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Come hanno preso il trasferimento i miei figli?

Io e mio marito non abbiamo mai nascosto nulla ai nostri figli.
Ci piace essere trasparenti con loro.
Onesti e chiari.
Con loro parliamo di tutto ciò che ci riguarda: sia cose belle che cose non piacevoli.
Sono stati i primi a sapere del mio problema.
E con loro abbiamo parlato spesso delle difficoltà presenti nel paese che ci ospita ora.
Delle sue limitazioni, non solo per me, ma soprattutto per loro.
Per questo è stato abbastanza facile parlare con loro del prossimo trasferimento.

Mentre eravamo a tavola, un venerdì di qualche mese fa, ho esordito con un: “Bambini abbiamo una notizia per voi…”.
Ricordo che Tommaso mi guardò con occhi entusiasti e curiosi. Lui adora le sorprese e le novità. Mentre Riccardo mi buttò addosso uno sguardo un po’ minaccioso e titubante.
“Ci trasferiamo!”
“…”
Silenzio.
“Cioè, cambiamo tutto! Andremo a vivere a Brunico!”.
“EVVIVA!!!” urlò felice Tommaso.
“Ma dove? Non abbiamo una casa???” obiettò Riccardo.
“Non è andata male… pensavo peggio!” dissi io guardando mio marito.

Ricordo ancora il giorno in cui comunicai ai miei figli la vendita della nostra casa al Lago di Garda.
Uno fu così entusiasta che si mise a saltare sul divano e mi chiese subito: “Dove compriamo la casa nuova?”. Mentre l’altro si arrabbiò e urlò solo: “NO, NON POTETE!!!”.
Ho due figli e sono l’uno l’opposto dell’altro!
Uno è abituato ai cambiamenti. Anzi, gli piacciono e si adatta con facilità. Mentre l’altro ha bisogno di più tempo per accettarli.

Nei giorni successivi alla notizia io e mio marito abbiamo parlato molto dei motivi che ci hanno spinti al cambiamento.
Abbiamo mostrato loro foto del nuovo luogo.
Gli abbiamo raccontato tutti gli aspetti positivi dell’andare a vivere là.
Alle prime vacanze, li abbiamo portati a vedere la nuova destinazione. A dire la verità abbiamo fatto qualcosa in più. Ci siamo accordati, dopo le dovute mail di presentazione e spiegazioni, con la loro futura preside per trascorrere una mattina di prova a scuola. Quindi, a dicembre, i miei figli hanno trascorso quattro ore a scuola nella loro futura classe, assieme ai loro futuri compagni di classe e alle future maestre.
Se al mattino prima di andare in classe erano agitati e impauriti, al termine della mattinata in classe erano sorridenti e felici. Anzi, il piccolo mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: “Mi piace tanto questa scuola, ho già due amici!”. E se lui è contento e sereno, siamo a posto!

Come hanno preso il trasferimento i miei figli?

Bene!
Per ora.
Parlano spesso della loro nuova scuola e dei loro nuovi amici.
Raccontano ciò che vorrebbero fare di nuovo.
Certo, gli mancheranno i loro attuali compagni di classe, amichetti, insegnanti, scuola, compound e persone con le quali abbiamo vissuto gli ultimi tre anni.
Ma questa che stiamo vivendo, purtroppo, non è la realtà.
Non mancheranno le difficoltà, già lo so.
Ma partire con il piede giusto è importante! Anzi, fondamentale!

E voi, come gestite il cambiamento?
I vostri figli come lo vivono?

Drusilla, Arabia Saudita

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Author

Drusilla Arabia Saudita

Expat per amore. Mamma di due terribili quanto adorabili maschi.
Nata nell’afosa e nebbiosa pianura padana, cresciuta con la voglia di andarmene a scoprire il mondo. Fidanzata da sempre con un imprevedibile uomo che mi ha portato prima in Libia, poi in Kuwait ed ora in Arabia Saudita. Appassionata della vita expat. Amo scoprire nuove culture, relazionarmi con nuovi mondi, leggere, pasticciare con i miei figli e vivere circondata dalla natura.

6 Comments

  • “ma questa che stiamo vivendo, purtroppo, non è la realtà”
    Anch’io mi sentivo così quando per un’occasione di lavoro abbiamo deciso di tornare coi nostri bambini in Italia da Copenhagen.
    Poi è andato tutto bene e adesso, nonostante l’Italia e grazie all’Italia, pur tenendoci stretta nel cuore la nostra vita (e soprattutto i nostri amici) di Copenaghen, siamo tutti molto sereni e soddisfatti.

  • Ci saranno tante cose belle che RIscoprirete.
    Sarete in una parte di mondo in cui i bimbi tra qualche anno potranno tranquillamente salire su un aereo per andare a trovare gli altri bimbi expat che nel frattempo saranno cresciuti e , forse, si saranno spostati.
    In bocca al lupo!

  • In bocca al lupo e bravi per la scelta della destinazione! Anche se in Italia è un po’ come stare all’estero, con il vantaggio appunto di poter apprendere( ed esercitare) una seconda lingua straniera direttamente nella scuola pubblica! Inoltre trasporti efficientissimi, paesaggi meravigliosi a portata di mano, l’Austria vicina, ma il tutto con un tocco Italiano…cosa chiedere di meglio! 😉 a volte non sarà facile, ma approvo in pieno la scelta. Come sai noi siamo approdati soli soletti sul Lago di Garda e ogni nuova destinazione è sempre una sfida, dover rifare tutto da capo…per ora staremo sicuramente in questo piccolo angolo di paradiso per un po’, ma anche noi non escludiamo in futuro l’Alto Adige. Buone ultime settimane a Ryiad!

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