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10 discorsi di noi ultra40enni che mi sono stufata di sentire

discorsi sulla vecchia generazione
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Written by Elena Dubai

Sabato mattina ore 7.25. Mi sono appena svegliata e mentre chatto con le mie Amiche di Fuso (in realtà solo con Monica sveglia a quest’ora) ripenso all’ennesima discussione della sera prima con amici.
Come sempre, davanti ad una pizza ed un buon bicchiere di vino, si finisce sempre per iniziare i nostri discorsi con la frase che odio di più: “Quando eravamo giovani noi…”. 
Alla quale seguono una serie di racconti cliché su tematiche tipo Youtube, Instagram, Social Media, Musica, ecc.

Ma ora vi vorrei elencare i 10 discorsi che vengono tirati fuori di solito e che mi sono anche stufata di sentire.
Perché mi sono stufata? Perché sì, tutto ciò è vero, ma io non riesco a vedere il passato come un’oasi felice e migliore. Certo, questi “gggiovani” hanno altri mezzi magari più pericolosi, ma che possono anche offrire più opportunità. Non siamo stati migliori, solo diversi.
E i ragazzi di oggi hanno altre sfide e problematiche da affrontare. Diverse ma non peggiori.
I social media tra la maggior parte dei miei coetanei è semplicemente considerata il male nero senza manco conoscerla. Non sto dicendo che è tutto molto bello, ma invece di criticare senza sapere, sarebbe meglio imparare a capirne di più e smetterla invece di predicare semplicemente con un “Ah ai miei tempi…”.

10 discorsi di noi ultra40enni che mi sono stufata di sentire:

  1. Tutti i discorsi che iniziano con “quando eravamo giovano noi…”
    A questo incipit segue di solito una serie di elenchi e storie di “duro lavoro”, “perseveranza”, “sacrifici e rispetto”… e una serie di racconti di quanto noi dovevamo farci “un mazzo così” per guadagnarci praticamente tutto, pure la pagnotta. Manco avessimo lavorato in miniera…
  2. La musica di oggi non è come quella di una volta…
    Chiariamo una cosa. Tutti i miei coetanei che iniziano con questo discorso manco si riferiscono alla musica della nostra generazione ma a quella precedente. Perché vi giuro che, se mi cominciate a dire che la musica anni 80/90 insieme ai Righeira e “Boys Boys Boys”, è meglio di Beyoncè o i Coldplay comincio a fumare dalle orecchie. Diciamo che ogni generazione passa attraverso anni di musica e ogni annata ha le sue schifezze e i suoi capolavori?? A posto così?
  3. Ah, i cartoni animati di ora non sono belli ed educativi come quelli che guardavamo noi!
    Indubbiamente tutta la mia educazione sessuale è stata influenzata da cartoni animati come Candy Candy, Giorgi, Lamu’, Lady Oscar… e mi spiace che i miei figli siano dovuti crescere con cartoni animati che insegnano inglese, spagnolo e geografia. Poracci!
  4. Siamo spacciati! YouTube sta creando una generazione di futuri disadattati e falsi miti. 
    Il capitolo YouTube è molto vasto e complesso, ma so con certezza che il 90% di questi miei amici (me compresa) guardano video su YouTube di ogni sorta quotidianamente. Perché se YouTube è una scatola piena di pazzi che fanno numeri aprendo gli ovetti Kinder, è anche il luogo dove è nato il TedTalk, dove poter trovare video interessantissimi che guardo anche con i poveri disadattati dei miei figli e dove mia figlia, quella pazza creativa, ha imparato da sola a costruire una casa per il gatto.
    D’altronde noi siamo sopravissuti a Smaila, Le veline, Non è la Rai…
  5. Il pezzo forte arriva con “La scuola italiana è migliore di qualsiasi altra”. 
    A questo discorso non aggiungo altro. Non ho frequentato una scuola italiana a Milano ma tedesca. E mi sono pure laureata in Lettere e Filosofia nonostante l’italiano insegnato nella nostra scuola fosse ridotto al minimo, pensate un po’ che miracolo!
  6. Come si mangia in Italia, non si mangia da nessun’altra parte.
    E aggiungerei anche che, come ingrasso io quando vado in Italia per l’estate, mai in nessun altro paese. Però devo dire che su questo discorso io sono un po’ la regina e confermo la mia tesi sul cibo italiano: the best.
  7. I ragazzi di oggi passano troppo tempo sui videogiochi mentre noi correvamo nei pascoli felici!
    E ogni ferita sul ginocchio era un trofeo… Diciamo che i nostri genitori ci cacciavano fuori di casa ignari dei pericoli e delle notizie con cui veniamo bombardati noi genitori di oggi 24/7.
    Ma a parte questo, il discorso dei videogiochi non è vero per tutti. Ho amiche con figli che “giocano nei pascoli” ancora oggi dato che non tutti si possono permettere videogiochi. Ma, soprattutto, i nostri figli fanno talmente tanti sport che non hanno proprio tempo né di “pascolare” né di stare appiccicati ai videogiochi (che poi di chi è la colpa se stanno tutto il giorno attaccati allo schermo??)
  8. La Ferragni è Satana! 
    Ommiodioooooo. Ma quante volte ancora devo sentire questa discussione?? Vi giuro che alla prossima mi scoppierà il cervello.
    Per fortuna che noi siamo cresciute con Rita Levi di Montalcino come role model!
    Che siate fan o meno dell’insalata bionda (the Blonde Salad) poco importa, però per favore smettiamola di dire che è diventata famosa e ricca dal NULLA.
  9. Sia maledetto lo Slime e tutti questi giochi schifosi di “oggi”. 
    Certo, mentre il Crystal Ball era un famoso gioco organico, naturale, vegan e che faceva bene alla salute!
  10. Questi ragazzi di oggi vivono solo di immagine. Vi rendete conto che una felpa della Off White costa 600Euro????!!!
    Vi rispondo solo con una parola (che credo molti di noi fanno finta di non ricordare): PANINARI.
    Sipario.

 

Lo so che ad ogni punto siete pronti a scrivere un: “Eh ma prima era così mentre oggi…”.
Tutte le argomentazioni e i discorsi hanno un pro e un contro. Non fissiamoci troppo sul nostro passato e sul “si stava meglio quando si stava peggio”. Fatemi sapere che altre discussioni aggiungereste voi e ricordatevi sempre di farvi una risata!

Concludo con questo post che mi è stato segnalato da Mimma e che parla di questa nuova era digitale che viene definita dal Professor Ian Goldin come “New Renaissance”.

Elena, Italia

 

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Elena Dubai

Elena, piemontese di nascita, milanese di origine ed expat da più di 10 anni. Ho vissuto in Germania, Ecuador e poi in USA a New York, Las Vegas e San Francisco e dal dicembre 2014 sono a Dubai negli Emirati Arabi.
Sono mamma di Tommaso e Giulia e moglie di un ingegnere che mi ha trascinato in questa vita in giro per il mondo.
Dal 2012 lavoro come Grafica per Eventi e Feste nel mio shop WorldWideParty Design

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