Benessere

OSHO e le cinquanta sfumature di bordeaux…

Written by Monica India

Dopo ben 7 mesi dal mio arrivo a Pune ho ceduto alla tentazione di andare a visitare il famigerato centro di meditazione di OSHO! 

Qualche riga di spiegazione per chi non lo avesse mai sentito nominare: OSHO è un noto guru New age dalla biografia estremamente controversa. Per alcuni fu un profeta, per altri un pazzo criminale.

In estrema sintesi: fu costretto a lasciare l’India in quanto promotore di pratiche di sesso libero e droghe, sbarcò negli Stati Uniti, in Oregon, dove fondò quella che fu chiamata da tutti una vera e propria setta.

Fu arrestato molte volte con diversi capi di accusa (favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina, occultamento di latitanti, avvelenamento di cittadini americani, per citarne solo alcune) fece la sua fortuna divulgando la filosofia di vita “del tutto è permesso per sentirsi liberi”… slogan  a libera interpretazione! Morì in circostanze misteriose qui a Pune nel 1990; per molti fu avvelenato dai servizi segreti Americani!

Non mi voglio dilungare di più sulla sua biografia perché non è lo scopo di questo post, volevo solo inquadrarvi il personaggio e le “leggende” che aleggiano intorno al suo Centro di Pune.

Mi scuso immediatamente con i ferventi adepti di Osho, perché il mio sarà un approccio profano alla “materia”, un reportage semiserio di quel che ho sperimentato una mattina qui a Pune, stile inviato speciale ADF. Nulla più!

Iniziamo da qualche dato generale.
Nessun visitatore occasionale può accedere a questo Centro. Alla mia domanda sulle ragioni di questa scelta, mi è stato risposto: per questioni di sicurezza ed antiterrorismo, oltre che per la privacy degli adepti.

Non fu facile per me trovare amiche che volessero fare questa esperienza insieme a me, quella parola “privacy” e tutto quello si racconta su di lui ed i suoi adepti furono per molte un enorme deterrente.

Io invece, per la filosofia del mai credere al sentito dire, volevo proprio andare a vedere di persona!

Alla fine sono riuscita a convincere altre sette donne coraggiose, che comunque non sono poche eh!
Da sola NO, lo ammetto, non ci sarei andata… Ed ecco cosa abbiamo visto e sperimentato:

Arriviamo alle 9 di mattina, la struttura è immensa: dando anche solo una veloce scorsa alla mappa che ci hanno subito mostrato, ho pensato: “questa è davvero un “Disneyland” della meditazione!”

Ci riceve una nonnina favolosa (originaria del Belgio, ma che vive lì dentro 6 mesi l’anno) è subito molto cordiale e sorridente e ci indica come dare inizio alla registrazione.
Si consegnano prima i passaporti e poi si prosegue verso l’ufficio amministrativo dove si paga profumatamente l’ingresso, e fin qui… ma poi viene richiesto un ultimo passaggio, quello alla saletta del test!
Quale test direte voi? Ma come quale test?!? Dopo quello che vi ho detto prima? Il test dell’HIV… ovviamente!:D

Ci punzecchiano il dito per il prelievo ed il tutto con una leggiadria e maestria di chi ne fa centinaia al giorno, ci sediamo in attesa dei risultati che dopo 15 minuti esatti arrivano! Grande efficienza!

Ultimissimo passaggio infilarsi obbligatoriamente il famoso saio bordeaux, che puoi comprare nella loro super boutique o farti fare da sartine locali all’esterno (o anche comprare per strada).

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Procedure trasformazione OSHO style… ultimate!

Ed ecco allora che si manifesta una ninfa Koreana, una ragazza bellissima che ci farà da guida in questo tour personalizzato che avevo espressamente richiesto per la nostra comitiva in bordeaux!

Camminiamo attraverso un bellissimo viale alberato tra ruscelli e vegetazione lussureggiante ed ecco che la ninfa ci porta in una stanza dove ci dice che ci avrebbe mostrato dei video esemplificativi sulle meditazioni tipiche di Osho e che le avremo poi provate insieme: la meditazione Dinamica e la meditazione Kundalini.
Il principio che accomuna queste due tipologie di meditazione è liberare il corpo, svuotare l’anima dalle negatività lasciando l’inconscio predominare completamente.
Ora capite bene che la premessa e’ gia importante, non ci furono sguardi fra noi alla frase “lasciamo libero il corpo”, se no sarebbe partita una ridarella senza fine!

E così parte una musica, da loro selezionata, tipica del Paese di origine di ognuna di noi (Spagna, India, Stati Uniti, Inghilterra, Italia…) e su queste note ci viene richiesto di  lasciarci andare e ballare  ad occhi chiusi… sicuramente un buon inizio!
Scherzi a parte, che la danza abbia un principio liberatorio e’ indubbiamente vero!

