Vivere all'estero

Andare a vivere in Australia

Andare a vivere in Australia

Andare a vivere in Australia era il mio sogno da anni.

Oggi, finalmente, io e la mia famiglia ci siamo riusciti!
Non è stato facile arrivarci, e non mi riferisco alle 19 ore di volo aereo più lo scalo che nel complesso richiedono circa 24 ore di viaggio. Non parlo delle difficoltà nel comprimere tutti i nostri averi, che ci appartengono e rappresentano come individui e famiglia, in 6 valigioni, 3 trolley e 3 zaini. Ma parlo delle difficoltà che ho dovuto affrontare per ottenere il visto.

È stato un percorso difficile, lungo e stressante. A causa di questo, la mia famiglia ha passato mesi difficili, in cui abbiamo dovuto affrontare numerose sfide. Mesi fatti di contestazioni, litigi, dubbi, pianti, lunghi discorsi. Durante i quali ci siamo messi in discussione come famiglia, come genitori, come coppia, come persone. Mesi in cui i miei figli hanno cambiato l’ennesimo sistema scolastico riscontrando non poche difficoltà. Mesi in cui ho lavorato duramente su me stessa come madre per non far mai sentire soli i miei figli in un luogo che un tempo era stato casa, ma che poi inevitabilmente non lo era più.

Per fortuna, questo periodo difficile lo abbiamo lasciato alle nostre spalle. 

Andare a vivere in Australia dopo anni di deserti, Middle East e paesi culturalmente molto lontani da noi, ci sembra davvero strano.  

Per andare a vivere in Australia però bisogna essere preparati. Come in ogni luogo ci sono pro e contro da tenere in considerazione, come aveva raccontato Nadja in questo post.
Ci sono cose importanti sulle quali riflettere prima di partire, prima tra tutte la lontananza.
L’Australia è un paese molto lontano, praticamente dall’altra parte del mondo rispetto all’Italia. Serve un giorno di viaggio per arrivarci e ci sono dalle 8 alle 10 ore di fuso orario (confesso che faccio ancora fatica a capire la differenza di orario con l’Italia). Non è una questione banale. Se si viene assaliti dalla nostalgia dell’Italia, se gli amici o i parenti mancano, occorre sapere che non si potrà semplicemente saltare sull’aereo e tornare per un weekend. Stessa cosa se succede qualcosa in famiglia. Insomma, la distanza dall’Italia, la lontananza, è un fattore da non sottovalutare! 

Un altro fattore da tenere in considerazione è la differenza delle stagioni. Il ciclo delle stagioni di un emisfero è l’opposto di quello dell’altro. Quindi, quando nell’emisfero boreale è estate, in quello australe è inverno e viceversa. A parole sembra tutto facile, ma ritrovarsi a festeggiare il Natale in estate o passare dall’inizio estate italiana all’inizio dell’inverno australiano, come è successo a noi, fa effetto. Confesso che non vivere l’estate 2022 e dover attendere l’arrivo del prossimo anno per viverla mi fa un po’ strano. In fondo, l’estate non è solo caldo, sole, mare e vacanze. L’estate è leggerezza, spensieratezza, frivolezza. 

Infine, c’è lei, la natura che domina su tutto. Naturalmente in compagnia dei suoi animali pericolosi. Ragni, serpenti, squali, coccodrilli, meduse, uccelli che attaccano. Insomma, non c’è da stare tranquilli.  

Sono consapevole dei numerosi cultural shock e delle difficoltà alle quali andremo incontro vivendo da questa parte di mondo, ma per noi l’Australia rimane la realizzazione di un sogno.
E sono pronta a viverlo!

Drusilla, Melbourne 

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Drusilla Arabia Saudita

Expat per amore. Mamma di due terribili quanto adorabili maschi.
Nata nell’afosa e nebbiosa pianura padana, cresciuta con la voglia di andarmene a scoprire il mondo. Fidanzata da sempre con un imprevedibile uomo che mi ha portato prima in Libia, poi in Kuwait ed ora in Arabia Saudita. Appassionata della vita expat. Amo scoprire nuove culture, relazionarmi con nuovi mondi, leggere, pasticciare con i miei figli e vivere circondata dalla natura.

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