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Situazione CoronaVirus a Sydney

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Written by Nadja Australia

Vi faccio una piccola premessa.

L’Australia è molto grande ed è formata da cinque stati e due territory. Le linee guida per la gestione delle principali incombenze del paese sono simili ovviamente, ma non uguali.

La gestione dell’emergenza Corona Virus in Australia cambia da stato a stato. Io mi trovo nel New South Wales, a Sydney.

Vi racconto come è evoluta la situazione e a cosa siamo arrivati oggi, prima settimana di aprile.

Già da gennaio, il problema era sulla bocca di tutti qui perchè i rapporti commerciali con la Cina hanno un volume elevato.

Da fine gennaio venivano messi in quarantena tutti i passeggeri provenienti dalla provincia di Hubei dopo controlli medici effettuati in aeroporto. Nessun problema invece per tutti quelli provenienti da altre provincie o altri stati. Era stato però chiesto a tutti i bambini/ragazzi  provenienti dalla Cina, in viaggio di rientro dopo le vacanze, di non assistere alle lezioni prima di quattordici giorni di isolamento.

Il 31 gennaio, quando viene dichiarato lo stato di emergenza dall’OMS, in Australia si contano 9 casi non gravi.

Dal 1 febbraio, tutti i NON australiani provenienti dalla Cina NON possono entrare in Australia, e nessun cittadino australiano può volare verso la Cina.

La situazione si è evoluta velocemente e le misure prese sono state sempre più restrittive, fino a quando il 12 marzo sono stati chiusi tutti i voli da e per l’Italia, con poche eccezioni in uscita dovute ai rimpatri.

In città le misure forti non sono arrivate prima di metà marzo. Sappiate che ad ora le scuole risultano aperte, anche se ufficialmente lo sono solo per i figli di medici, infermieri e persone che hanno lavori socialmente indispensabili. Ristoranti, bar, palestre, piscine e tutti i luoghi dove si possa creare assembramento sono chiusi. Gli uffici sono aperti a discrezione del datore di lavoro ma vanno mantenute le distanze di sicurezza e tutti gli accorgimenti necessari.

La maggior parte dei supermercati fa entrare poche persone per volta, fornisce guanti monouso all’interno e non è permesso comprare grosse quantità di cose. C’è stata anche qui, come in varie parti del mondo, una incompresibile corsa all’acquisto della carta igienica che ancora ora pare un elemento di prima necessità ed è difficilissima da trovare!

Dal 31 marzo è OBBLIGATORIO stare a casa a meno di dover andare a lavoro o a scuola, fare la spesa, fare sport (all’aperto e sempre senza fare gruppo) o andare dal medico. I parco giochi sono chiusi ma i parchi sono aperti. Vi ricordo che qui gli spazi aperti sono enormi, nei parchi si può andare e non icontrare nessuno a meno di volerlo!

Le mascherine NON sono obbligatorie (per adesso) ed è anche complicato reperirle.

Ci sono regole per matrimoni e funerali. Non più di cinque persone nei primi e non più di dieci nei secondi, tenendo una distanza di sicurezza di 1,5 metri tra le persone e ricordandosi di lavarsi le mani dopo (giuro, c’è nel sito ufficiale dello stato).

Non puoi andare in giro in più di due persone a meno che non vivano sotto lo stesso tetto o lavorino insieme.

Sgarrare da queste regole porta a grosse sanzioni pecuniarie e legali.

Al 5 di aprile, dei 5.687 casi confermati in Australia, 34 sono deceduti per COVID-19. Più di 297.000 test sono stati condotti in tutta l’Australia

Come la stiamo vivendo noi?

Siamo chiusi in casa da prima che le misure diventassero così restrittive. Le notizie dall’Italia erano forti e noi sapevamo già cosa ci sarebbe toccato. La scuola ha fornito ottimi strumenti per continuare le lezioni a casa e nonostante le difficoltà stiamo andando avanti con i programmi. Abbiamo dei parchi vicini e un giardino, quindi per fortuna le situazione non è così terribile. Mio marito lavora da casa e io posso continuare il mio lavoro in radio comodamente dalla mia scrivania! Le trasmissioni continuano e noi ci divertiamo a far compagnia alle persone che hanno meno fortuna in tutta questa situazione.

E voi, come state vivendo la situazione? Scriveteci e lo posteremo!

Nadja, Australia

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Nadja Australia

Espatriata per lavoro ormai più di 15 anni fa, con mio marito abbiamo vissuto in Serbia, Romania, Bulgaria, Arabia Saudita,Peru, Argentina e adesso Australia! Con noi due bimbi globetrotter che ci accompagnano nella nostra pazza vita girovaga!Il nostro mantra? Home is not a place, it's a feeling! Con la Sardegna nel cuore, viviamo dove ci porta il lavoro e ci godiamo ogni piccola cosa che i paesi ospitanti ci offrono con l'entusiasmo della prima volta!

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