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I colori dell’Arabia Saudita

Li riuscite ad immaginare i colori di un paese come l’Arabia Saudita?

Il primo pensiero va al deserto, certo, e il deserto può avere tante sfumature di colori. Ce lo hanno sempre mostrato, in foto o nei film, rosso e arancio, ma qui in Saudi i toni predominanti sono il bianco, il panna e il giallo.

Quando sei davanti a questa enorme distesa di sabbia e il sole lo illumina, non riesci a tenere gli occhi aperti per quanto abbaglia e riflette. Il colore del deserto in Arabia Saudita è sorprendente! Ma non è sempre così romantico: se decidi di fare una gita nel deserto e ti ritrovi nel mezzo di una tempesta di sabbia è la fine. Rimani seduto in macchina a guardare, o meglio a scorgere, fuori dal finestrino quello che gli occhi riescono a vedere. La sabbia, finissima, copre l’orizzonte e può anche diventare pericoloso.

Tuttavia l’Arabia Saudita ti regala anche il colore azzurro, non del cielo, purtroppo, che in rari casi è davvero limpido. Sempre la sabbia che gira comunque nell’aria, indistinta, la senti nel naso e pizzica in gola, anche se poi ci si abitua e quasi non te ne rendi conto se non quando si viaggia fuori dal territorio saudita.

Se anziché stare col naso all’insù guardiamo il mare saudita ecco che troviamo l’azzurro. Qui è incontaminato e non a caso non sempre balneabile. È proprio quel mare inavvicinabile che ti offre le sfumature più attraenti soprattutto se ravvivate dallo scintillio del sole, bollente.

Vi assicuro che per un’amante del mare come me è davvero spiacevole non poterne godere. Probabilmente non vi troverei refrigerio viste le temperature esterne ma l’idea di poter camminare sulla riva è sempre attraente. Qui ci accontentiamo di ammirarlo.

E se ci pensate bene, quale colore manca all’appello? Il verde, naturalmente!

Ma il verde qui esiste, statene certi! Parlo non solo dei cespugli che spontanei nascono tra le dune desertiche, ma anche degli alberi, per lo più palme da dattero, che campeggiano nei compound e sul lungomare.

Di un verde lussureggiante è la zona molto a nord di Riyadh dove ci sono delle belle alture che, a volte, sembrano vere montagne quando cade un po’ di neve. Ammetto che mi fa sempre molto effetto quando intorno a gennaio/febbraio sui giornali ci sono foto della zona di Tabuk innevata.

Ma vi dirò di più: a circa due ore di auto da Khobar, che è la città in cui vivo, c’è l’oasi più grande dell’Arabia Saudita. Uno spettacolo della natura che non si può perdere per nessun motivo. Vi assicuro che la sensazione è di trovarsi altrove e lo shock di ritrovare il deserto una volta che l’hai visitata è sempre lo stesso.

E infine saltate in macchina con me e guardate l’asfalto nero, lucido e le macchine bianche o nere; insomma solo due colori di macchina. Quando, qualche volta, si vede per strada una macchina rossa o anche blu acceso, ancora si sgranano gli occhi. Considerando le temperature e quanto la macchina si scaldi al sole di 45 gradi in estate, e anche di più, l’opzione più gettonata è ovviamente il colore bianco per una macchina rispetto al nero.

E poi immaginatele…lunghe code di auto al semaforo bianche sull’asfalto nero. Per gli juventini sarebbe un bel colpo d’occhio!

Insomma i colori di questo paese ti sorprendono perché di certo le aspettative iniziali non lasciano spazio ad un simile ambiente naturale con le proprie caratteristiche.

Siamo arrivati. Benvenuti in Saudi!

Valeria, Arabia Saudita

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Valeria Arabia Saudita

Valeria Arabia Saudita

La mia prima esperienza all'estero è stata Madeira. Poi Croazia, Abu Dhabi ed infine l'Arabia Saudita. A conti fatti vivo all'estero da 18 anni e spero di non fermarmi mai. Anche se non è sempre tutto oro quello che luccica, è la vita che ho scelto e mi va bene così!
Dall'esperienza in Arabia Saudita è nata la voglia di fermare il tempo nel tempo su un blog e di rispolverare una mia passione mai sopita con una serie di podcast: https://www.spreaker.com/user/valegirovaga

2 Comments

  • Sai, mi piacciono molto i deserti ed il colore della sabbia che forma e riforma le sue dune, mutandolo sempre di aspetto.

    In effetti non ho mai pensato ad altro colore e mi ha fatto molto piacere leggere questo tuo post. Grazie.

    • Grazie mi fa piacere che tu abbia potuto viaggiare con me. A presto su Amiche di Fuso. Valeria

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