall’ideazione, alla raccolta di informazioni necessarie, alla realizzazione, al lancio sul mercato.

Per ogni singolo compito datevi una scadenza precisa, ma realistica. Magari appendete il foglio in un posto ben visibile o mettetevelo in agenda, in modo da fare dei controlli periodici.

L’esercizio si applica alle grandi e alle piccole cose, non c’è bisogno di esser dei piccoli imprenditori ovviamente. Magari il tuo obbiettivo per il 2018 è studiare la lingua locale, ma per qualche motivo continui a rimandare. Pensa a cosa puoi fare in pratica (un corso in presenza, un corso on line, partecipare a dei caffè linguistici, trovare qualcuno con cui fare un tandem, all’antica cercare un amico di penna, o di mail…) e datti dei compiti e delle scadenze.

Se ti va passa a dirmi com’è andata e se la tua pianificazione annuale ti ha aiutato a portare a termine più cose!

Valentina, Svizzera

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Author

Valentina Svizzera

Mamma di due bimbi scatenati, un’indole girovaga e curiosa e l’amore mi hanno portata a rimbalzare come la pallina di un flipper tra città e nazioni diverse, con un comune denominatore, il tedesco, nelle sue varianti e dialetti… e io che sognavo il mare, il caldo e idiomi più dolci! Tra le altre cose, autrice di libri per bambini, blogger, craftomane e pinnatrice compulsiva.

1 Comment

  • Post utilissimo Vale! Ho fatto l’esercizio dei 100 obiettivi per la prima volta e mi è piaciuto un sacco. Unico problema, ho finito per aggiungere un’altra cosa al mare magnum di quelle che voglio fare quest’anno quando l’obiettivo era semplificare… 😀

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