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Scegliere di espatriare in Malesia e trovare lavoro

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Chiara ci scrive da Kuala Lumpur, in Malesia. Come tante donne expat ha seguito il marito in questa avventura ma ha voluto trovare anche un lavoro per se e cercare così di integrarsi il più possibile in questa nuova realtà. 

Inserirsi nel mondo del lavoro di un Paese lontano e culturalmente diverso non è particolarmente facile.  Appena mio marito ed io abbiamo accettato il trasferimento in Malaysia, è subito apparso chiaro che avrei dovuto lasciare il mio lavoro in Italia. Ci siamo informati tramite diversi canali e la situazione nel luogo in cui saremmo andati a vivere appariva abbastanza “rosea”: Paese in forte sviluppo, grandi investimenti specialmente nel settore dell’aerospazio (in cui entrambi lavoriamo), apertura verso gli expat.

Unica voce fuori dal coro era stata l’Ambasciata Italiana, che aveva proferito: “Non creda di venire qui e trovare lavoro in un battibaleno”.

E aveva ragione. Dopo la Laurea credevo di essermi risparmiata la fase di invio compulsivo di cv, avendo trovato lavoro subito tramite un Master. In realtà, la mia fase è stata solo ritardata di un paio di anni. In 3 mesi ho inviato circa 250 CV, ricevendo forse una decina di risposte. L’importante, però, è averne ricevuta una positiva.

Così, il 2 Giugno 2014 ho iniziato a lavorare presso un piccolo operatore di elicotteri, per mia fortuna nello stesso aeroporto in cui lavora mio marito. In 3 mesi sono passata da un’azienda di 12.000 persone, con processi e strutture, ad una compagnia a conduzione singola con 12 dipendenti, tutti locali, tranne il Grande Capo, americano.

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Affermarmi non è stato facile e ho dovuto lottare per crearmi un ruolo, proprio a causa della mancanza di organizzazione che dilagava. Posso però dire che trovare il mio equilibrio in questa nuova realtà sia stata una delle maggiori soddisfazioni della mia vita professionale e certamente mi ha aiutata anche a riversare la positività nell’esperienza di expat che stiamo vivendo.

Il rapporto con i colleghi locali è stato sorprendente invece. La Malaysia è un meltin’ pot molto ben riuscito, in particolare convivono insieme l’etnia malese vera e propria, quella indiana e quella cinese. Questo si traduce in una abitudine già radicata nell’aver a che fare con il “diverso”. Sono stata accolta calorosamente da tutti, nonostante qualche piccola difficoltà a livello linguistico che siamo riusciti a superare brillantemente.

Vivere almeno in parte le usanze del Paese in cui ci si trova è fonte di arricchimento personale e non ci siamo (quasi) mai tirati indietro alle occasioni che si sono presentate.

Durante le pause pranzo ho assaggiato tutti i tipi di piatti e bevande locali, e alzato notevolmente la mia asticella personale di sopportazione al piccante.

Al posto della cena di Natale, qui ci si riunisce per “rompere il digiuno” durante il Ramadan, con la cena del Buka Puasa. Tutti indossano la kebaya tipica (non potevo esimermi da acquistarne una anche io) e, dopo il tramonto del sole, si apre un sontuoso buffet con ogni tipo di cibo malese. Si prendono almeno 5 kg ad ogni giro del buffet, ma ne vale la pena.

Forse l’unica grossa delusione l’ho avuta quando un collega ha annunciato di aver portato la colazione per tutti. Già assaporavo un morbido muffin, o una trasgressiva ciambella, o comunque qualcosa che mangerei normalmente a colazione…quando mi è stato portato un pacchettino di carta marrone. Il Nasi Lemak, piatto tipico malese. Riso al cocco (e fin qui va bene) con uova sode (insomma…), pesciolini fritti (no, a colazione proprio no) e salsa super piccante con gamberi, il temibile sambal (questo neanche a cena).

Malesia amichedifuso

Tutto sommato mi sono stupita di come le dinamiche lavorative siano simili al mondo che conoscevo, seppur diverse nei ritmi e nelle abitudini. L’importante è sapersi sentire a casa e trovare una dimensione anche a 13.000 km di distanza, e alla fine ciò che all’inizio sembrava impossibile e incomprensibile entra a far parte della cara e rassicurante quotidianità.

Chiara, Malesia.

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1 Comment

  • Grazie per avermi pubblicata! La Malaysia mi è rimasta nel cuore e ci penso sempre con tanta nostalgia! Da un mesetto siamo entrati a far parte anche noi del folto gruppo di expat in Medio Oriente, bellissima esperienza finora!
    Chiara, Doha

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