Vivere all'estero

Paese che vai, proverbi che trovi

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Written by Alessia Louisiana

I proverbi esistono in ogni lingua e non sempre sono la traduzione letterale di quelli nostrani. Non tutti li usano moltissimo, ma l’espatriato, prima o poi, li ritrova sulla sua strada e rimane, quasi sempre, un po’ in dubbio sul significato di quella frase… priva di significato 😀

Amo i modi di dire, i proverbi e gli sciogli lingua, quindi sono stata proprio io stessa a cercare di usarli, con scarsissimo successo, in molte occasioni in passato.

Quindi, dopo che la traduzione letterale mi aveva lasciato con un interlocutore perplesso davanti, ho deciso di imparare a poco a poco quelli che mi venivano propinati nelle conversazioni di ogni giorno.

Così ho deciso di fare una lista di quelli che ormai sono entrati nel mio bagaglio linguistico inglese, vuoi mai che possano aiutare qualche altro espatriato in terra anglofona a sentirsi un po’ meno spaesato quando li sente per la prima volta 🙂

It’s a can of worm!” (Letteralmente: E’ una lattina di vermi)

Questo mi aveva, prima di tutto, fatto un po’ schifo, visto che sono una che tende a visualizzare nella mente quello che sente dire. Poi ho capito dal contesto che mi stava ad indicare una situazione che era meglio lasciare così com’era per evitare che il risultato fosse ancora peggiore dello stato attuale.

 

“It’s a catch 22”  (E’ un comma 22)

Questa mi c’è voluto un po’ a capirla, ma alla fine ho afferrato il concetto: posta davanti ad una o più possibili decisioni, sarà impossibile trovarne una che non abbia conseguenze che si ripercuotano in modo negativo. Assomiglia un po’al nostro ‘E’ un cane che si morde la coda’ e viene da un racconto famoso nella letteratura anglosassone, appunto Catch 22

 

You can’t have your cake and eat it too!” (Non puoi avere la torta e anche anche mangiarla).

Praticamente un po’ come dire “avere la botte piena e la moglie ubriaca”

 

The early bird gets the worm” (L’uccello mattiniero prende il verme).

E’ il nostro ‘chi dorme non piglia pesci’.

 

It’s raining cats and dogs” (Stanno piovendo gatti e cani)

Questa mi ha sempre fatto ridere, sempre perchè mi immaginavo piovere cani e gatti dal cielo… ma avevo capito fosse il nostro “piove a catinelle”

 

Two wrongs don’t make a right” (Due torti non fanno una ragione)

Vendicarsi di un torto non aggiusterà la situazione (….anche se io, alla vendetta, non rinuncio, era giusto saperlo)

 

When in Rome, do as the Romans” (Quando sei a Roma, fai come i romani)

Questa me l’hanno detta tante tante volte: assumi i modi e le usanze della gente del posto in cui ti trovi.

 

Rome wasn’t built in a day” (Roma non fu costruita in un giorno)

Gli anglofoni amano citare proverbi basati su Roma… il significato è di non avere fretta nel vedere risultati quando si lavora a qualcosa di importante per noi.

 

The squeaky wheel gets the grease” (La ruota che cigola viene lubrificata)

Questo l’ho capito subito perchè nel mio dialetto ne abbiamo uno molto simile (chi nu cianze nu tetta), ne esiste un corrispettivo in Italiano? Chi aspetta pazientemente senza lamentarsi verrà probabilmente ignorato a lungo.

 

People who live in glasshouses should not throw stones” (Le persone che vivono in serre di vetro non dovrebbero lanciare pietre)

Le persone che non sono perfette non dovrebbero criticare gli altri.  Per me è un po’ l’equivalente di “chi è senza peccato scagli la prima pietra”

 

Hope for the best, but prepare for the worst” (Spera per il meglio, ma preparati al peggio)

Le cose non potrebbero andare nel migliore dei modi, quindi sii preparato al peggio

 

Birds of a feather flock together” (Gli uccelli con lo stesso piumaggio fanno stormo)

Le persone simili tendono a passare tempo insieme/fare parte di uno stesso gruppo

 

There’s no such thing as a free lunch”  (Non esiste un pranzo gratuito)

Dietro ogni cosa offerta, favore etc. c’è in realtà un costo da pagare

 

You can’t make an omelette without breaking a few eggs” (Non si può fare una frittata senza rompere un po’ di uova)

Quando ti imbarchi in un progetto importante potresti irritare/far arrabbiare qualcuno, non ti curare di loro, ma concentrati sulla buona riuscita di quello che stai facendo

 

Beggars can’t be choosers” (I mendicanti non possono scegliere cosa ricevono)

Quando chiedi un favore a qualcuno, devi accettare quello che ti viene dato così com’è

 

If it ain’t broke, don’t fix it!” (se non è rotto, non aggiustarlo)

Se qualcosa funziona abbastanza bene, non cercare di migliorare la situazione, potresti correre il rischio di peggiorarla.

 

You can lead a horse to water, but you can’t make him drink” (puoi portare un cavallo fino all’acqua, ma non puoi farlo bere)

Si possono dispensare consigli, ma se la persona non vuole ascoltarli/accettarli, bisogna non insistere

 

E infine il mio preferito:

It is what it is” (è quel che è)

La situazione è così, non ci si può far niente, bisogna accettarla (almeno al momento…)

 

La lista potrebbe essere ancora lunga, ma sono curiosa di sapere i vostri preferiti o quelli più curiosi dei Paesi dove abitate!

 

Alessia, Louisiana

 

 

 

 

 

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Alessia Louisiana

Pigra e sarcastica, ma piena d’ironia e con un cuore enorme.
Travolta dal destino (e non nell’azzurro mare di agosto), sono finita a vivere nella città che sognavo, patria di Jazz, Bayous e alligatori.
Tra uno shot whiskey e un crawfish boil, vivo avventure strambe in compagnia di personaggi improbabili.

2 Comments

  • Ciao, ce ne sono tantissimi, e alcuni ne abbiamo in comune. Tra gli altri, ce ne e’ uno di origine irlandese che dice “For every Jack there is a Jill” – C’e’ una perfetta meta’ per ognuno di noi.
    Baci, Alessandra

  • Manca uno dei miei preferiti: l’italiano “due piccioni con una fava”, in inglese è “two birds with a stone”… ecco, un po’ la versione macabra del nostro!
    A Gerusalemme ne ho imparato uno curioso “bukra fi lmishmish” ovvero “domani all’albicocco”, un modo per dire “alle calende greche”. Ciao!

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