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The wayfarerfamily alla scoperta del mondo per ripulirlo!

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Written by Valentina Svizzera

Da qualche mese, ovvero da quando ho incrementato il mio impegno per uno stile di vita sempre più sostenibile e zeroplastic, mi contattatano e mi confronto con persone che condividono questo interesse, scambiandoci punti di vista, consigli e magari col tempo parlando anche di altro. Adoro questo aspetto dei social: poter entrare in contatto con persone coi tuoi stessi interessi sparse per il mondo, e scoprire modalità di vivere anche completamente diverse dalla tua.

E´il caso del mio incontro virtuale con thewayfarerfamily: loro sono Lu, Tim e il piccolo Gabry, che dicono di sè: “le cose che ci stanno più a cuore sono fare il possibile per aiutare il pianeta, Tim è appassionato di boschi e alberi e il suo colore è il verde, Lu ama l’oceano e le balene, il suo colore è naturalmente il blu, Gabry è un bambino creativo: ama cantare, disegnare, dipingere, fare foto e il suo colore è il giallo”. Potevo non innamorarmene? Una famiglia che ha attratto la mia attenzione per un mix di allegria, anticonformismo, attenzione alle tematiche ambientali, l’amore per il viaggio e la natura.  ( per l’oceano e le balene nutro un amore spassionato anche io, anche se dalla Svizzera ovviamente non ne avvisto nessuna, a parte quelle che disegno!)

Thewayfarerfamily è appunto composta da Lu, italiana, Tim, neozelandese e loro figlio Gabri. Sono amassadors per 5minbeachcleanup (un programma nato in Uk che coinvolge la popolazione in azioni brevi, di 5 minuti appunto, per ripulire le spiagge, ormai soffocate dalla plastica), hanno un canale youtube e un profilo instagram e sognano di diventare una full time traveling family. Un articolo che parla di loro definisce quella di Lulu, la vera storia di Mangia, prega, ama! Anzi: pianta, prega, ama! E direi che ci sta come definizione:  Lu, è una bellissima ragazza italiana laureta in mediazione culturale, ha studiato inglese e arabo, incontra Tim in Australia, in una fattoria Hare Krishna, dove lavoravano entrambi come volontari… dopo pochi mesi Gabri è già in arrivo, ma loro hanno già in tasca i biglietti per la Nuova Zelanda e difatti è proprio lì che nasce il loro bambino.

Ciao Lu, è giusto quanto ho scritto finora? Mi hai detto anche che i primi mesi dopo la nascita di tuo figlio hai avuto la depressione post partum (lo scrivo perchè mi piacerebbe far passare l’idea che anche le avventure più fiabesche e lontane dal nostro quotidiano, sono realissime e ci sono persone vere a raccontarle), cosa ti ha aiutato in quella fase?

Non so dire di preciso cosa mi abbia aiutata, in realtà comunque continuo ad andare da uno piscoterapeuta, ma di certo tornando in Italia e riiniziando a vedere le amiche e lavorare un po’ ed avere un po’ di spazio per me mi ha fatto sentire più forte e così ho avuto il coraggio di ripartire per la Nuova Zelanda, dove siamo rientrati quando Gabriel aveva due anni. Lì abbiamo trovato una scuola Waldorf e abbiamo iniziato a partecipare a playgroup e ho conosciuto altre mamme con cui sono tuttora in buoni rapporti e non vedo l’ora di riabbracciare!

Tuo figlio Gabri fa homeschooling. Lo segui tu? Tim? come siete organizzati e com’è la vostra giornata tipo? Avete una routine prestabilita?

Sì, abbiamo una routine altrimenti perdiamo il filo: ci svegliamo, coccole e buongiorno, mentre Gabriel si veste io preparo la colazione, dopo la colazione io sistemo la cucina, mando la lavatrice ecc. intanto lui gioca per conto suo (gioco libero o creativo, se ha difficoltà a scegliere gli do qualche input), dopo facciamo l’attività del giorno (vedi il poster della settimana), poi pranziamo e la palla passa al papà perché io al pomeriggio lavoro, dunque loro al pomeriggio il lunedì e il venerdì fanno wushu (kunfu per bambini) e gli altri giorni anche a seconda del tempo vanno al parco, fanno skate, passeggiate, incontrano qualche amichetto o se fa brutto stanno in casa dove si riposano e inventano cose: ad esempio oggi Gabriel si è costruito il suo caravan nell’armadio. Durante il fine settimana facciamo gite, esplorazioni, ricerche, cercando sempre di organizzarci con altre famiglie perché Gabriel stia in contatto con altri bambini! Ogni attivitá e ogni luogo si rivelano una occasione per imparare: se andiamo in spiaggia raccogliamo la plastica, giocando con la sabbia fa mille domande, se visitiamo una città o dei monumenti e lui è interessato gliene spieghiamo la storia, la natura poi è una fonte naturale di apprendimento…

A quando il prossimo viaggio e quanto a lungo?

Stiamo organizzando un lungo viaggio a partire dall’estate del 2019, faremo un paio di mesi in Thailandia, un paio a Bali, poi ci piacerebbe visitare il Vietnam, il Laos e la Cambogia, il resto lo decideremo strada facendo. Magari gireremo ancora o torneremo nella fattoria in Australia dove ci siamo conosciuti e infine in Nuova Zelanda, dove vorremmo rimanere per un po’…

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Dove vi vedete tra 10/15 anni?

Vogliamo acquistare un bus o un caravan da rimettere a posto e girare la Nuova Zelanda: tra 15 anni ci vediamo nel nostro bus o tiny House con un piccolo appezzamento di terra e vivere in maniera semplice e minimalista, con il nostro orticello e la nostra casetta ecosostenibile, magari con un altro bimbo e tanti animali e la nostra comunità ispirata agli stessi valori… Nel frattempo speriamo di esser diventati degli influencer su youtube e instagram per divulgare questi messaggi e ispirare gli altri!

 

Grazie mille per averci fatto entrare nel vostro mondo così pieno di colori e amore, buona strada, che vi porti ovunque vogliate…

Valentina, Svizzera con thewayfarerfamily

 

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Valentina Svizzera

Mamma di due bimbi scatenati, un’indole girovaga e curiosa e l’amore mi hanno portata a rimbalzare come la pallina di un flipper tra città e nazioni diverse, con un comune denominatore, il tedesco, nelle sue varianti e dialetti… e io che sognavo il mare, il caldo e idiomi più dolci! Tra le altre cose, autrice di libri per bambini, blogger, craftomane e pinnatrice compulsiva.

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