#expatimbruttito

Trucco e Parrucco

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Written by Alessia Louisiana


Uno dei dilemmi che attanaglia le expats una volta arrivati nella nuovo paese è il trovare il corrispettivo dei prodotti che usavano ed amavano in terra natia.
Io, chiaramente, non faccio eccezione.
Da sempre sono alla ricerca del tonno sott’olio perfetto, della calza di lana che non faccia scintille, del balsamo che districhi capelli ormai ridotti a saggina dall’acqua corrente americana, della ceretta che può sconfiggere il pelo meditteraneo, del deodorante a prova di ascella italica…
Ma mentre per molti prodotti ci si deve completamente affidare a marche nuove, per alcune cose, almeno io, sono sempre andata (come una povera scema, aggiungerei) a comprare, per prima, la stessa marca che compravo in Italia.

I prodotti di marchio identico sono quasi sempre prodotti di bellezza e per la cura del corpo. Purtroppo, il 99,99% delle volte, non è solo la confezione od il formato ad essere diverso da quello che si trova sugli scaffali italiani.

Non mi sono sentita mai molto femminile ma, da quando vivo a New Orleans, ho ritrovato quell’amore che avevo da bambina per il trucco e per le acconciature. Quindi, mentre in California me ne fregavo di avere i capelli sempre come fossi appena uscita dalla palestra (posto dove non metto piede dal 1998), qui mi piace, quando ho tempo, conciarmi come una youtuber da video esplicativo.

Ho così iniziato a provare marche sconosciute e prodotti che in Italia non avevo mai usato, il risultato è lontano dall’essere perfetto, ma non è malaccio.

Come ho già scritto in altri post, New Orleans è un posto dove ogni giorno è buono per uscire mascherati. Così, almeno 4-5 volte all’anno, mi cimento in trucchi non da ufficio.
Il mio trucco preferito è senza dubbio quello per dia de los muertos. Ogni anno ne faccio uno leggermente diverso e non vedo l’ora che arrivi l’anno dopo per provare nuovi colori.
I prodotti che mi hanno cambiato la vita sono sicuramente stati quelli di Ben Nye. Super pigmentati e coprenti, colori bellissimi e formulazioni che non provocano ne pizzicore ne prurito. Davvero quasi come non averli.

Quando invece esco la sera (ma anche di giorno, se ho tempo di prepararmi), adotto un look simile a quelli degli anni ’40 o ’50. Oltre al guadaroba, la cosa che più richiama lo stile di quei tempi (e che qui è facilmente reperibile sia online sia in alcuni negozi locali) sono di sicuro le acconciature ed il trucco. E’ qui che ho iniziato ad usare una bomboletta che ha migliorato la qualità della vita mia e dei miei capelli: lo shampoo secco. Quando sono in Italia compro Batiste (che uso anche qui quando me lo posso permettere), mentre quello che uso da anni è got2b. Con qualche spruzzata di quest’ultimo, kili di cotonatura, mollette ed un po’ di lacca, ci si possono fare acconciature meravigliose.
L’altro elemento fondamentale per il look è il rossetto rosso. E li, care mie, ho fatto ricerche non indiffenti. Credo, dopo aver usato Mac per anni, di aver finalmente trovato il Rossetto rosso. Lo scrivo maiuscolo perchè se lo merita. A dire il vero, non è un rossetto, è un lipstain, macchissenefrega. 10464377_10152502831716904_3724135426420941380_n

Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere, certo soffro la mancanza dello stracchino, ma ho trovato una tinta per capelli che adoro, quasi più dello stracchino stesso 🙂

E voi avete mai trovato prodotti che amate di più di quelli italiani che pensavate non avreste mai potuto sostituire? Fatemi sapere nei commenti che sono curiosa.

Alessia, Louisiana

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Alessia Louisiana

Pigra e sarcastica, ma piena d’ironia e con un cuore enorme.
Travolta dal destino (e non nell’azzurro mare di agosto), sono finita a vivere nella città che sognavo, patria di Jazz, Bayous e alligatori.
Tra uno shot whiskey e un crawfish boil, vivo avventure strambe in compagnia di personaggi improbabili.

7 Comments

  • Anche in casa mia, due ragazzine adolescenti usano lo shampoo secco. Non ricordo la marca ma so che appena se lo spruzzano hanno i capelli impolverati di bianco. Funziona? A me convince poco.

    • Dipende dalla marca. Ne ho provati tanti, finora il migliore è senza dubbio batiste, che fa anche una linea per capelli scuri (per ovviare ai residui bianchi). A me a cambiato la vita perchè ho sempre avuto la cute grassa e le punte secche, così riesco a tenere a bada il vello senza che semrpi che mi sia rovesciata una bottiglia d’olio in testa il giorno dopo averli lavati (anche perchè con la tinta rossa più lavi e sbiadisce). Un’sltro abbastanza buono è quello di bedhead, ma per il prezzo e per il risultato, vince sempre batiste. Anni fa er aottimo anche quello di got 2 be, ora è abbastanza inutile

  • Simpaticissimo il tuo articolo! Io pero’ resto legata allo stracchino che anche qui e’ introvabile. Una volta me lo son fatta arrivare dall’Italia con tanto di cubetti di ghiaccio che non si erano sciolti… Ovviamente mi e’ costato un occhio della testa… !Tornando al fatto di mascherarsi, essendo di origine veneta, amo il Carnevale e il cambiare identita’, Ma qui… niente da fare … se provassi a mascherarmi sono sicura che nel mio villaggio sarei notata e presa per matta… Ah, la grande citta’ e il passare inosservati…

    • eh ma qui lo stracchino non ci arriva mangiabile 🙂 fa così caldo che anche un second days con fedex lo vedo male, sigh. Qui c’è una grandissima tradizione per carnevale e i travestimenti in generale, durante halloween week e carnevale la gente ti chiede perchè non hai il costume se per caso non sei uscito mascherato 🙂

      • Lo stracchino! Lo cerco da anni, credo di averlo trovato online, priverò a ordinarlo (ordine minimo una tonnellata) e vedere com’è…

        Io non mi sono affezionata a nessun prodotto Australiano in particolare ma, devo dire, non ero nemmeno particolarmente attaccata a quelli italiani. Uso qualunque minchiara trovi in profumeria e non sembra fare nessuna differenza su pelle o capelli…all’inizio mi mancavi le creme solari con fattore di protezione inferiore a 30 (che qui sono addirittura illegali) perché mi sembrava esagerato spalmarmi di protezione 30 con la cazzuola, poi mi sono abituata.
        Invece non potrei più fare a meno di asciugatrice e microonde (in cui scaldo la ceretta) che in Italia non avevo!

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