Reinventarsi

Riflessioni per realizzare un progetto

riflessioni per realizzare un progetto
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Written by Federica Italia

Un paio di mesi fa in questo articolo, vi ho spiegato perché non lavorare ed essere solo dedicata alla mia famiglia inizi a starmi un po’ stretto.
E di come ho pensato che un lavoro autonomo da casa possa essere la soluzione migliore per me.

Vi ho però raccontato di come, un progetto pensato da più di un anno, non sia ancora sfociato in nulla di concreto. Come vi dicevo ho capito, dopo una bella riflessione,  che la mancanza di tempo per realizzarlo, pur se concreta, nascondeva anche una certa paura ad affrontare una cosa nuova  e solo mia.

Oggi vorrei raccontarvi quali sono le riflessioni che mi hanno fatto capire di avere paura.

A questa consapevolezza sono arrivata sì riflettendo fra me e me, ma un grosso aiuto l’ho ricevuto dall’ascoltare gli altri. Soprattutto chi aveva tentato un percorso simile al mio.

Come? In un modo che non mi ha rubato troppo tempo perché l’ho fatto mentre facevo altro! Ho selezionato soprattutto su youtube, ma anche su Spotify, tutta una serie di video e podcast sull’argomento usando per esempio le parole chiave freelancer, piccoli business, imprenditoria femminile, piccoli business plan. Ho preparato delle playlist e me le sono guardate nei momenti in cui cucinavo, pulivo o riordinavo. Insomma tutti quei momenti in cui avevo delle cose da fare manualmente, ma la mente libera per poter ascoltare. Lo stesso ho fatto negli spostamenti in auto che occupano molta parte delle mie giornate ascoltando i podcast in viva voce.

E non avete idea di quanto sia ispirante ascoltare chi ha già provato, chi è riuscito a realizzare i propri progetti ed anche, e soprattutto, ciò che li ha aiutati a farcela ed anche gli errori commessi lungo il cammino. Nell’era di internet e della condivisione possiamo accedere a tanti contenuti gratuiti che ci possono aiutare in tante cose.

Vi condivido quindi qui i concetti che più mi hanno ispirato.

7 riflessioni per realizzare un progetto

1- Basta incolpare gli altri. Se non riusciamo a realizzare ciò che vogliamo, non cerchiamo sempre i motivi all’esterno, ma riflettiamo se veramente noi stiamo facendo quello che va fatto. Nella maggior parte dei casi dovremo ammettere con noi stessi che gli altri non c’entrano nulla.

2- Basta utilizzare la scusa che non abbiamo tempo. Ve ne ho già parlato nel precedente post. È vero che negli odierni ritmi frenetici trovare il tempo è sempre più difficile però è anche vero che, se ci mettiamo a monitorare le nostre giornate, ci rendiamo conto che perdiamo anche tempo che poteva essere dedicato ad altro. Ci sembra di aver dato giusto un’occhiata a Instagram e invece se ci monitoriamo con l’orologio, scopriamo che ci abbiamo passato 40 minuti. Così come chattando.

3. Impariamo a dire no. E questo è un punto su cui io personalmente devo lavorare molto! Se abbiamo un progetto che vogliamo realizzare dobbiamo per forza eliminare qualche impegno. Soprattutto perché, quando una persona non ha un lavoro fuori casa, tutti si sentono in diritto di chiedere a lei. Ecco allora che ci si trova ad organizzare cene, eventi e vacanze per tutti. Così come a fare il rappresentante di classe o fare raccolte per i vari regali. Non dico che bisogna sempre dire no, ma se abbiamo un progetto, bisogna lasciargli spazio per poterlo realizzare.

4- Il tempo per ciò che si ama di solito si trova. E questo è un concetto molto importante. Se stiamo cercando di crearci un lavoro autonomo che si concili con le nostre necessità famigliari, rinunciando quindi ad un lavoro fuori casa da dipendente, almeno cerchiamo un progetto che abbia a che fare con una o più delle nostre passioni. Perché se ciò che vogliamo fare ci piace davvero, sarà più facile trovare tempo e entusiasmo così come fare sacrifici. Perché comunque qualche sacrificio va fatto lo stesso.

