Food

Focaccina istantanea con uova e chutney, e gli animali degli expat

Eh si, non ci muoviamo solo noi essere umani.
La vita expat è soggetta a cambiamenti continui, viaggi e spostamenti.
Come qualcuno di voi già sa da qualche mese anche noi di casa arabafelice ci siamo trasferiti: sempre arabi, ma qualche migliaio di chilometri tra questa e la vecchia casa.
E per noi si intende proprio tutti: la sottoscritta, l’augusto consorte e Macchia.
Macchia è la nostra adoratissima gatta, salvata dal triste destino di tanti animali expat.
Non è con noi da quando è nata: aveva un’altra padrona, una signora inglese che l’aveva fatta nascere in casa e tenuta fino a circa due anni di età.
Improvvisamente, dall’Arabia la signora deve tornare in Inghilterra: e quale scelta migliore che abbandonare la gatta nel compound, senza preoccuparsene minimamente?
Mi si ghiacciò, all’epoca, il sangue nelle vene: le portavo da mangiare nei cespugli dove si nascondeva, tanto era terrorizzata.
Poi sparì per oltre un mese e temetti il peggio.
Fino al giorno che ci si ripresentò alla porta con ferite impressionanti, magra che metteva paura: pensavo sarebbe morta.
Docile si fece curare e nutrire, e da allora non ci siamo più separati.
Macchia oggi ha il microchip, è sterilizzata e vaccinata.
No, non c’erano veterinari dove vivevamo prima: ne abbiamo fatto venire uno apposta dalla famosa grande città a oltre 400 km di distanza da noi, con l’aiuto concomitante di preghiere e promesse di denaro.
E quando c’è stato da trasferirsi, un infinito giro di carte, documenti, certificati che avrebbero minato la pazienza di chiunque.
Di chiunque non ami il proprio animale come me e non lo consideri un membro della famiglia.
Un animale non è un giocattolo da prendere per il periodo di permanenza e da abbandonare nel momento di un trasloco.
Non è impossibile portarseli appresso, ne sono la prova, ma ci vuole pazienza e  programmazione.
Ed ovviamente il tutto ha un costo.
Ho visto tanti animali abbandonati a loro stessi, morti dopo poco dalla paura e gli stenti.
Ho visto anche far sopprimere animali perfettamente sani, ma che sarebbero stati di impiccio nel viaggio.
Quindi colleghi expat: pensateci bene.
Un animale è una responsabilità, se prima non è un affetto.
Prende tempo e denaro.
Se non ve la sentite, non allargate le fila degli animali dagli occhi tristi che ho incontrato in vita mia 🙂

E sono stata soft, che l’argomento mi fa diventare una specie di Hulk The Incredible…e passo alla ricetta che invece è buonissima, originale e soprattutto facilissima!
Il chutney di mango si trova ormai non solo nei supermarket frequentati da noi expat ma l’ho visto spessissimo anche in Italia.
Buttatevi, è un mix di sapori vecchi e nuovi che vi sorprenderà.

 

EGG AND MANGO CHUTNEY FLATBREADS (Focaccina)
da 5 Ingredients, di Jamie Oliver
per 2 porzioni

4 uova grandi
100 g di farina autolievitante
6 cucchiai di yogurt bianco naturale
2 cucchiai di chutney al mango
1 peperoncino fresco

Mettere le uova intere in un pentolino pieno di acqua bollente e far bollire per cinque minuti e mezzo esatti, quindi scolarle e passarle sotto l’acqua corrente finchè saranno abbastanza fredde da poter essere maneggiate e sbucciarle.
Mescolare la farina con un pizzico di sale , 4 cucchiai di yogurt e un cucchiaio di olio e lavorare il tutto fino ad avere un impasto liscio.
Dividere l’impasto della focaccina a metà e stendere ogni metà su una superficie infarinata fino a ottenere uno spessore di mezzo cm.

Cuocere la focaccina su una padella antiaderente fatta scaldare sul fuoco senza nulla per circa un minuto e mezzo per parte, o finchè la piadina avrà un bel colore dorato.
Versare a cucchiaiate lo yogurt rimanente e il chutney sulle due piadine. Dividere le uova a metà, ricordandosi che non sono sode ma l’interno è ancora morbido, e metterle anch’esse sulle piadine.
Terminare con del peperoncino a piacere, un filo d’olio ed eventuale sale e pepe a piacere sulla focaccina.

NOTE

  • la focaccina si fa in un attimo! L’operazione più lunga è far cuocere le uova, credo dica tutto…
  • l’abbinamento della focaccina è buonissimo specie se vi piacciono le uova, come me, e i sapori leggermente agrodolci.
  • me ne sarei mangiata una tonnellata, abbondate con le dosi 🙂

Arabafelice, Arabia Saudita

Ha collaborato con Amiche di Fuso da gennaio 2016 a marzo 2018

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Amiche di fuso

Amiche di fuso è un progetto editoriale nato per dare voce alle storie di diverse donne, e non solo, alle prese con la vita all'estero. Vengono messi in luce gli aspetti pratici, reali ed emotivi che questa esperienza comporta e nei quali è facile identificarsi. I comuni denominatori sono la curiosità, l'amicizia e l'appoggio reciproco.

7 Comments

  • Complimenti per la tenacia con il micetto, e grazie per la nuova meravigliosa ricetta super veloce! Io che adoro i contrasti non ho molto amato il chutney alla cipolla rossa… Forse cambio idea con questo al mango

  • Macchia è stata veramente fortunata, mi spiace per gli altri che non hanno trovato nessuno come voi.
    Molto spesso sono più umani gli animali che gli stessi umani…
    Avevo una meravigliosa gattina, Fragola, tra noi era amore incondizionato,ci capivamo a sguardi. Purtroppo alla terza recidiva tumorale, parecchi anni fa, ho dovuto farla soppremere…ho pianto per una settimana, come se avessi perso un famigliare, una parte di cuore. Se ci penso mi viene ancora il magone…

    Cose allegre!!!
    La ricetta è da urlo e curiosando qua e là ho visto che il chutney al mango è fattible anche a casa, me lo confermi?
    Una ricetta WOW!!

    • Guarda, infatti come si dice più conosco gli umani più preferisco gli animali 🙁 posso capire cosa hai passato…

      QUanto alla ricetta, si, il chutney al mango è fattibilissimo in caso non sia reperibile. In questo caso ovviamente la ricetta sarà un po’ meno sprint 😀

      • Ciao, purtroppo ho potuto toccare con mano, perchè sono stata pochi giorni fa negli Emirati Arabi Uniti e a Muscat nel suk ho incontrato una gattina tutta pelle e ossa che per giunta allattava e miagolava disperata per la fame. Ho cercato in tutti i modi di trovare qualcosa da mangiare per lei,ma nel suk c’erano solo souvenir per i turisti, e la nave stava partendo……ho pianto due giorni per il dispiacere, non potevo portarla via, perchè sulla nave non sono ammessi animali (e anche sull’aereo non avrei saputo come fare) e poi i gattini sarebbero sicuramente morti.Ho chiesto aiuto alla gente intorno ,ma mi guardavano come se fossi matta!Tutti gli arabi sono così insensibili verso gli animali?Se ci penso mi viene ancora da piangere per la rabbia di non aver potuto fare nulla…

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