#expatimbruttito

Scatoloni per Riyad

boxes ready to go

Gli scatoloni, presto, tesoro!

Queste quattro parole messe insieme nello stesso messaggio su WhatsApp possono creare un elevato stato di ansia ad una povera moglie expat di passaggio in Italia ormai da quasi dodici mesi!Non sono famosa per la mia organizzazione e per il mio ordine, ma piuttosto sono capace di gestire discretamente il mio disordine. Confesso che quest’anno me la sto cavando piuttosto bene. Insomma, i fatti parlano da soli. I bambini sono sempre arrivati a scuola in orario, lavati e profumati, con le divise un po’ stropicciate ma quelli sono dettagli; ho presentato la tessera raccolta punti ogni volta che sono andata a far la spesa al supermercato; ho cucinato cene equilibrate e gustose; i bambini si divertono e fanno i compiti ogni giorno. Mi pare già un buon risultato!
Ma torniamo agli scatoloni.
Il marito expat ha detto “presto”, quindi entro la fine della settimana successiva devono essere assolutamente pronti.
Ma come fare?
Per prima cosa sono andata a rileggermi il decalogo per un trasloco senza stress (o quasi) scritto da Valentina Germania. Quindi, mi sono rilassata, ho assunto un atteggiamento positivo e ho cercato di raccogliere le idee per capire cosa esattamente sarebbe potuto servirci a Riyadh. Dal Kuwait avevamo spedito 20 scatoloni di effetti personali, niente mobili, ma solo “cose” che abbiamo collezionato in quasi quattro anni di vita.
In realtà, tante cose sono state buttate via una volta giunte in Italia perché non servivano.

Ecco qui i miei consigli per preparare gli scatoloni quando si cambia paese:

1. Il mio primo consiglio è quello di preparare una lista, ovvero scrivere tutto ciò che si vorrebbe portare via in maniera casuale. La mia lista mentale è diventata presto qualcosa di materiale, ecco che mi sono munita di carta e penna ed ho iniziato a scrivere tutto ciò che volevo portarmi in questa nuova avventura: oggetti utili, vestiti, libri, giochi per i bambini e una quantità controllata di oggetti inutili che sono fondamentali e strettamente necessari per trasformare una qualsiasi abitazione in “casa”.

come organizzarsi con un trasloco

idee buttate su fogli sparsi

2. Attribuire un senso alla propria lista. Per fare questo io ho suddiviso l’elenco a seconda delle stanze che compongono casa mia in Italia: cucina, bagno, due camere e sala.
Per quanto riguarda la cucina: pentole, posate arancioni che mettono allegria, teglie per torte e pizza, stampini per i biscotti, tovaglie, strofinacci, etc.
E poi sala, bagno, camera dei bimbi e la nostra. A tutto ciò vanno aggiunti i vestiti nonché i libri ed i giochi dei bambini.

liste oggetti suddivise per stanze

ogni articolo è stato posizionato nella relativa stanza/lista

3. La fase numero tre prevede di iniziare a lavorare fisicamente. Ecco che ora è giunto il momento di dare il via all’impacchettamento. Questa è stata piuttosto semplice e divertente perché ad aiutarmi c’era lei: mia mamma. Lei che rende tutto bello, facile, divertente ma soprattutto speciale. Lei che ha cercato, e cerca ancora, di non perdersi nemmeno un istante di questi dodici mesi italiani. Lei che quando dico: “mamma, ho un’idea…”, si siede per ascoltare e incassare la mia proposta, ma poi accetta al volo ogni mia pazzia.
E’ stata lei ad aiutarmi ad impacchettare tutto con cura e precisione (cosa che a me manca molto e di cui lei abbonda!), suddividere gli oggetti ed infine inscatolare tutto.

primi scatoloni pronti per l'arabia saudita

chi ben comincia è a metà dell’opera!

In realtà, ci siamo anche divertite, fatte delle grasse risate e così, in tre soli giorni, siamo riuscite a preparare i miei dieci scatoloni. Sì, solo dieci perché l’appartamento dove andremo a vivere è già completamente arredato. E perché quando si diventa expat, con il tempo, si impara a vivere di poco, a circondarsi solo dello stretto necessario, gettare l’inutile per l’utile, ma soprattutto a non affezionarsi troppo alle cose, dare il giusto valore e peso a ciò che realmente serve.

Ma visto che la parola “presto” significa tutto e nulla, le scatole giacciono ancora tranquille e indisturbate nel mio garage pronte per questa nuova avventura!

Drusilla, in transito

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Drusilla Arabia Saudita

Expat per amore. Mamma di due terribili quanto adorabili maschi.
Nata nell’afosa e nebbiosa pianura padana, cresciuta con la voglia di andarmene a scoprire il mondo. Fidanzata da sempre con un imprevedibile uomo che mi ha portato prima in Libia, poi in Kuwait ed ora in Arabia Saudita. Appassionata della vita expat. Amo scoprire nuove culture, relazionarmi con nuovi mondi, leggere, pasticciare con i miei figli e vivere circondata dalla natura.

3 Comments

  • L’ultimo trasloco l’ho fatto 10 anni fa, una fatica immane. Non dovendo portar con sè mobili, credo che sia un po’ più semplice.
    Se dovessi fare oggi un trasloco sarei più selettiva, molto di più. Non so se arriverei a sole 10 scatole, ma sarei ben lontana da quelle che ho preparato 10 anni fa. Mai più!!!
    Tu sei stata bravissima, sia per l’anno appena trascorso, sia per i preparativi per la tua nuova vita.

  • Solo 10 scatoloni!? hai tutta la mia ammirazione, dieci scatoloni per una nuova vita … pochissimi davvero. Per mettere l’essenziale in dieci scatole bisogna essere molto consapevoli di quello che realmente è importante. Complimenti! Io ho fatto diversi traslochi, tutti nella stessa città, l’ultimo 7 anni fa, ho ancora due scatole mai aperte, sopra c’è un’etichetta “documenti importanti Graziella, non buttare” chissà se sono importanti davvero, in 7 anni non mi sono mai serviti … comunque un pò t’invidio, stai per iniziae una nuova avventura, un pò ho paura per te, vai in un posto così difficile e un pò, un bel pò, so che te la caverai alla grande perchè sei una grande, perchè il tuo attuale marito è troppo forte e perchè hai una bellissima famiglia e i due biondi ne sono il fantastico prodotto. E tua madre conosciuta solo per due ore ma apprezzata molto. Insomma Dru, che la forza sia con te! (e anche la pazienza)

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