Benessere

Dieci consigli per cominciare a correre

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Written by Cristina Angola

Di solito i buoni propositi si stilano con l’anno nuovo. Ma perché non giocare d’anticipo? Per mettersi a correre, ogni momento è quello buono. Io ho iniziato praticamente per caso e… dopo un anno di allenamento ‘serio’, lo scorso novembre ho realizzato il sogno di correre la Maratona di New York.

Tanti mi hanno chiesto come ho fatto. Non saprei. Quel che mi viene da dire è che per correre… bisogna correre. As simple as that. In questo post ho pensato di raccogliere una serie di consigli non per fare una Maratona ma semplicemente per chi vuole iniziare a cimentarsi con la corsa, magari con l’obiettivo di arrivare a coprire distanze brevi di 10, 15km. Nessun consiglio tecnico ovviamente: ho una bella medaglia, ma non sono né un medico né un’atleta,  per cui leggete questo post come fosse una semplice chiacchierata con un’amica.

10 consigli per cominciare a correre

#1 – Fai una visita medica
Mi sembra scontato ma vale sempre la pena ricordarlo. Così come serve un certificato per frequentare qualunque palestra, prima di allacciarti le scarpe è bene fare un check-up volto a controllare la tua attività cardiaca e polmonare sotto sforzo.

#2 – Trova una motivazione
Perché vuoi cominciare a correre? Perché fa figo? Per dimagrire? Se la risposta a queste due domande è sì, allora ti suggerisco di… cambiare sport. La corsa richiede impegno e costanza, non è una moda passeggera. E in quanto al dimagrire… io non ho perso un etto, anzi forse ne ho pure guadagnati un po’. Se è vero che la corsa rimodella e rende più tonici, per perdere peso spesso l’esercizio fisico non basta: serve uno stile di vita differente, supportato da un’alimentazione sana. La corsa da sola non fa alcun miracolo. E allora quale può essere la motivazione? Ehhhh… devi trovarla tu. Per me è stata la maratona fin da subito, fin da quando ho superato lo scoglio dei 10km. E’ stato il mantra from zero to hero. E’ stato rendere un espatrio ‘brutto’ – scusate ma l’Angola è quello che è – significativo comunque. E’ stato correre per sentirsi liberi, in un luogo dove mi sono precluse tante cose.

#3 – Fatti un programma
Non correre a caso. Oggi faccio 3km, domani niente, bhè dopodomani volevo ma poi sono scesi i marziani sulla Terra e… Ok facciamo che lunedì ne faccio 5. Poi in realtà ne fai 4 mercoledì. No! Un runner non si inventa, non si improvvisa. Si costruisce poco alla volta ma con costanza. Il che non vuol dire allenarsi ogni santo giorno; vuol dire seguire un programma che ti porta a raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato. E possibilmente, da questa tabella di marcia non si sgarra. Puoi scegliere di fare un tot di km a settimana, oppure fare un tot di sessioni. Dipende da te, basta mantenere quel che ti sei riproposta.

#4 –  Scarica un’app
E chi te lo fa il piano se non hai un personal trainer? Le app! Il 99% delle app consentono di inserire età, peso, eventuali performance precedenti e obiettivi e, sulla base di questi dati, ti creano un piano di allenamento su misura. Le app sono inoltre decisamente utili per tenere traccia delle proprie performance e del chilometraggio. Vedrai che soddisfazione al paragonare i risultati odierni a quelli di sei mesi fa! Di app ce ne sono tantissime, da quelle più tecniche a quelle focalizzate sulla condivisione social, da quelle musicali che si possono connettere alla playlist Spotify a quelle ‘fantasy’ come la famosa Zombies, Run! che ti spinge a correre simulando… un inseguimento da parte di uno squadrone di morti viventi.

