Family&Kids

La felicità in un “cortile”

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Written by Elena Dubai

Come vi ho raccontato lo scorso mese, ho di recente traslocato in una nuova casa e in una nuova Community qui a Dubai. Insieme a mio marito abbiamo visto tantissime case in tante diverse aree più o meno vicine alla scuola dei nostri figli, con diverse tipologie, diverse strutture, ecc.ecc… Si arriva sempre un po’ stanchi e confusi e dentro di me aspettavo quella casa che in un certo senso mi colpisse.

Arrivati al limite dei giorni dovevamo scegliere e decisi di andare a vedere per caso un’ultima casa in una zona che da tempo mi piaceva. Le case in affitto in questo compound sono rare perché è piccolo e la maggior parte della gente è proprietaria quindi quando è saltata fuori all’ultimo minuto una townhouse, mi sono catapultata.

Ovviamente me ne sono innamorata. Ma non tanto della casa, che sì mi piace tanto ed è organizzata bene, ma più perché affacciamo su un parco giochi dove tutti i bambini della zona escono per giocare insieme. Il nostro “cortile”.
Quando andai a far vedere la casa ai miei figli, dalle case vicine uscirono i bambini a presentarsi e dopo 5 minuti erano lì a giocare a calcio, a nascondino e a progettare avventure insieme.
Non avevo dubbi. Finalmente i miei figli potevano avere, perlomeno nei mesi invernali, pomeriggi all’aria aperta e una compagnia con la quale giocare, fare avventure, litigare, ridere, correre…e tornare a casa all’ora di cena sporchi e stanchi.

Ed è così che è successo. Siamo qui da due settimane e mia figlia non mi ha chiesto di giocare con l’ipad, non si è mai messa davanti alla televisione. Arriviamo a casa da scuola, il tempo di fare i compiti veloci e via fuori che “i nostri amici ci aspettano”.

E se per caso tardano… “Buongiorno Signora, Tommaso e Giulia possono uscire a giocare?”.

Chiamarli di sera per farli rientrare per cena. Sentirli raccontare che hanno costruito un nascondiglio, catturato vermi, preparato pappe a base di terra o giocato a calcio o nascondino e riso tanto.

Per molti di voi tutto questo suona come normalità, ma per noi che giriamo così tanto e che restiamo legati allo stesso posto alla stessa casa per non più di due anni rinunciando a determinati legami… per me e per i miei figli questo è speciale.

Lanciare, correre, saltare… correre in un prato, rotolarsi a terra, rialzarsi e ricominciare a correre sono tutti movimenti così indispensabili e spontanei nei bambini attraverso i quali crescono. Giocare.
Fino ad ora a parte le attività sportive, gli incontri a scuola e i play date il momento del gioco si riduceva a pochi minuti in casa. Spesso il primo pensiero era quello di giocare con l’ipad e dopo, visto che ai miei è solo concessa mezz’ora al giorno di videogiochi o ipad, cercavano di inventarsi giochi a volte insieme ma molto spesso soli. E andava anche bene così perchè si inventavano cose da fare e comunque la loro vita sociale era comunque nutrita in altri momenti. 

Ma il cortile è qualche cosa di speciale. Nel cortile ci si allena alla vita. Il movimento, la comunicazione, la fantasia, l’avventura, la costruzione, la socializzazione diventano fondamentali alla crescita e nonostante io non sia totalmente contro la tecnologia e i videogiochi, è indubbio che questi  siano oggettivamente meno socializzanti e creativi rispetto ai giochi fatti all’aria aperta. 

“Il gioco vero è quello che si gioca in strada, in cortile, o in un giardino. I bambini vivono e scoprono l’ambiente giocando in modo autonomo, scegliendo liberamente giochi e compagni; avendo la possibilità di giocare con bambini più grandi o più piccoli; giocando senza o con pochi strumenti: saltano alla corda, giocano a nascondino, ai 4 cantoni, a rubabandiera, con l’elastico, con i cerchi… ” (cit.Giuseppe De Santis, Crescere giocando: l’importanza dei giochi da cortile nell’età evolutiva)

I giochi da cortile non hanno bisogno di spazi precisi e misurati, non hanno un tempo preciso d’inizio e di fine, spesso s’interrompono per stanchezza o perché la mamma ha chiamato che è pronta la cena. 

E finalmente i miei figli tornano a cena con racconti di avventure, ginocchia sbucciate, magliette da lavare in candeggina e una fame da lupi. Ricordiamoci di lasciarli correre, di lasciarli sporcare e litigare (sì perchè arrivano a casa anche piangendo ma fa parte del gioco) perchè è così che crescono. Caricarli di meno di corsi di ogni tipo e di mille sport. Lasciarli liberi.

Non sempre è possibile, non sempre è facile. Ma è anche facile dimenticarsene.

 

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Elena Dubai

Elena, piemontese di nascita, milanese di origine ed expat da più di 10 anni. Ho vissuto in Germania, Ecuador e poi in USA a New York, Las Vegas e San Francisco e dal dicembre 2014 sono a Dubai negli Emirati Arabi.
Sono mamma di Tommaso e Giulia e moglie di un ingegnere che mi ha trascinato in questa vita in giro per il mondo.
Dal 2012 lavoro come Grafica per Eventi e Feste nel mio shop WorldWideParty Design

3 Comments

  • Sono totalmente d’accordo con te Elena! Sono contenta che siete riusciti a trovare questa nuova sistemazione! Il mio ha solo 2 anni e mezzo e lo porto spesso al parco anche se spesso gli unici italiani siamo noi…..e viviamo a Brescia! Che tristezza!

  • Caspita! e’ davvero triste che per trovare il classico parchetto per pupi sia necessario andare fino a Dubai. E’ la mentalita’ nostrana: il pupo deve fare le “attivita’”, non giocare. E cosi’ dal lunedi’ al sabato si corre a basket, calcetto, musica, judo, danza, sushi, sashimi, tataki e sudoku…
    Poi, la domenica, ci sono le gare.
    🙁

  • Proprio bello questo post , mi ha ricordato la mia infanzia, il cortile del mio palazzo, i tanti amici e i giochi più diversi che inventavamo. Allora vivevo fuori Milano adesso a Milano con marito e due figli alle elementari. Da settembre verremo a vivere a Dubai, trasferimento per lavoro. Stiamo valutando le scuole ( il tuo post sul tema è il mio vademecum) e poi sarà la volta della casa. Inizialmente pensavo ad un appartamente ma questo tuo post ha risvegliato in me tanti ricordi e forse la scelta del compound sarebbbe la migliore per i ragazzi. Verremo a luglio per un sopralluogo. Posso chiederti un consiglio? Nella zona di Jumeirah e di the Meadows quali sono i compound a tuo giudizio più a misura di famiglia, se per caso li hai visitati? Vorremmo inviare application alle scuole in queste zone. E infine posso chiederti, se per te non è un problema , di rispondermi in privato? Ti ringrazio.

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