Vivere all'estero

10 cose che mi mancano della Thailandia e 10 no

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Written by Federica Italia

A distanza di sette mesi da quando ho lasciato la terra dei sorrisi, dopo aver scritto già un bilancio riflessivo del mio espatrio, posso fare un elenco semi serio delle 10 cose che mi mancano della Thailandia e 10 delle quali mi sono invece liberata con gioia. Preciso subito che vivevo a Pattaya, e non su di un’isola tropicale idilliaca, cosa che cambia di molto le prospettive! Ecco dunque il mio elenco in ordine sparso.

Cose che non mi mancano della Thailandia:

– Al primissimo posto le zanzare! Soprattutto quelle diurne che hanno portato la Dengue a me e a mio figlio e che da allora sono diventate il mio incubo. Non sono mai più stata tranquilla all’aria aperta e ho avuto sempre i sensi all’erta! A dire il vero non mi mancano nemmeno le zanzare notturne che, di giorno, dormivano a flotte nel patio: nei panni stesi nello stendino, nella lavatrice esterna se solo osavo lasciarla aperta, sotto ai cuscini dei divani, o anche solo in un costume bagnato lasciato sulla sedia. Appena toccavo uno qualsiasi di questi elementi una nuvola di zanzare prendeva il volo!

– Gli scarafaggi enormi!! Chi non ci ha mai avuto a che fare non può immaginare la grandezza di questi insetti a quelle latitudini. Parlo di 6/7 cm di bruttezza e ribrezzo. Dormienti di giorno sotto mobili, quadri, cassetti, appena in casa calava il silenzio ed il buio, iniziavano a girare per casa. Purtroppo per ben due volte mi sono passati anche sul corpo mentre ero a letto. Purtroppo quando non mi ero ancora addormentata e quindi cosciente! I primi tempi, quando alzandomi di notte per il biberon del piccolo ne incrociavo uno, svegliavo mio marito per eliminarlo. Poi ho superato il blocco a farlo da sola, ma non il ribrezzo allo scricchiolio quando li schiacciavo con il lancio dell’infradito. Tre anni non sono bastati a superarlo! Così come a digerire di trovare ovunque carta mangiucchiata, perfino quella dell’involucro degli assorbenti interni… E credo di avere detto tutto!

– La sporcizia per strada della mia città, Pattaya, insieme all’odore terribile dei rifiuti lasciati sotto al sole cocente. La spazzatura che ricopriva la spiaggia alla domenica sera dopo che i Thai avevano finito di farci i picnic.

– Le mosche che volavano attorno a carne e pesce nei mercati.

– Le tante coppie improbabili di ultra sessantenni con belle ragazze thai, coppie dove è difficile credere all’amore di lei. Nessuna recriminazione per queste persone di una certa età, non si può mal giudicarle di fronte alla loro felicità per una seconda giovinezza! Personalmente mi danno più da pensare i tanti giovani che arrivano a Pattaya solo per trovare una compagnia facile. Ancora di più però provo rabbia per le tante giovani thai che pensano che per soldi sia normale interpretare la fidanzata innamorata o, nel peggiore dei casi, purtroppo assai diffuso, vendersi senza problemi. Perché non si tratta più solo di povere ragazze che non hanno alternative, ma sempre più di una scelta in coscienza per un mantenimento o un guadagno facile. Ovviamente non voglio e non posso fare di tutta l’erba un fascio, certo che qualcuna innamorata davvero ci sarà!

– Le baraccopoli tutte intorno ai grandi cantieri edili, dove si sa che vivono famiglie e bambini, spesso clandestine, che vivono ai margini della società in condizioni pessime.

– Il traffico infernale, lo smog e la polvere, che bastavano un paio di chilometri in motorino per doversi lavare via dal viso la polvere nera.

– I Thai che hanno dimenticato i sorrisi per cui un tempo erano famosi e si sono fatti rovinare dal turismo facile. Che cercavano di fregarti appena potevano, tassisti compresi.

– Il caldo di aprile che toglieva il respiro e l’umidità che faceva sudare solo dopo pochi metri a piedi.

– L’aria condizionata a temperatura folle di ristoranti, hotel, bus, al punto che occorreva sempre ricordare una maglia da mettere.

Cose che mi mancano della Thailandia:

– I tramonti mozzafiato, sempre bellissimi e sempre diversi.

– La frutta dolcissima da mangiare e bellissima da vedere. Impossibile dimenticarne la bontà.

– La quiete all’interno dei templi, il suono dei campanelli attaccati ai tetti, i ritmi che lì dentro sembrano fermarsi. Il sentirsi pervadere dalla pace.

Campanellini al tempio

– Tutto ciò che è ancora presente della cultura Thai del passato: le case in legno, gli abiti tradizionali, i balli tipici, la presentazione del cibo curatissima. Tutto ciò che è espressione di uno stile antico esteticamente armonioso e bello.

