#expatimbruttito

8 cose che vorrei ci fossero in aereo (e non ci sono)

Voli più piacevoli
Avatar
Written by Cristina Angola

Quanti voli prendiamo in un anno? O – formulo meglio – quante ore trascorriamo in aereo?
Tante, non le conto nemmeno. In generale a me volare piace molto, tuttavia ci sono un paio di cosette che… Per rendere i voli (parlo di intercontinentali economy) più piacevoli, vorrei…

  1. Netflix – Alcune compagnie aeree hanno una videoteca molto buona, non c’è che dire. Tipo Emirates (con la sezione Marvel!), ma altre compagnie lasciano piuttosto a desiderare. Vecchi film (non classici, semplicemente vecchi) che a nessuno interessano più. E allora perché non mettere Netflix, suvvia?
  2. Quando si sale in aereo, l’agitazione è palpabile per un motivo o per un altro: c’è chi arriva trafelato all’ultimo minuto, chi ha paura di volare e già gli leggi il terrore negli occhi, chi ha figli urlanti, chi si incazza perché il trolley non gli sta nella cappelliera, etc. Gente, rilassatevi! Magari diffondere un po’ di oli essenziali, di quelli che calmano, non sarebbe male. La nostra Elena saprebbe cosa suggerire, ad esempio.
  3. Un’area dedicata agli animali. E non parlo degli animali da supporto emotivo, parlo proprio di una sezione dedicata ai pet viaggiatori, che so, al fondo dell’aereo. Certo rimarrebbero nelle loro gabbie tutto il tempo, ma per lo meno non sarebbero in stiva e il proprietario potrebbe andare a controllarli quando lo desidera. Mica sono valigie. Pura utopia, lo so: toglierebbe spazio e costerebbe molto. Ma sono sicura che tutti coloro che si prendono la briga di imbarcare un animale sarebbero FELICI di pagare di più pur di non saperlo in stiva.
  4. L’educazione. Ho già detto tutto qui, non mi dilungo oltre.
  5. Un diversivo. Che noia che barba che barba che noia. Sempre la stessa routine: la voce monotòna che ti illustra le misure di sicurezza, il pranzo più o meno triste strutturato sempre allo stesso modo, l’arrivo annunciato con la solita voce monotòna. Ma un po’ di vita, su! Basterebbe aggiungere un po’ di senso dell’umorismo – ricordo un divertentissimo volo EasyJet da Londra a MXP in cui il personale di bordo (pazzo!!) faceva al microfono un sacco di battute – oppure un qualche effetto sorpresa. A questo proposito ricordo il volo Qantas da Uluru a Sydney: ai passeggeri è stata offerto del gelato a metà traversata e all’arrivo, invece delle solite musichine di bandiera, è scattato The Hustle. La gente ballava! Un po’ di allegria in aereo aiuterebbe a rilassare l’ambiente (vedi punto 2) e a rendere l’esperienza più piacevole. Fermo restando che la gente musona e pesante, quella niente e nessuno la cambia.
  6. A proposito di pranzi, siamo tutti abbastanza grandi da poter mangiare con le forchette in metallo ormai, che dite? Addio allora a forchette e coltelli di plastica, non solo perché non tagliano ma perché inquinano. Alcune compagnie stanno già adottando questa pratica, per fortuna!
  7. Una politica di refund più trasparente ed efficiente. Fortunatamente, pur viaggiando molto non mi è mai successo di perdere valigie (a parte un unico episodio) ma di ritardi e/o cancellazioni di voli ne ho subiti veramente tanti. E la strada verso il rimborso, due volte su tre, è lunga e macchinosa. Magari si potesse semplificare!
  8. Wi-fi gratuito. Questo punto l’ho lasciato per ultimo perché immagino che, soprattutto per chi viaggia per lavoro, rappresenti una svolta. Io personalmente non ne sento la mancanza anzi, una traversata intercontinentale rappresenta una lunga e forzata disintossicazione e credo che ciò non possa che far bene, a tutti. Del resto, molte compagnie già offrono opzioni a pagamento se proprio non possiamo farne a meno.

E voi cosa e pensate? Cosa vorreste trovare sui vostri voli?

Cristina, Angola

Loading...

Author

Avatar

Cristina Angola

Expat da ormai 7 anni, prima a Londra, poi in Congo e ora in Angola. Gli altri 30 nella Pianura Padana. Viaggio con il marito, un labrador nero, uno gnomo di pezza. Durante i miei anni africani sono riuscita a finire una volta in TV e un'altra in una (specie di) prigione. Ma non per lo stesso motivo.
Parlo (quasi) 5 lingue, il film che amo di più è Lost in Translation, spendo decisamente troppo in libri, non disdegno la pizza hawaii e - tenetevi forte - adoro, ma proprio ADORO stirare. Il mio sogno? Tornare alla base, che non è l'Italia ma è Londra, l'unico posto dove mi sento veramente a casa. Il resto di me su Drive-mycar.com, il mio travel blog.

Dicci cosa ne pensi!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

/* ]]> */