Espatrio Vivere all'estero

Lo shock climatico in espatrio

Written by Nadja Australia

Si parla sempre di cultural shock per gli espatriati, ma meno di shock climatico.

Di cosa parlo?

Parlo di me che dai meno 35 gradi di Cluj Napoca sono passata ai più 45 di Riyadh, ad esempio!

Uno dei fattori che credo vadano assolutamente tenuti a mente quando si decide di espatriare è il clima. Se non si considera tra le altre cose questa, può capitare di vivere male sopratutto all’inizio la nuova avventura. Il clima non solo influenza l’umore, ma anche il nostro modo di vivere.

Pensate a climi troppo rigidi, o troppo caldi. La vita all’esterno è compromessa. Niente parco con i bambini ( o comunque non spesso come si vorrebbe), niente passeggiate in bici, niente vita all’aria aperta.

Possono sembrare sciocchezze in confronto a tante cose che riteniamo più importanti, ma vi assicuro che alla lunga possono anche far dividere le famiglie.

Vi dico che adesso ricordo con piacere la mia vita a Lima, ma riguardando le foto e leggendo quello che scrivevo mi rendo conto che il clima ha avuto un forte impatto nella mia vita lì. Il cielo perennemente grigio, estate inesistente, solo due stagioni, mai pioggia. Sembra anche bello detto cosi! Ma vi assicuro che non vedere il sole per mesi non è stato piacevole. Sia per la salute che per l’umore.

E che dire della nebbia e della neve in Romania? Per fortuna lavoravo tanto e non avevo ancora bambini, ma a posteriori ammetto che è stata durissima per una amante del caldo come me vivere con quelle temperature per cinque anni.

Ricordo invece con piacere la mia vita in Arabia Saudita, clima caldissimo e secco. Avevamo anche periodi di fresco e pioggia, ma in generale era un clima più vicino alle mie esigenze. Molti sono scappati. Certo, non solo per quello, ma le temperature hanno influito molto sulle scelte di alcune famiglie di dividersi (in genere mogli rientrate in Italia con i figli e mariti rimasti a lavoro in KSA). Stessa cosa in Romania e Bulgaria.

Voglio farvi riflettere su questo. Quando si espatria sono già tante le cose che dobbiamo tenere a mente. Cambio di abitudini, lingua, cibo, amici. Passare da un clima mite mediterraneo a uno rigido può davvero influire sul nostro umore e sul nostro comportamento. Lo shock climatico esiste ed è una cosa seria.

Pensate anche solo all’abbigliamento. Doversi mettere abiti termici, o vivere perennemente sudati e in infradito. Io sono stata a Dubai un agosto e ho pensato di morire! Uscita dall’aeroporto con aria condizionata al massimo, la ventata di aria caldissima e umidità irrazionale mi ha dato uno schiaffo cosi forte che ho sbarrato gli occhi e pensato: ma come si può vivere cosi?

Poi certo, le città in questi climi cosi estremi sono altamente organizzate, ma per la vita all’interno. Case, centri commerciali. È questo che volete? E non parlo solo del caldo, attenzione. Quando la temperatura esterna è meno 40 non potete certo andare a farvi la passeggiata mattutina .

Lo so che la maggior parte delle volte la destinazione di espatrio non si sceglie ma ci viene imposta. Pero ritengo sia uno dei punti da inserire nella lista quando si ha la possibilità di scelta, o comunque qualcosa da mettere nel piatto della bilancia quando si fanno i conti.

Vi racconto questo episodio che fa ridere ma è significativo.

Mio figlio piccolo è nato a Lima. La prima volta che siamo tornati in Sardegna lui aveva sette mesi ed era inverno. Clima meraviglioso, giornate perfette. Da li in poi siamo rientrati in Italia sempre in estate. Aveva tre anni quando ha visto la pioggia per la prima volta. Temporale estivo a Cala Gonone. Lui scappa fuori impazzito: “Mamma cade acqua dal cielo” (non cosi elaborato e sicuro in spagnolo).

Non aveva mai visto la pioggia.

A Lima non piove  mai. Non è una cosa che sembra assurda? E pensate, non ha mai visto nemmeno la neve. La grande, cresciuta tra Romania,  Bulgaria e Argentina, ne aveva vista pure troppa. Pensate anche che ancora adesso se parla di Buenos Aires dice che non le è piaciuta tanto perché pioveva troppo!

Qui a Sydney il clima non è come lo immaginavo. Una variabilità assurda e destabilizzante. Lo dicevano di Melbourne, ma anche qui vi assicuro che non è da meno. Un giorno sei in spiaggia e quello dopo con il maglione. Senza contare le escursioni termiche dal mattino alla sera! Non è piacevole ve lo assicuro.

Insomma, che ne pensate?

Può lo shock climatico influire su un espatrio?

Nadja, Australia

Photo by Click and Learn Photography on Unsplash
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Author

Nadja Australia

Espatriata per lavoro ormai più di 15 anni fa, con mio marito abbiamo vissuto in Serbia, Romania, Bulgaria, Arabia Saudita,Peru, Argentina e adesso Australia! Con noi due bimbi globetrotter che ci accompagnano nella nostra pazza vita girovaga!Il nostro mantra? Home is not a place, it's a feeling! Con la Sardegna nel cuore, viviamo dove ci porta il lavoro e ci godiamo ogni piccola cosa che i paesi ospitanti ci offrono con l'entusiasmo della prima volta!

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