#5 – Scegli la tenuta adatta
A parte che lo shopping sportivo è una figata. Correre con gli abiti giusti è però fondamentale per evitare disagi fisici, come sfregamenti alle parti più delicate del corpo (famoso è un amico mio e di mio marito arrivato a fine maratona con i capezzoli sanguinanti causa maglietta inadatta, poraccio!). Stesso discorso vale, e ancor di più, per le scarpe. Perché ognuno di noi ha una postura differente: non tutti poggiano il piede in modo corretto. Io ad esempio ho la tendenza a girarlo verso l’intero, altri verso l’esterno. Lo si capisce da test specifici o, più semplicemente, guardando la suola delle proprie scarpe: se risulta usurata in maniera disomogenea allora potresti essere pronatore o supinatore. Inoltre, per quanto riguarda la corsa su medie (per non parlare delle lunghe) distanze è bene scegliere calzature non troppo leggere, perché meno peso significa meno ammortizzazione e, a lungo andare, le ginocchia possono risentirne, i tendini infiammarsi etc.

#6 – Non correre da solo
Per raggiungere i tuoi obiettivi può essere importante avere l’appoggio di una o più persone. Tuttavia, spiacente, non mi riferisco alla tua migliore amica o alle vicine di casa. Perché se avessi corso con un gruppo di amiche so già che la metà dei miei allenamenti sarebbe finita con ‘bhè, per oggi basta così, andiamo a fare colazione’. L’ideale è unirsi a un gruppo di corsa, a persone fortemente motivate: scatta quel minimo di competizione necessaria per non arrendersi anche nei momenti di stanchezza, il non voler essere da meno degli altri. E l’allenamento, è allenamento vero.

#7 – Resta motivato
Corri corri ma… dove vai? Per mantenere alto il morale e la motivazione partecipa a qualche garetta. Per me è stata questa, ma vanno bene anche 10, 15km. Corrili davvero però e al pieno delle tue possibilità. Anche se sono eventi più goliardici che agonistici – fun run, color run etc. – non importa, tu corrili come fossero gare vere. Taglia il traguardo e vedrai che sensazione.

#8 – Alterna i tracciati
Ossia, non fare sempre lo stesso percorso. Uno perché – a meno che non tu non abbia la fortuna di correre per Hyde Park o a Central Park – ti verrà un po’ a noia, e due perché è molto più allenante cercare di variare le pendenze. Correre in salita è faticoso ma decisamente utile per migliorare la resistenza!

#9 – Tapis roulant o aria aperta?
Tutti e due! O meglio, di base sarei per l’aria aperta se il luogo te lo consente, ossia se non fa troppo caldo o troppo freddo e se puoi correre in sicurezza. Io mi alleno sia all’aperto sia al chiuso e con due criteri diversi: su strada mi esercito sulle lunghe distanze, mentre in palestra mi alleno sulla velocità, correndo di meno ma a un ritmo molto più sostenuto.

#10 – Divertiti Emozionati
Che la corsa sia una disciplina noiosa lo sento dire spessissimo. Ok che sono di parte, ma posso assicurare che non lo è. E’ difficile ‘entrare nel mood del runner’, questo sì. Sono difficili i primi mesi, in cui ti chiedi perchè tutto sto sbatti. E ti dirò, la corsa non arriva mai a essere divertente. Perché di base è fatica. Ma è anche tanta, proprio tanta emozione. E non c’è app che te la calcoli o scarpa che te la regali o consiglio che posso darti in questo senso. Solo correndo te ne renderai conto.

Cristina, Angola

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Cristina Angola

Expat da ormai 7 anni, prima a Londra, poi in Congo e ora in Angola. Gli altri 30 nella Pianura Padana. Viaggio con il marito, un labrador nero, uno gnomo di pezza. Durante i miei anni africani sono riuscita a finire una volta in TV e un'altra in una (specie di) prigione. Ma non per lo stesso motivo.
Parlo (quasi) 5 lingue, il film che amo di più è Lost in Translation, spendo decisamente troppo in libri, non disdegno la pizza hawaii e - tenetevi forte - adoro, ma proprio ADORO stirare. Il mio sogno? Tornare alla base, che non è l'Italia ma è Londra, l'unico posto dove mi sento veramente a casa. Il resto di me su Drive-mycar.com, il mio travel blog.

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