Balli tradizionali Thai

– I fiori tropicali, bellissimi e profumati. Fra i miei preferiti le orchidee, quelli di ibisco e del frangipane.

Ibisco

– La possibilità di farsi fare un massaggio ovunque a prezzi bassissimi pur scegliendo le spa più pulite e serie.

– È sicuramente superfluo, ma non posso non citare la bellezza della natura: dalle spiagge meravigliose, all’acqua cristallina, dalle giungle lussureggianti alle tante cascate. Non a Pattaya, ma non troppo lontano.

– La possibilità di raggiungere in poche ore d’aereo tante mete bellissime del sud-est asiatico. C’era solo l’imbarazzo della scelta.

– Il vivere sempre in short ed infradito.

– Il canto notturno dei gechi che sempre ha accompagnato le mie notti thailandesi. Se non ho avuto molta simpatia per gli insetti, ho invece adorato questi piccoli rettili che abitavano anche dentro casa nostra. Il loro canto da sempre mi fa pensare immediatamente al fascino dell’Oriente e delle sue belle terre.

Direi di aver detto tutto e casualmente è finita in parità: 10 a 10! Probabilmente, come sempre accade, piano piano mi ricorderò meno le cose negative e, quando penserò alla nostra vita in Thailandia, rammenterò solo gli aspetti più belli della terra dei sorrisi, un paese che rimane comunque bellissimo pur nei suoi forti contrasti.

Federica, Italia

 

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Federica Italia

Sei anni vissuti fra Cina e Thailandia al seguito di mio marito. Con noi i nostri due bimbi dei quali uno è nato in Cina, luogo che rimarrà per questo sempre a noi caro. Il mio amore per l'Oriente continua, ma ora stiamo affrontando con energia la nostra nuova vita italiana. Appena posso continuo a guardare il mondo con occhi curiosi, di solito dietro all’obbiettivo della mia Canon. Adoro leggere, scrivere e condividere il mio mondo attraverso il mio blog personale mammainoriente.com e le mie fotografie.

21 Comments

  • Ciao! ho letto altri articoli e ho sentito altri racconti sulla Tailandia, ma mai avevo sentito parlare del canto dei geki… Io abito a Sanremo, in Liguria, anche sulle pareti e sui soffitti della mia casa in estate compaiono i geki, a volte ne trovo di piccolissimi in posti pericolosi per loro perché rischiano di non essere visti e calpestati, così cerco di accompagnarli verso l’uscita, ma mai ho sentito la loro voce. Si tratta forse di una peculiarità di quella specie tailandese? Grazie 🙂

    • Io invece fino a poco tempo fa non sapevo che esistessero anche in Italia! Ma ora che mi dici che quelli italiani non cantano forse non li avevo mai riconosciuti per quello perché da sempre li associo al loro canto. Ora io lo considero un canto perché appunto mi ricorda l’Oriente, magari per altri è più un rumore fastidioso! Io ed i miei figli invece lo adoriamo. Se vai su youtube ne trovi sicuro qualche esempio perché è veramente caratteristico

      • Ciao Federica! Vivo a Londra da 2 anni e sogno di lasciarla proprio per… la Thailandia ma dei gechi ho la fobia. Ho provato a visitarla nella seconda meta’ di novembre ma e’ stato un incubo. Lasciata Bangkok per Krabi e Ko Pi Pi vedevo gechi ovunque… Un’amica ha visto i miei stessi posti in febbraio e dice di averne visti pochissimi, possibile che a seconda dei mesi ne girino di meno?
        Viceversa ero partita pronta al peggio per le zanzare ma non ce n’erano… se le pappavano tutte i gechi o in effetti a seconda del periodo dell’anno sono meno fastidiose?
        Grazie infinite!! 🙂

        • a Sanremo (in Liguria) d’inverno non ne vedo, mentre più caldo c’è e più ce ne sono sui muri di casa mia. Quest’anno ne ho visto solo qualcuno da un paio di settimane. A primavera ci sono i cucciolini di pochi centimetri che entrano anche in casa perché passano benissimo dalle fessure sotto le finestre e faccio una gran fatica a prenderli con una cartolina per essere sicura di non far loro del male riportandoli fuori (in casa correrei il rischio di non vederli e pestarli…). Sicuramente mangiano le zanzare, ma me ne lasciano sempre troppe…

  • Ho sempre seguito il tuo blog e i post in cui parlavi della sporcizia e delle donne che si vendono sono quelli che mi hanno sempre colpito di più, lasciandomi un senso di amarezza.
    Però, è bello vedere quanti bei ricordi la vita thailendese ti ha lasciato 🙂

    • Sì purtroppo la Thailandia è tanto aspetti diversi, meravigliosi o terribili, tutti insieme. Io ho ricordi bellissimi di entrambi i miei espatri, anche di quello in Cina! Entrambe esperienze che rifarei nonostante le difficoltà!