5- La comfort zone non fa crescere e realizzare i sogni. Vivere in modo abitudinario, il più possibile senza rischi e imprevisti ci fa essere delle persone senza necessità di adattarsi. L’adattamento a nuove situazioni invece ci obbliga a cambiare noi stessi, ad aggiungere altre risposte a più variabili. Ci fa insomma crescere ed evolvere. Proprio come hanno fatto gli esseri viventi nelle varie epoche.
Come recita la foto copertina che ho scelto ” Fuori dalla comfort zone è dove succedono cose magiche”. È dove i sogni si avverano!

6- Finito è meglio che perfetto! E anche questo dovrei scrivermelo in fronte! Non aspettate a scendere in campo finché tutto non sia pronto alla perfezione perché forse non lo sarà mai. Nel frattempo avrete perso tanto tempo prezioso o, nella peggiore delle ipotesi, il vostro progetto non vedrà mai la luce perché vi sarete persi per strada. Una volta che un progetto è avviato, ci sarà sempre un margine di miglioramento per vedere cosa c’è che non va ed aggiustare il tiro. Anzi, spesso è proprio scendendo in campo che si capisce davvero cosa va e cosa non va. Una cosa che per voi era perfetta sulla carta in fase progettuale, può non esserlo affatto nella realtà. Quindi parti prima di essere pronta e poi aggiusta il tiro quando sei già in corsa!

7- Ultimo, legato al precedente punto, smetti di studiare e prepararti! Non fraintendetemi, è importante apprendere tutto ciò che concerne il vostro piccolo progetto, documentarsi ed imparare. Ma non continuate all’infinito! Altrimenti, come dicevamo prima, non partirete mai. E utilizzerete la scusa del non aver ancora imparato tutto per posticipare ulteriormente e rimanere nella vostra comfort zone!

Queste le riflessioni per realizzare un progetto che sto cercando di fare mie. Spero possano aiutare anche voi e se avete un sogno/progetto simile, raccontatemelo nei commenti.
La condivisione, anche in questo caso, aiuta!

Federica, Italia

 

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Federica Italia

6 anni vissuti fra Cina e Thailandia. Un figlio nato a Shanghai e uno in Italia. Con 11 traslochi all'attivo mi sembra di aver vissuto più vite. Guardo il mondo con occhi curiosi, di solito dietro all’obiettivo della mia Canon. Adoro leggere e scrivere sui miei blog: Mamma in Oriente sulla Thailandia e My Travel Planner, il mio nuovo progetto dedicato ai viaggi!

3 Comments

  • Grazie Federica per aver scritto questo post di ispirazione! non mi era comparsi nei feed di fb e per fortuna c’ha pensato Dru! Io sono in piena fase evolutiva, sto lavorando un sacco sulla mia autostima e sull’organizzazione del mio tempo, nonchè sulla procastrinatrice che è in me e che ogni tanto, unita alla bassa autostima, fa danni e non mi fa andare avanti. Mi sono posta obbiettivi, guardo molto meno cosa fanno gli altri sui social media perchè questo mi portava a deprimermi e credere che tutti erano meglio di me e con più successo, ma quella è una vetrina ed uno deve imparare a guardarla con distacco e focalizzarsi su quello che si è. Credere in se stessi e nelle proprie capacità e buttarsi, facendo quello che ci piace! Un abbraccio cara Fede e grazie per questo post.

  • Anche io sono in una nuova fase di evoluzione lavorativa e con la “scusa” che il mio primo lavoro ufficiale mi porta via tanto tempo, procrastino la mia sfida di far diventare una profonda passione un secondo lavoro. Ma non mollo!

    Grazie mille per il post, e se hai voglia condividi anche i top podcast che più ti hanno ispirato che ne ho assai bisogno

  • Ciao, proprio la spinta di cui avevo bisogno. Sapessi da quanto penso e ripenso e ripenso…ora basta, mi muovo.
    Sono stata sempre bloccata dal timore di sbagliare, di fare una cosa inutile, mai poi per chi? Per me non di certo, per me è importante, a me va e ora lo farò. Stamane ho letto i tuoi articoli e volevo dirti grazie per aver condiviso la tua esperienza.
    Amiche di fuso, le seguo da tanto.

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