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Dieci cose da non dire a qualcuno in una relazione a distanza, di Sabrina

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Written by Guest

Ebbene sì, lo ammetto: ho una LDR (aka Long Distance Relationship). Una relazione a distanza. Che non è una cosa brutta o una malattia (o almeno, per certi versi potrebbe anche esserlo), bensì una relazione a distanza, nel mio caso a luuuuuunga distanza.

Sarebbe a dire? Semplice: io vivo a Milano, ho 24 anni; lui di anni ne ha 22 e vive negli Stati Uniti. E no, lo so cosa state pensando: è proprio Americano Americano, cioè proprio nato e cresciuto lì, non è un italiano che si è trasferito.

Da quando tutto è cominciato ad oggi ne è passato di tempo, ormai lo sanno un po’ tutti. Ma capita sempre di incontrare qualcuno di nuovo, fare due chiacchiere, e la LDR salta sempre fuori. Le reazioni di chi ascolta sono quasi sempre le stesse: ci sono quelli che sgranano gli occhi e ti guardano come se fossi matta, quelli che non ci vogliono credere. Ci sono addirittura quelli che dicono che è impossibile. Così, a priori. Certo, ci sono anche quelli entusiasti ma anche loro comunque sgranano gli occhi. In generale, mi pare di notare che domina quasi sempre lo scetticismo.

Sono sicura non essere l’unica persona al mondo a vivere una situazione del genere, eppure mi sembra sempre di essere la prima a lanciare la bomba e lasciare tutti increduli.

Per questo ho voluto raccogliere le domande che ho sentito dire centinaia, ma che dico, migliaia di volte e creare una mini guida delle cose che è meglio evitare di dire quando qualcuno vi confessa la sua LDR.

1.“Ma dove l’hai trovato?”

Nelle patatine. A seconda della marca che compri lo puoi trovare Americano, Messicano o Inglese.

Potrebbe anche sembrare la domanda più legittima, infatti è in classifica solo perché fra tutte è la più gettonata ed è quasi sempre la prima che ti fanno. Lo chiedono davvero tutti. E quando dico tutti, intendo tutti. Persino la mia estetista lo sa dove l’ho trovato.

2.“E in che lingua vi parlate?”

Qui siamo già più creativi, dai. Anche se mi sembra chiaro che non possa essere il swaili o l’indonesiano. E’ divertente come certi personaggi, quando gli rispondi “un po’ in italiano, un po’ in inglese”, siano capaci anche di chiederti: “ah, ma perché parla italiano?”. NO, no assolutamente: io parlo a raffica in italiano e lui annuisce e basta. Ci parliamo, e ci capiamo anche. Incredibilmente.

3.“Ma come fate a vedervi?”

Piccioni viaggiatori, messaggi nelle bottiglie… Come tutte le coppie del 2018, abbiamo la fortuna di avere anche cellulari, internet, FaceTime: ci sentiamo tutti i giorni e ci diamo appuntamenti per videochiamarci. Il futuro, signori miei.

4.“Che ore sono lì?”

Tipica domanda da genitori, soprattutto mio padre. Nessuno ha ancora capito la storia del fuso orario, ci sono quelli che credono che negli Stati Uniti si viva un giorno danno per scontato che le otto qui sono le otto lì. Quando dico che ci diamo appuntamenti non vuol dire che sia facile, assolutamente!

5.“La tua famiglia cosa ne dice?”

Ho la fortuna di avere una famiglia super positiva e super disponibile: certo, hanno fatto anche loro le domande in classifica (e anche molte altre), ma mi hanno sempre sostenuta e hanno sempre creduto nella nostra relazione. Rendono tutto molto più sopportabile.

6.“Ma non ti manca?”

No, ma va! È così divertente stare qui da soli e vedere le coppiette che si sbaciucchiano da tutte le parti, e andare al ristorante e vederli a cena, e andare al cinema e vederli abbracciati. Mi manca certo, incredibilmente. In ogni cosa che faccio, anche dall’estetista (anche perché poi si finisce sempre per parlare di lui! Anche ).

7.“Ma non hai paura che ti tradisca?”

Tipica domanda delle donne. In realtà la risposta è no. Assolutamente, totalmente: no. Non credo che mi tradisca e non ho paura che mi tradisca perché sono lontana. Ma è fondamentalmente un motivo pratico: a che scopo trovarsi una fidanzata “scomoda”, lontana, e affrontare tutti i disagi della relazione a distanza, se poi hai l’amante al tuo paese. Stai direttamente con lei, no? Ma quando fai questi discorsi passi per hippie ingenua che crede nell’Amore e nella Fata Turchina. Perché tanto si sa: “gli uomini sono tutti uguali” e “l’occasione fa l’uomo ladro” e tanti altri luoghi comuni del genere. Quindi anche i vostri fidanzati non a distanza. Sono uomini anche loro, no? Bene, allora io continuo a credere nella Fata Turchina. E nella mia relazione a distanza.

8.“Tanto hai le corna. Lo sai, vero?”

Tipica affermazione degli uomini. Vedi sopra per la risposta, non vi voglio annoiare OLTRE.

9.“Ma tanto si sa che le relazioni a distanza non durano.”

Tutte le relazioni non durano se le due persone non sono fatte per stare insieme. E sai che cosa serve per capirlo? Il tempo. Che invenzione straordinaria. Come cambia le cose il tempo, nessuno mai. Se non ci diamo tempo, non lo sapremo mai se le cose durano o no. Quindi io semplicemente, aspetto.

10.“Se io fossi in te farei la valigia e mi trasferirei lì!”

E allora vedi che andiamo d’accordo? Infatti è proprio quello che sto facendo.

Ironicamente tratto da una storia vera.

Sabrina, Italia (per ora)

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Se anche tu sei come noi una #adieffina per il mondo, alle prese con nuove abitudini, costumi, lingua e fusi sei la persona che fa per noi. Raccontaci la tua storia, chiacchiera con noi, allarga i nostri orizzonti. Questo spazio è tutto per te .

3 Comments

  • La figlia della mia madrina ha conosciuto il ragazzo in Spagna, in ERASMUS all’inizio dell’università, lui olandese, lei italiana. Hanno passato tutta l’università lontani, poi lei si è trasferita là e ora sono più di 10 anni di matrimonio e due figli. E all’epoca non c’era facetime, né whatsapp, nè tutti i voli low cost di adesso.
    Io ho un marito marinaio, che fa metà del tempo fuori e metà del tempo tra casa e ufficio, ovviamente con una donna in ogni porto, chetelodicoafà!
    E comunque dopo la curiosità di sapere come vi siete conosciuti, io sarei passata subito all’ultima affermazione! Buon espatrio!

  • E’ proprio cosi’.Se puo’ consolarti le prime 2 le fanno anche a me tutti,ma proprio tutti sempre.Non ho una relazione a distanza,ho solo marito spagnolo (conviviamo da 8 anni,siam sposati da 5),il ¨dove lo hai trovato¨e ¨che lingua parlate+ ah ma parla italiano??¨sono un evergreen!

  • Ho ricevuto per anni esattamente le stesse domande quando mi sono fidanzata con quello che è adesso mio marito. Ed eravamo entrambi in Europa, non c’era l’oceano di mezzo. È sconfortante rendersi conto della banalità di pensiero e della ristrettezza di vedute della maggior parte delle persone. Cmq poi io me ne sono andata dall’Italia, e sono contenta così 🙂

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