Vivere all'estero

Trasferirsi a Buenos Aires: i miei primi dieci giorni

trasferirsi a Buenos Aires - Amiche di Fuso
Written by Nadja Perù

Sono a Buenos Aires da dieci giorni e ancora non ci credo.

Non mi sono ancora resa conto di quello che è successo, sappiatelo, quindi raccontandolo a voi forse faccio chiarezza anche nella mia mente.

Ma partiamo dall’inizio. Lavoriamo per una società di costruzioni italiana e, con questa, giriamo il mondo per uffici e cantieri da ormai più di 12 anni. Ok, il nome della compagnia è cambiato un paio di volte, ma il lavoro è lo stesso.

Cosa succede spesso (molto più spesso di quanto vorrei, in realtà)?! Che ricevi la chiamata. Quella chiamata: “Ragazzi, il vostro lavoro qui è finito e dovete trasferirvi a XXX”. In genere queste chiamate vengono fatte un mese (due quando sei fortunato) prima della data da loro decisa. A volte 10 giorni prima. E questo ci è successo.

Tristezza. Eccitazione. Lacrime. Forza. Coraggio. Abbracci. Saluti.

Stesso copione di sempre. E no. Non ci si abitua. Fa sempre male.

Insomma. 10 giorni per trasloco internazionale e 10 giorni per capire (forse) dove mi trovo.

Sono a Buenos Aires da dieci giorni e ancora mi guardo in giro chiedendomi che ci faccio io qui. Cosa ci facciamo tutti. Poi mi ricordo. Lavoro. Avventura. Famiglia unita. Lasciare gli amici che ti eri conquistato con tempo e faccia tosta. Ricrearsi una vita. Riscoprire il mondo e trovare la comfort zone che ti fa stare tanto bene.

E i bambini? In tempo lampo (non so nemmeno come ho fatto), ho trovato una scuola che loro già adorano (qui le scuole iniziano a fine febbraio e siamo arrivati giusto una settimana prima). Parlano già dei loro nuovi amici e nel weekend si rilassano nella piscina della casa temporanea trovata anche questa in tempi da record. Santa estate. Sole, luce, cielo blu. Tante cose che in tre anni a Lima ci erano mancate! Questo sta aiutando a riprenderci dallo shock. Perchè lo è. Uno shock, dico. Passare da uno stato all’altro senza quasi avere tempo di capire cosa è successo. Senza salutare come si sarebbe voluto le persone che erano diventate la tua famiglia in tre anni.

La bellezza della città aiuta. Palazzi magnifici. Parchi stupendi. Un teatro trasformato in libreria. La presenza dell’Italia in ogni angolo. Quartieri che ti sembra di essere a Parma o Roma o Palermo.

E invece sei a Buenos Aires.

Argentina. Chi lo avrebbe mai detto? Ma a dirla tutta mai avrei immaginato di vivere a Riyadh e invece ci ho fatto 2 anni e ancora ci penso.

Mi manca Lima. Chi avrebbe mai detto anche questo? Non ci siamo mai amate. Ma tre anni sono sufficienti a farti stare bene anche lì, soprattutto se trovi le persone giuste. Il cibo, l’oceano, la lentezza. Non che qui siano più veloci eh! Ma insomma, mi capite. Era diventata casa anche quella. E lasciarla, soprattutto senza un adeguato preavviso, fa male.

Mi piacerà qui, ne sono certa. BsAs è meravigliosa, l’ho già detto? Mi mancava andare in giro e respirare cultura e bellezza. Non che Lima non le avesse, ma in un altro modo. Un’altra bellezza. E mi piace, mi piace da matti.

Dieci giorni sono pochi per dirmi innamorata, ma lei mi ha saputo accogliere bene, si sa far amare. Lima è qui dietro, a 4 ore di volo. So che ci potrò tornare presto, magari a salutare per bene le mie amiche, quelle che non ho visto perchè erano in vacanza. Quelle che nel frattempo hanno partorito un piccolo tesoro e io non ero li a fare il tifo da stadio fuori dalla sala parto (te la sei scampata bella eh!). Quelle che piangono perchè la piccola di casa inizia la scuola e io non ero lì ad offrile un buon bicchiere di vino per superare la cosa. Quelle che partono anche loro senza preavviso e si ritrovano in un altro stato senza sapere dove sbattere la testa. Quelle che erano appena arrivate e contavano su di me per scoprire la città (leggi: i ristoranti).  Quelle che sono rimaste, e continueranno ad andare al terzo piano di quell’edificio che chiamavo casa e aspetteranno fuori che io apra per un buon caffè.

Mi mancate tutte. Sono da 10 giorni a Buenos Aires e cerco di sorridere sempre. Quel sorriso che noi expat dobbiamo avere sempre stampato perchè è quello che ci si aspetta da noi. Sorriderò. Magari un piantino ogni tanto ci scapperà eh. Scusatemi.

Sono da 10 giorni a BsAs e vorrei solo sentirmi dire che andrà tutto bene, come sempre.

Nadja, Argentina

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Nadja Perù

Espatriata per lavoro ormai più di 10 anni fa, con mio marito abbiamo vissuto in Serbia, Romania, Bulgaria, Arabia Saudita,Peru e adesso siamo approdati in Argentina! Nel frattempo si sono uniti al gruppo due bimbi globetrotter che ci accompagnano nella nostra pazza vita girovaga!Il nostro mantra? Home is not a place, it's a feeling! Con la Sardegna nel cuore, vivamo dove ci porta il lavoro e ci godiamo ogni piccola cosa che i paesi ospitanti ci offrono con l'entusiasmo della prima volta!

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