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Freddo io non ti temo: consigli per affrontarlo!

Greta Italia
Written by Greta Italia

Lo so che sono un po’ fuori tempo perché ancora non è arrivato il mio temutissimo inverno Wisconsiano, ma tempo fa Serena, la nostra adieffina che si è trasferita dall’Australia in Scozia, mi scrisse: “Greta dimmi come fai ad affrontare il freddo, perché sono a Luglio e già sto impazzendo!” e non ho potuto non accorrere in suo aiuto.

Vivere in una nazione fredda o con un lungo inverno non è facile: serve tanto ottimismo e spirito di adattamento. Non discuto che esistano persone portate per vivere a basse temperature, ma io faccio parte di quelle che vorrebbero il sole almeno 300 giorni l’anno. La temperatura Californiana sicuramente è più consona ai miei standard, invece sono finita in Wisconsin e con neve e gelo non si scherza: occorre per forza adattarsi!

Come faccio davvero a sopravvivere a queste temperature, che appena le nomino in Italia attiro sempre sguardi di ammirazione per esserne uscita viva?
Semplice: si deve e si fa.
Parliamo di un freddo assurdo: si arriva anche a -30°C e gli unici colori in questi mesi sono il grigio e il bianco. Accade che esca anche il sole ma attenzione: è una trappola! Il sole può essere caldo ma il vento rimane gelido da polo nord e ti fa scappare a casa con la coda tra le  gambe.
Va beh, almeno c’hai provato, ragazza.

winter amiche di fuso

Io sono ormai al mio terzo inverno e sono viva: non ho nessunissimo segreto, tipo il potere di annientare il freddo, ma ammetto che nemmeno la visualizzazione mattutina di una calda estate su un’isola caraibica, compiuta prima di alzarmi dal letto, funziona a farmi prendere per il verso giusto il tempo certe mattine.
Ho solo qualche suggerimento che potrebbe aiutare, ma poi in realtà penso che un po’ ci si faccia il callo e un po’ il nostro fisico si riassesti sulla nuova situazione climatica: attualmente quando rientriamo in Italia in inverno, noi lo sentiamo meno rispetto agli altri mentre d’estate percepiamo il caldo in forma maggiore, non essendoci abituati. Forse è per questo che i miei concittadini americani ( ‘sti pazzi!!) a 10°C e un accenno di sole sono in t-shirt e pantaloncini?

Comunque ecco i miei consigli: prima di tutto munirsi di UGG o similari. No, amici miei, non rabbrividite all’idea degli stivalotti dalla forma elfica e tozza: tenere al caldo il piede è essenziale e purtroppo la moda non sempre va incontro alle necessità (N.B.: io amo gli UGG, per me sono splendidi e comodissimi!) e anche nell’uomo esistono gli UGG o valide alternative da cercare nelle rispettive nazioni.
Una regola della nonna davvero valida è tenere sempre coperte tutte le estremità: cappello di lana o pile che copra bene anche le orecchie, guanti e giacca caldi e impermeabili perché non vogliamo che l’umidità trovi casa nelle nostre ossa (se nevica o piove spesso é bene sapere che l’acqua e il freddo sono una combinazione da non provare sulle propria pelle!) e calzini belli caldi: ovvio che tutto questo spesso non è economico (anzi evitate proprio le cose un po’ spicce) ma una buona qualità dura nel tempo e fa davvero tanto in termini di temperatura interna e anti-congelamento.
Nelle situazioni più estreme consiglio anche di avere qualche maglia termo protettiva: le si trovano anche nei negozi sportivi. E ovviamente io mi faccio tutto l’inverno con la santissima maglia della salute! Sì, erano anni che non la usavo ma ho scoperto quanto piacevole può essere avere coperti i reni e la pancia in modo che nessun spiffero arrivi a guastare l’equilibrio interno.
Quando il freddo è freddissimissimo scordatevi i tanto amati jeans: diventeranno rigidi e non sono per niente protettivi. Alcuni mettono sotto la calzamaglia per continuare ad usarli (fatto!) altri più facilmente passano a pantaloni più caldi.
Ultimo ma non meno importante: il viso va protetto con una crema per il freddo, sia per i bimbi che per gli adulti, specialmente se si ha una pelle delicata. Il vento è micidiale ed è meglio prevenire che curare: un giorno sono uscita a portar fuori Margot, la bassotta, e ho dimenticato i guanti: sto ancora combattendo una dermatite da freddo dopo ben due anni! Il dermatologo mi ha diagnosticato una scottatura da freddo di cui nemmeno sapevo l’esistenza e ahimè guarisce solo quando torno in terra italica.

Altro mio rimedio è comprarmi una super tazzina fumante di Hot Chocolat o Mocha Latte da tenermi in mano per scaldarmi, e poi me la bevo pure ( la mia linea ringrazia sempre..) e riempirmi di zuppe calde e fumanti. Ho sempre il the caldo pronto da bere e a portata di mano in un thermos quando esco.

Non ho certo scoperto l’acqua calda, ma applicato solo tanti piccoli accorgimenti che aiutano un pochino: poi il freddo rimane sempre freddo e il desiderio di vivere in un paese con un clima caldo si intensifica sempre di più!

Nell’ultimo inverno con la bimba sono uscita comunque: senza macchina mi tocca e quindi ci siamo super imbottite e abbiamo fatto piccoli tragitti, ma al primo sole sono arrivata ben giù al lago perché comunque lo spettacolo merita. Anche se la neve mi è sempre piaciuta, diciamo che poi al terzo mese consecutivo inizia ad innervosirmi. Mio marito dopo due mesi inizia a dare i primi segni di insofferenza e quando ad Aprile ancora scende la neve o le temperature arrivano a malapena a 5°C i nostri morali sono un po’ a terra. Invece la gente che qui ci vive da anni sembra esserci abituata e esserne fatta una ragione. Di una cosa posso assicurarvi: il freddo mantiene giovani perché qui in Wisconsin tutti dimostrano meno anni, ecco.. si son ben conservati!!

Son curiosa, voi avete particolari rimedi contro il freddo pungente?

Greta, Wisconsin

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Greta Italia

Greta Italia

Ho vissuto tre splendidi anni a Milwaukee, nel gelido Wisconsin, dove sono diventata mamma due volte di una piccola birbantella e un dolcissimo ometto. Ora siamo rientrati in Italia dove cerco di ritagliarmi un posto al sole e trovare un equilibrio in questa parte di vita, da questa parte del mondo.

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