Expat life

Keep calm you are in Kuwait!

Written by Mimma Kuwait

“Mimma quando dico che passerò la Pasqua in Kuwait mi guardano un po’ strano”
mi diceva Elena.

Perché non hai visto la faccia di quelli a cui dico che verrà una mia amica di Dubai a trovarmi”. Rispondevo io.

Elena e famiglia sono venuti a trovarci per Pasqua.
Ci siamo conosciute attraverso il suo blog, worldwideparty, e poi ci siamo incontrate per la prima volta tre anni fa a Dubai.
Da allora non solo ci siamo viste più e più volte, ma la nostra amicizia è cresciuta e abbiamo pure collaborato a diversi progetti lavorativi insieme.
Se c’è una cosa che ci accomuna è che una ne pensiamo e cento ne facciamo!

Era da qualche anno che Elena prometteva che sarebbe venuta, ma poi  a causa dei vari impegni e della frase ricorrente “MA DAI CHE VAI A FARE A KUWAIT CITY?”, la sua intenzione non si concretizzava mai.
Senza contare che ero io ad andare almeno due volte all’anno a Dubai e quindi “MA DAI CHE VAI A FARE A KUWAIT CITY!”.

A tutti pare la cosa più logica che da Kuwait si vada a Dubai e non viceversa.
Perché Dubai è la libertà.
Dubai è quella scintillante, quella dove c’è la night life più viva al mondo.
La nuova New York.
Il posto imperdibile dove andare a vivere o a lavorare almeno una volta nella vita.
Pare che avere Dubai sul curriculum ora valga moltissimo, come un tempo contava avere Londra.

Quindi capite l’eccezionalità nel ricevere una visita da qualcuno che nell’immaginario collettivo vive nell’eldorado???

Nei giorni precedenti tutti a chiedermi con una certa ansia “Che le fai fare??? Dove la porti???”.
Io spalancavo i miei occhi e facevo spallucce “Ma loro vengono a trovare me, sai non ho voglia di stare  troppo in giro. E poi sai, loro vengono da Dubai….”.
Come a dire ho perso in partenza.
E allora i miei interlucutori si dividevano in due team: quelli che sostenevano che dovevo portarli in giro, “Vai al Souk perché qui è il vero Souk. Portali alle Kuwait Towers, no dai portali al nuovo museo, Sheikn Abdullah Al Salem cultural Centre. E non dimenticarti la sadu house, il fish market …ah già Al shaeed Park!“,  e quelli che mi proponevano “vai solo in quel ristorante o al club che tanto le nostre attrazioni sono molto semplici in confronto a quelle di Dubai” .

Io confesso che non ci pensavo troppo a cosa fargli fare.
Non ho creduto fino all’ultimo che sarebbero arrivati.
Da tempo ho questo trucco: non mi creo aspettative per non rimanere deluse. Anche perché amo le sorprese, vivermi il momento per momento.

Solo quando Elena mi ha mandato la foto che erano sull’aereo ho iniziato a pensare a cosa fare!
Sono corsa dalla mia vicina che mi ha prestato un letto in più, l’ho preparato e ho iniziato a preparare torte, come se non ci fosse un domani, per la colazione del giorno dopo.
Poi mi sono vestita bene e sono andata a prenderla all’aeroporto.
Perché va bene tutto, Elena è una cara amica e con lei posso essere me stessa, ma ricevere la visita di qualcuno che vive a Dubai non è poca roba.

E non vuoi metterti un po’ in tiro??

Volevo fare un cartello con su scritto: “Keep calm you are in Kuwait”.
Perché sapevo di tutte le battute che lei si era subita per venire a trovare me.

Quando ho visto la piccola Giulia correre felice incontro a noi, giuro mi sono emozionata.
Vi ho già raccontato che noi amiamo ricevere visite.
Che ne riceviamo sempre poche.
Perché appunto Kuwait non è una meta attraente ed il biglietto aereo è caro.
Ma ciò non toglie che per noi l’ospite è sacro.

