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Verso l’infinito e oltre!

Verso l'infinito e oltre! - Buzz Lightyears
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Written by Amiche di fuso

“Verso l’infinito e oltre!” : entrano sempre così, correndo e ridendo, pronte ad assorbire per ore tutto ciò che le circonda e, quando torneremo a casa, saranno milioni di perché fino alla prossima visita.

E’ l’unico posto che mi ha colpito al cuore  e che mi mancherà quando me ne andrò di qui.

Ogni volta ci entro con la cautela e la soggezione della turista che di matematica e fisica ne ha sempre capito poco, ogni volta ne esco commossa di fiducia nelle capacità dell’uomo. Qui ho davvero compreso, tanto da farmi vibrare il cuore, che prima di una faccenda di equazioni e bulloni, si tratta di quel desiderio inarrestabile, connaturato alla specie umana, che dalla notte dei tempi ci ha portato al progresso attuale, di volere scoprire, capire, acquisire e poi ricominciare.

Qui le motivazioni politiche e strategiche che sottendono alla storia della corsa allo spazio cadono sullo sfondo: in pochi minuti si è immersi in ciò che veramente ha portato uomini e donne fuori dal nostro mondo. Ovvero il lavoro individuale e di squadra di uomini e donne che hanno incanalato le loro capacità scientifiche e tecniche nella passione per l’avventura.

Le installazioni fisse e temporanee spiegano il come e il perché scientifico di missioni, di esperimenti, di invenzioni, ma il filo conduttore di questo luogo è l’entusiasta creatività delle persone che dagli anni Cinquanta ad oggi lavorano per lo spazio e allo spazio. Le immagini degli astronauti che giocano a fare superman in assenza di gravità, fanno capriole o si abbracciano quando la missione americana si aggancia nello spazio, avvitandosi millimetro per millimetro, a quella russa. Che quando si è in tre lassù da soli per mesi, avere ospiti che passano a trovarti sì che dev’essere un piacere incredibile. Questo comune denominatore di energia positiva è espresso attraverso immagini ed elementi in mostra come proprio non solo degli statunitensi, ma dell’umanità intera, trovando la sua più completa celebrazione nella creazione della Stazione Spaziale Internazionale, che ha trasceso i limiti di politica e di ambizione nazionale: nello spazio, al momento,  siamo uomini e donne di un mondo solo.

Ad ogni visita scopriamo quante piccole cose della nostra quotidianità esistono grazie alle missioni spaziali. La prima forma di telefonata in stile skype fu frutto della necessità di far comunicare gli astronauti con la base. Sulla ISS si sperimenta sui virus per sviluppare medicine migliori. La microfibra fu creata per le tute spaziali. E mille altri elementi di progresso che spiegano come il lavoro di mandare l’uomo sulla Luna, serve anche a migliorare la qualità della vita dell’uomo sulla Terra.

Spiegazioni semplici e comprensibili di fenomeni fisici fatte da persone intelligenti, travestite da clown,  il cui scopo non è celebrare la loro conoscenza bensì divulgarla, perché nessuno, nemmeno una bambina di tre anni,  dovrebbe provare soggezione per matematica e fisica: sono leggi della natura che noi umani abbiamo scoperto, siamo tutti in grado di capirle.

In fila per toccarne un pezzettino con il dito, tra zucchetti, chador, caftani, sarong, ralph lauren e aeropostale. Siamo tutti di nuovo dei bambini curiosi di un unico mondo, di fronte alla Luna.

La lezione più grande di questo luogo è che con tenacia, lavoro e passione, noi uomini  possiamo davvero andare sempre verso l’infinito e oltre.

Passando davanti alla parete coperta dei ritratti degli Space Pioneers, un piccolo tuffo al cuore di orgoglio patrio: Mamma  Captain Samantha è amica della Principessa Leia e di Luke?

E infine, uscendo verso il parcheggio, alla fine di questa ennesima visita, troviamo queste parole che riassumono tutto il senso di empowering che visitare la Nasa ci lascia addosso ogni volta.

verso l'infinito e oltre!

Questo è il sito ufficiale dello Space Center di Houston dove potrete trovare informazioni pratiche e presentazione delle mostre/spettacoli fissi e temporanei.

Se vi è possibile, vi consiglio di visitare al venerdì, quando alle 11 e alle 13 si può vedere la presentazione di un astronauta (in pensione o in servizio) che racconta un po’ del suo lavoro, un po’ della sua vita. Molti personaggi che hanno fatto la storia della Nasa hanno scritto libri in cui raccontano la vita nello Spazio  e sulla Terra in questo contesto così particolare. Tra quelli che ho letto finora preferisco quello di Jerry Ross (che è stato uno degli astronauti visti durante uno di questi venerdì), ma sicuramente il libro che ha avuto più successo di questo filone è “The Astronaut Wives Club” di Lily Koppel, dal quale la ABC ha recentemente tratto la serie televisiva omonima.

 Valentina, Houston

l’immagine di copertina è tratta da http;//4hdwallpapers.com/buzz-lightyear-toy-story.html

 

Ha collaborato con Amiche di Fuso da luglio 2014 a giugno 2018

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Amiche di fuso

Amiche di fuso è un progetto editoriale nato per dare voce alle storie di diverse donne, e non solo, alle prese con la vita all'estero. Vengono messi in luce gli aspetti pratici, reali ed emotivi che questa esperienza comporta e nei quali è facile identificarsi. I comuni denominatori sono la curiosità, l'amicizia e l'appoggio reciproco.

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