  • Ho lasciato la Malaysia un mese fa dopo due anni e mi riconosco in tante cose.. Oggi nevica a Torino e più che mai mi mancano il caldo, la frutta esotica e il vestire leggeri..
    Sigh sob!

    • Ci credo! Anche perché la Malaysia, da quello che ho visto, sotto certi aspetti mi è parsa molto meglio. Mi riferisco alla sporcizia ed alla prostituzione.
      Anche qui in Emilia piove da giorni ed è difficile non pensare al sole ed al caldo dell’Oriente!

  • Fai bene a sottolineare che hai vissuto a Pattaya… Sinceramente e’ l ultima citta che piu accosterei alla Thailandia… Pattaya e’ semplicemente Pattaya diversa da tutto e da tutti… Io vivo da 5 anni nella Thailandia del sud e, seppir condividendo qualche elemento della tua lista dei no, ti assicuro che gran parte le potresti eliminare… Buona giornata

    • Non ho nessun dubbio su quello che dici e per questo l’ho scritto come prima premessa. Pattaya è stata una meta quasi forzata per il lavoro di mio marito. La zona doveva per forza essere quella e Pattaya, nonostante tutto, per una famiglia con bimbi piccoli era la soluzione migliore per servizi, scuole e, soprattutto, un buon ospedale. Però appena possibile fuggivamo un po’ e tanti punti negativi, come dici tu, si ridimensionavano notevolmente!
      Buona giornata anche a te!

  • Condivido tutto Federica, ad eccezione degli scarafaggi! Non avevate un contratto per Pest Control? Io ogni tanto ne trovo qualcuno morto in giardino ma niente più. Per i panni stesi: la mattina inizia lo sterminio con la racchetta elettrica e poi siamo “quasi” apposto fino al giorno dopo.
    Mi fa sorridere il canto dei gechi.. Perché io li ho sempre visti e odiati in Sardegna ma non li ho mai sentiti cantare.. E ricordo che quanto tu mi accennasti al loro canto ti chiesi: “perché? Fanno un verso?!? E come fa?” E tu: ” impossibile da riprodurre ma impererai a riconoscerli”. Niente di più vero! Ormai conviviamo.. anche qui, dentro casa, ce ne sono almeno quattro o cinque. Su Pattaya stendiamo un leggero velo pietoso.. Le persone che sorridono non mirando solo alla mancia sono poche qui ma per fortuna qualcuna di trova.. Giusto per ricordarci che Thailandia è anche altro.
    Spero che voi e i bimbi stiate benone! Un abbraccio!

    • Ciao Ilenia!! Che piacere sentirti. Noi purtroppo siamo ancora impegnati nel processo di riadattamento con i bimbi di cui ti parlavo…
      Da noi invece gli scarafaggi erano davvero un problema!! Forse non facevamo la disinfestazione troppo spesso allora!
      un abbraccio a tutti voi!

  • Vivo in Thai. Per gli insetti basta prendere in affittto dal 4 piano in poi e si sentono molto meno almeno quando sei a casa, poi Pattaya, le donne europee la vedono sempre in un certo modo, non comprendono pero che ci sono servizi e cose che non trovano da nessun altra parte al mondo (vivo in coppia con una russa) . la sporcizia si , non si sa come mai la thailandia in genere e pulita, pattaya no . pero tutto sommato vai a vivere da un altra parte poi mi dici se e come pattaya …..

    • Non sono in disaccordo con te sai. La zona in cui vivere doveva essere per forza quella perché vicina al lavoro di mio marito ed abbiamo scelto Pattaya proprio perché era un buon compromesso per vivere con una famiglia con bambini piccoli: a metà fra lavoro e scuola, con tanti servizi inesistenti nel resto della zona, la presenza di un buon ospedale. Senza dimenticare che praticamente tutti parlano un po’ di inglese. Per questo siamo rimasti lì tre anni senza spostarci nelle zone limitrofe. Però non posso certo dire che non ci fossero problemi! La sporcizia rimane un mistero anche per me, dato che bastava spostarsi in campagna per vedere tutto più curato.

  • Son appena tornata dalla Thailandia
    in pratica se non ci vado almeno una volta all’anno mi manca qualcosa
    Un paese meraviglioso

  • Ciao. Innanzitutto complimenti per il sito. Bellissimo. Ti chiedo un consiglio… vorrei organizzare a febbraio un bel viaggio in Thai con bambina al seguito (3 anni). Siamo stati un po’ ovunque e siamo “viaggiatori seriali”. Sono un po’ spaventata per la Dengue. Non tanto per noi ma per la bimba. Tu che dici?

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