Allora cosa abbiamo fatto?
Un po’ di tutto.
Non sono mancate le visite culturali.
Io pensavo di dover fare il cicerone su Kuwait.
Ma ci ha pensato Tommaso, 11 anni, iniziando ad elencarmi fatti, date, curiosità su questa città. Mi ha tradotto la scritta in arabo sulla porta che io amo tanto fotografare.
Io e sua madre ci guardavamo negli occhi e ci scappava da ridere!
Come quelle studentesse un po’ birbanti.
Ma, rapite, ascoltavamo il fun fact!

“Sai che il Kuwait è lo Stato più democratico del golfo? È l’unico con un parlamento. È una monarchia costituzionale”. “Sai che Kuwait è la Hollywood del golfo ? Qui girano tutti i film!”. “Sai perché Giulia e Giada non sbagliano a scriverlo? Perché in arabo non esiste la J e quindi non vanno in confusione” . “Sai che negli anni ’50 Kuwait era la golden city del golfo e che era ammesso l’alcool??”. “ Mimma grazie che mi hai fatto vedere un po’ di Arabia autentica”. “Scriverò un articolo sul Giornale della scuola su questo museo interattivo. Mi ricorda quelli a cui andavo a Los Angeles”.

Quello che non è mancata è stata la condivisione del mio  quotidiano.
Un caffè con il mio fantastico gruppo di italiane di cui vi parlerò presto, una cena con i miei amici stranieri più cari.
La visita nel ristorante italiano che per noi è come casa.
Le belle colazioni.
Le risate.
E’ bello avere amici per casa.
Poi con Elena è facile. Le nostre famiglie sono molto simili.
Ci piace tanto divertirci, quanto essere tranquilli.
Ma sopratutto ci piace stare insieme.
Giada ha pianto sia la sera della loro partenza, sia la mattina dopo.

E io sono stata grata alla mia cara amica di aver superato i mille commenti e pregiudizi su una sua visita a Kuwait.

“MA DAI CHE VAI A FARE A KUWAIT CITY” …
Ormai è sdoganato in favore di “Keep calm you are in Kuwait!”.

Ricordatevelo voi che vivete nei posti fighi o, apparentemente tali, andate a trovare i vostri amici che vivono nelle mete sfigate.
Anche per fare un po’ la parte degli eroi.
Potreste essere sorpresi!

Mimma, Kuwait

 

 

Keep calm you are in Kuwait

che dite ce la fa Elena a capire il mitico Tommy?

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Author

Mimma Kuwait

Giovane quarantenne, mamma di una very funny girl, partita per amore per Kuwait City al grido di “oh poverina” e “ma non ti annoi” sono riuscita a realizzare una grande impresa in mezzo al deserto: trovare il mio vero io. Terrona, comunicativa, pr, scrittrice, sostenitrice della forza del pensiero positivo e grande estimatrice dell’amicizia tra donne di tutte le razze, lingue ed età.

5 Comments

  • E’ stato bellissimo stare a casa vostra con voi. Non voglio esagerare ma è come se fossi andata a trovare mia sorella, mi sentivo a casa.
    Anzi ci avete trattato da Re e ho amato i momenti tranquilli come quelli in giro.
    Vedere i posti che sempre ho visto in foto e condividere questo gran pezzo di vita di Mimma, è stato davvero bello.
    Siamo andati a trovare i nostri amici e non mi aspettavo niente in particolare e invece ho apprezzato molto visitare Kuwait e conoscere il gruppo di italiani che è così affiatato.
    L’affiatamento qui a Dubai così grandi e a volte così eccessiva si perde.
    INsomma grazie amica.
    … beh ci vediamo settimana prossima… LOL

    • IO ancora non ci credo che siete venuti!!! che sogno amica!!!
      Dobbiamo fare le vacanze insieme ! abbiamo stessi ritmi ed esigenze.
      I love you e che bello che ci si vede next week

  • A mio modesto (poiché non sono una expat e luoghi come Kuwait city e Dubai non li conosco, se non per ciò che ho letto), ogni luogo è interessante se visto con occhi curiosi e …in compagnia di buoni amici!!!!

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