Per la meditazione dinamica bisogna seguire 5 specifiche fasi per energizzare il corpo e poi  rilassare la mente.

La ninfa Koreana ci mostra in estrema sintesi quello che in realta dura 1 ora… e poi ci invita a provare! Iniziamo con la meditazione Dinamica!

Prima cosa si raccomanda: “Soffiatevi i il naso!” Subito io non capisco il perché …ma dopo poco ringrazio di averlo fatto!

La prima fase parte proprio con una respirazione forsennata dal naso lasciando ondeggiare il corpo seguendo questo respiro affannoso, dopo questa iperventilazione, si passa alla fase due: “L’espolosione”!
E’ una fase dedicata a lasciar uscire tutte le emozioni negative dal corpo, quindi ad occhi chiusi ci invita ad urlare, tirare i pugni, scalciare anche piangere fino a che tutto quello che di negativo si ha dentro viene buttato fuori!
Noi eravamo solo in 8, ma normalmente questo accade dentro un’enorme piramide nera dove ci sono oltre 100 persone che urlano e sbraitano contemporaneamente!

Finita la fase esplosiva, si passa alla fase tre in cui si salta sul posto urlando il mantra: HOO HOO HOO. E meno male che nel nostro caso questa fase è durata solo 1 minuto… perché non so voi, ma alla mia veneranda eta’, saltare per 15 minuti consecutivi urlando cosi’ sarebbe stata morte certa!
Ed ecco la penultima fase: il Freeze! Rimanere immobili in qualunque posizione ci si trovi senza muovere nemmeno un muscolo. Rimanendo vigili con la mente su tutto quello che accade al corpo, battiti, respiro, ultimo rantolo dopo 15 minuti di salti…tutto quello che si percepisce!

Ultimissima fase sdraiarsi a terra inermi (e stremati) a meditare!

Finita la dimostrazione della meditazione dinamica, ci risediamo ed è ora il turno della meditazione Kundalini: ci sono anche qui delle fasi, e segue gli stessi principi di danza tribale, forsennati salti, e respiri della precedente il tutto sempre ad occhi chiusi.

Tra una ridarola trattenuta ed un vero spirito della scoperta, seguiamo le 5 fasi anche di questa seconda meditazione! E vi dirò che alla fine ci si sente davvero più rilassati!

Finisce questa prima parte ed usciamo nuovamente all’aria aperta e tra viottoli e ruscelli vari, passiamo vicino ad una stanza enorme di marmo bianco con un lampadario al soffitto grande come la navicella spaziale dei Visitors, lì pare che si svolgano delle “consulenze” private o di coppia: leggasi 50 sfumature di Bordeaux, ma questa è una mia opinione personale, nessun riferimento esplicito viene fatto a riguardo.

Arriviamo quindi al “Buddha Grove“: una piazzetta in mezzo ad alberi secolari, in quel momento piena di dipinti creati durante un corso di art therapy avvenuto nel weekend precedente… e li si balla, si balla sempre! Dalle 10.45 del mattino fino alle 12 c’è sempre un Deejay!

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Vi dirò che anche qui mi sono divertita perché è  indubbio che ballare rasserena la mente e rende felici, quindi pur occhieggiando i vari personaggi intorno a me: uomini e donne di ogni età ed ogni nazionalità (ma a minoranza indiana… e questo non me lo aspettavo) ballo anche io con le amiche godendomi l’atmosfera un po’ bizzara, ma sicuramente divertente!

Continuiamo il nostro giro passando vicino alla loro mega Spa dove ci dicono vengono offerti trattamenti per corpo e mente, thanks but no thanks… andiamo oltre.
Proseguamo poi oltre i campi da tennis con giocatori in pantaloncini rigorosamente bordeaux ed arriviamo finalmente davanti alla famigerata Piramide nera!

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Una piramide enorme dove si svolgono le principali meditazioni della giornata dalle 6 di mattina alle 6 di sera! Entriamo!

Dentro è quasi buio e ci sono già almeno 50 persone sdraiate, in piedi o sedute, che aspettano di partecipare alla meditazione multidimensionale.

Questa volta durerà un’ora intera! Per farvela breve, anche qui 3 fasi: la prima richiede di ripetere una sequenza di movimenti di coordinamento mani e piedi che aiutano la mente a concentrarsi sui movimenti e non su altro, infatti quando mi distraevo perdevo completamente il giro; finita la mezz’ora di questi movimenti (stile tai chi) si inizia a roteare su se stessi per altri 15 minuti: roba da vomitare l’anima, ve lo confesso!
Infatti ho dovuto cambiare giro almeno un paio di volte per non cadere stramazzata al suolo ed infine gli ultimi 15 minuti pancia sotto posizione yoga e stare immobili a meditare/dormire per terra.

