#expatimbruttito

Dimmi cosa posti e ti diro’ chi sei…

Monica India
Written by Monica India

Non so voi, ma io sono anni che osservo cosa e come le persone postano su Facebook, stile ricerca di antropologia culturale…

E visto che è un periodo in cui mi diverto a “categorizzare” ,vedi ultimo mio articolo sugli ospiti, non ho potuto resistere alla tentazione di stilare un’ ultima lista, quella dei personaggi realmente esistiti ed esistenti su Facebook! 

Allora eccoli qui i miei 6 personaggi in cerca di autore di Facebook (okay alla fine sono 7, erano troppo difficili da contenere!):

1) Gli “Invettori di coscienza” usano Facebook per le loro invettive personali, un po’ come faceva Dante nella Divina Commedia, ma mentre lui faceva nomi e spesso anche cognomi, loro NO!
Inveiscono sempre verso il mondo intero, verso persone e fatti, ma MAI esplicitamente dichiarati!
A volte avrete perfino il sospetto che parlino di voi, ma non vi preoccupate! Fuori da Facebook generalmente dismettono i panni del leone e fanno vedere solamente il musetto rosa dell’ agnello!

2) Gli SHOW OFF: qui alla fine lo siamo un po tutti! I Social Network sono nati un po’ per questo, infondo si nutrono della vanità di ognuno! Ma loro esagerano, sia in positivo che  in negativo ovviamente! Ci sono quelli a cui va sempre tutto benissimo o all’opposto tutto malissimo.
I primi va da se: la loro vita è perfetta, mai un cedimento, mai un dubbio, felicità e perfezione pura! Figli perfetti, scuola perfetta, casa perfetta, amici perfetti, lavoro perfetto!
I secondi, invece,  sono sempre sfigati, capita tutto a loro! Perseguitati costantemente dalla mala sorte, da acciacchi e da incontri sbagliati, non hanno mai pace, poverini…
Ma bada bene che la causa del loro malessere è sempre “esterna”, loro non c’entrano mai nulla, sono “scollegati” da quello che capita loro! Per loro è proprio il caso di dire  “Porco il mondo che c’ho sotto i piedi”, come diceva il mitico Vito Catozzo! I più giovani non capiranno questa aulica citazione, pazienza. Studiate.

3) I cercatori di conferme:  “Oh Facebook, Facebook delle mie brame dimmi chi è il più figo/a, smart, forte, sportivo, intelligente, del reame?”  I loro post sono creati ad hoc affinché voi dobbiate solo applaudire! Grandeeeeee, BIIIIS!!!!! CLAP CLAP! Basta. Altro non è richiesto!
E mi raccomando fatelo, mettete almeno 1 singolo “Mi piace”, a voi non costa nulla, ma invece la loro autostima è direttamente  o indirettamente proporzionale al numero dei vostri likes!
Poi minimizzeranno, diranno: “ma noooo, e’ solo una cosetta”, ma in realtà non ci credono affatto! Continuate ad applaudire, GRAZIE!!

4) I divulgatori di massime: a tutti piace una citazione filosofica ogni tanto via, ma qui siamo oltre! Idee proprie zero, il famoso “dillo con parole tue”, non pervenuto! Non importa se banali, inoltrate, sentite cento volte, sgrammaticate, mal tradotte! Quello che conta è “quotare” il pensiero di qualcun’altro! Perché sbattermi a pronunciare un pensiero mio, se c’è qualcun’altro che lo ha detto meglio?! Come disse… Bah, al momento mi sfugge!

5) Gli Avatar: tutto è bellissimo sulla loro bacheca, ovvero non esiste una foto NON ritoccata sul loro profilo!  Selfies, paesaggi, tavolate… tutto è pubblicato usando mille e cento filtri.
Ma amici cari, si vede!!! Lo sappiamo anche noi poveracci quando vediamo foto ritoccate: un po’ perche’ li usiamo un po’ tutti i filtri di questi tempi! Chi non mette un filtrino ad una foto ormai, ma c’è a chi il dito scappa proprio all’estremo opposto della scala del ritocco; e così appaiono come santi del paradiso, con meno rughe di mia figlia Olivia di 4 anni! Fake!

6) Le Presenze: le avverti, ma non le vedi! Non postano quasi mai, ma ci sono! Eccome se ci sono! Li vedi, li nel riquadrino laterale, praticamente sempre attivi, ma loro su Facebook “stanno poco o niente”, ma si tradiranno! Specie se hai la fortuna di vederli materializzare dal vivo e appartieni alla prossima categoria “posto anche dal gabinetto”, loro sapranno già tutto di te… e faranno riferimenti precisi! Il Grande Fratello a loro fa un baffo!

7) I Posto anche dal gabinetto. All’opposto dei precedenti, questi ci sono sempre, pure troppo!
Tutto merita un post! Ma proprio tutto-  tutto – tutto!
Andare dal parrucchiere, bere un caffè, salire sull’aereo, mangiare un’ insalata, fare la spesa, andare in palestra, guidare, guardare la tv… selfies poi non ne parliamo, a badilate!
Un tempo c’erano gli amici per raccontare tutte queste cose, ora c’è Facebook, che è meglio di uno psicologo e sicuramente di un amico! Fatevi una vita, ma vera!

Ecco! Chissà quanti amici ora avrò perso su Facebook, dopo tutto ciò!
E tu? Direte voi, tu che scrivi e le sai tutte, chi sei fra questi?
Mmmmm… un misto direi, anche se cerco di contenermi!
Sicuramente però non appartengo né al il 1 e né al 7 gruppo…ma alcune foto ammetto che le ritocco anche io!

E voi? Confessatevi, suvvia!

Monica, India.

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Monica India

Monica India

In giro per il mondo da 13 anni, l’età esatta della nostra prima bimba! Mamma di 3 bimbi ora. Da workaholic a viaggiatrice seriale! Abbiamo vissuto a Londra, Delhi, San Francisco, Pittsburgh, Chennai e ora Pune! Dal primo al terzo mondo e ritorno! Genovese di nascita, ma ho vissuto tutta la mia vita lavorativa a Milano. Con l’India ho un rapporto particolare, ne ero terrorizzata, ora è casa e trovo familiari i suoi usi e costumi! Adoro avere amiche da tutto il mondo perché la diversità culturale riempe da sempre il mio bagaglio di vita! Mi occupo di intercultural training e executives coaching.

5 Comments

  • Non sono su facebook, ormai una delle poche credo, ma invece su Istagram sì. Lì ammetto candidamente di ritoccare quasi tutte le foto, ma non per togliermi le rughe, ma per dare risalto a qualcosa in particolare, se non ritocco scrivo no filter tanto per essere chiari 😀 Non mi piace mettere le massime, ma le leggo quello sì, come non mi piace inveire, ma semplicemente raccontare la mia vita tramite foto, ho periodi molto attivi, altri invece no.
    Cercatori di conferme? Non lo siamo un po’ tutti?

  • Ahi ahi ahi, signora Longari…
    Dicono che per postare bisogna stare anche attenti all’ortografia, e in questo senso il “costa posti” del titolo forse doveva essere un “cosa posti”…
    Mai paura: il pisolino di Omero. L’articolo e’ arguto e piacevole!

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