Noi siamo andate via alle 14.00, ma ci e’ stato detto che tutte le sere  dopo le 20 organizzano sempre party diversi e cosa succeda li’ non saprei proprio dirvelo …

Ovviamente l’OSHO center e’ a tutti gli effetti un hotel a 5 stelle, dove le persone possono pernottare un wkend, una settimana o anche per diversi mesi, e molte persone arrivano all’areoporto di Pune, prendono un taxi e stanno dentro al centro senza mettere mai un piede fuori per l’intero periodo della loro permanenza.

Che cosa mi e’ rimasto di tutto cio’ ?

Mesi prima sono andata al centro di Yogananda (il famoso autore di Autobiografia di uno Yogi) e ora ho capito perche’ in confronto l’Osho Center viene chiamato la Disneyland della meditazione.
La loro esperienza di meditazione, il lusso che li circonda e’ davvero all’estremo opposto rispetto alla semplicità di altri Ashram qui in India.

L’atmosfera “peace and love”, con gente che ti sorride sempre, insieme alla filosofia del “non avere limiti”, indossare il saio, il ballo, il dormire li’ secondo me e’ chiaro che possano facilissimamente sfociare in qualcos’altro, anche se alla luce del sole io non ho personalmente visto nulla…

Lo scetticismo che avevo entrando forse l’ho perso uscendo, perché il principio di stremare il corpo per rilassare la mente funziona, ma alcune cose sono rimaste per me eccessive e ricadono un po’ troppo nel fanatisismo… però era un’esperienza che andava fatta e sono contenta di averla fatta in gruppo cone le mie Osho sisters!

Pare che l’11 agosto ci sia il loro piu’ importante festival: il Music&Meditation Monsoon Festival, potrei anche tornarci per un altro reportage! Ma lo farei solo per voi! 😀

Monica – India

 

 

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Author

Monica India

In giro per il mondo da 10 anni, l’età esatta della nostra prima bimba! Mamma di 3 bimbi ora. Da workaholic a viaggiatrice seriale! Abbiamo vissuto a Londra, Delhi, San Francisco, Pittsburgh, Chennai e ora Pune! Dal primo al terzo mondo e ritorno! Genovese di nascita, ma ho vissuto tutta la mia vita lavorativa a Milano. Con l’India ho un rapporto particolare, ne ero terrorizzata, ora è casa e trovo familiari i suoi usi e costumi! Adoro avere amiche da tutto il mondo perché la diversità culturale riempe da sempre il mio bagaglio di vita!

4 Comments

  • Ti dirò che il tuo reportage mi ha molto divertita Monica! A me fu regalato un libro di Osho da un ragazzo più grande di dubbio gusto che ho frequentato per qualche settimana, e ti dirò che avevo avuto la tua stessa “sensazione” nei confronti dei suoi adepti. Continuo a preferire altre forme di meditazione.

    • Eh si cara Elisa! Tantissimi sono i libri e le massime attribuite ad Osho. Alcuni sostengono che non li abbia scritti nemmeno lui, ma siano stati “messi insieme” dai suoi discepoli! E’ un fenomeno mondiale estremamente controverso. Anche io come te preferisco altre forme di meditazione, quando andai al centro di Yogananda qui sulle colline di Pune colsi completamente un’altra atmosfera e mi portai a casa molto ma molto di piu’ …

  • Mah, ti dico la verità. Non sono mai stata in un centro Osho perché non me lo posso permettere, ma ho letto un paio di “suoi” libri apprezzandoli, conosco diverse persone in gamba “intrippate” con questa filosofia. Non so nulla della vita di osho né ho mai chiesto dettagli sui ritiri o sulle pratiche dei centri, e non so proprio se le pratiche sessuali alle quali alludi spesso in questo post siano verosimili. Solo, hai affrontato con pregiudizi e sarcasmo un’esperienza che molti considerano seria, importante. La parte dove spieghi le fasi delle meditazioni è molto interessante, mentre i giudizi lasciano un po’ il tempo che trovano, secondo me.

    • Grazie per il tuo commento!
      Ci sono molti libri su e di Osho (anche se prevalentemente redatti dai suoi “discepoli”) e la sua biografia e’ molto nota, e credo che conoscerla sia importante per capire realmente la sua filosofia.
      Ho fatto la premessa su quello che sarebbe stato il taglio del mio articolo, considerando la liberta’ di opinione, stampa e satira su qualsiasi argomento un diritto fondamentale di chiunque.
      Cio’ detto, se mai passassi da Pune, ti suggerisco davvero di fare visita a questo Centro, completerebbe una conoscenza teorica con una conoscenza reale.
      L’entrata non e’ molto costosa alla fin fine per parametri Europei (sui 40 euro una giornata con test HIV – che fanno per un motivo preciso direi- introduzione alla filosofia, meditazioni e credo che si scappi pure il Saio )

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