Espatrio Vivere all'estero

Cara Saudi ti scrivo

Cara Saudi ti scrivo, così mi distraggo un po’.

Parafrasando il grande Lucio Dalla questa lettera aperta è per te, e allora comincio.

Cara Saudi, tra qualche giorno un aereo mi porterà lontano da qui e sul mio passaporto il visto di entrata cederà il posto ad un timbro di uscita.

Sei stata il Paese dai mille contrasti, dalle sfaccettature rarefatte e a volte evidenti, dal colore bianco dell’abito saudita maschile e dal colore nero dell’abaya femminile.

È inutile che io lo neghi, cara Saudi, mi hai accolta, mi sono sentita accolta e il mio personale bilancio è positivo. Lo sai, non c’è ancora un posto del cuore in cui tornerei a vivere e non credere che tu abbia guadagnato il podio ma, di certo, hai fatto breccia nel mio cuore, perchè mi hai permesso di sperimentare situazioni e sperimentare persone. Si, perché il tipo di persone che vivono in questo paese non le avevo mai incontrate prima d’ora e conoscere la loro cultura, in maniera sufficientemente approfondita, lo considererò per sempre un vero privilegio.

Cara Arabia Saudita mi hai regalato un deserto vero, senza sovrastrutture e non proprio da copertina pubblicitaria. Un deserto spesso, troppo spesso, bistrattato e abbandonato a tanta plastica ma sono certa che imparerai a valorizzarlo e spero, soprattutto, che non cederai troppo agli interessi turistici che lo vogliono abbellito di fronzoli che poi, alla fine, non servono.

Cara Saudi, in questi cinque anni mi sono sentita sicura soprattutto mentre il Mondo impazziva per una pandemia sconosciuta. Il tuo sbandamento iniziale è durato davvero poco. Hai deciso come agire in questa situazione di emergenza e anche se mi sembrava tutto fuori da una logica in realtà più si andava avanti e più comprendevo che avevi le idee abbastanza chiare e senza se e senza ma, facendo soffrire anche tanti, hai però messo regole chiare, impossibili da eludere.

Cara Arabia Saudita, mi hai permesso di vedere scorrere tra le mie mani la tua evoluzione sociale, il tuo amore profondo per un principe giovane e forse per questo tanto amato, rispettato e temuto. Mentre io provavo ad ambientarmi, mentre io cercavo di capire dove ero e come mi dovevo muovere, tu hai cominciato con le tue innovazioni e io ho dovuto correre per starti dietro e per capire.

Non è stato facile perché sono stata spesso in compagnia di persone per le quali nulla andava bene, persone per cui vivevo in un paese senza diritti e via così. E non posso negare che sia stato molto complesso non farmi risucchiare ma piuttosto tentare di studiare cosa ci fosse sotto. Ci sono situazioni molto gravi e serie che stai cercando di riorganizzare con le leggi sul lavoro e, in generale, con le riforme sociali. Ma devi pedalare tanto e non su molto ma, te lo ripeto, tanto. Io, però, ho fiducia in te.

Ma, cara Saudi, non sei stata clemente con i miei ragazzi, che loro, di appena 14 e 16 anni, non sono riusciti ad adeguarsi in pieno al tuo sistema sociale. Sei un Paese per adulti, ma ho speranza che i giovani che lo popolano, guidati da un principe giovane, possano davvero esprimersi pienamente e sperimentare ciò che la loro età prevede.

Sono certa che se guadagnerai punti in questo senso sarà sfidante viverti. Ma non è il momento per i miei figli di continuare, sono super orgogliosa di Jacopo e Giulia e sono certa che questa esperienza li ha resi decisamente forti. Il nuovo paese sarà una sfida di tutta la famiglia e tu, cara Saudi, potresti avere da imparare.

Cara Saudi non ci si abitua mai a lasciare un paese per andare incontro ad un altro, non ci sia abitua mai a lasciare le persone che in quel paese, in un modo o nell’altro, hanno fatto la differenza. Non ci si abitua mai a lasciare luoghi familiari e cari ma, questa volta, per me è un pizzico più difficile perché io ho davvero amato, nonostante le mie montagne russe emotive, viverti in questo momento storico così particolare per te e, forse, a ben vedere anche per me. Come vi racconto proprio qui: https://fb.watch/5nF7JcOsbD/

Arrivederci Saudi. Sono sicura che continuerò a seguire le tue evoluzioni perché accompagneranno le mie. Sappi che sarò curiosa di tornare a trovarti ma stavolta avrò il visto turistico.

Valeria, Arabia Saudita

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Valeria Arabia Saudita

Valeria Arabia Saudita

La mia prima esperienza all'estero è stata Madeira. Poi Croazia, Abu Dhabi ed infine l'Arabia Saudita. A conti fatti vivo all'estero da 18 anni e spero di non fermarmi mai. Anche se non è sempre tutto oro quello che luccica, è la vita che ho scelto e mi va bene così!
Dall'esperienza in Arabia Saudita è nata la voglia di fermare il tempo nel tempo su un blog e di rispolverare una mia passione mai sopita con una serie di podcast: https://www.spreaker.com/user/valegirovaga

8 Comments

  • Cara Valeria, il tuo addio, perche’ e’ a tutti gli effetti un addio, e’veramente commovente…ti ringrazio di essere entrata nella mia vita e sono sicura che le distanze non ci divideranno. In bocca al lupo e buona vita

  • Bellissimo articolo, le tue parole ci riportano tante emozioni diverse che questo paese ti ha fatto vivere. Una bella esperienza, un arricchimento e ora un pó di malinconia. Non avevo mai pensato ad una lettera al paese che si lascia, mi hai commosso, si sente la chiusura di un capitolo e l´apertura verso uno nuovo, sconosciuto. Buona vita tesoro

  • Ho cominciato a leggere il tuo saluto con un nodo alla gola e gli occhi lucidi. Mi sono emozionata. Ho, in parte, rivissuto il mio rapporto con il Sudan.
    Ma tu sei stata più brava. Sei riuscita a mettere nero su bianco il tuo amore per questo paese che mi incuriosisce da matti. In bocca al lupo per la prossima metà che sono sicura troverà il modo di conquistarti

  • Cara Valeria, ti leggevo tempo fa con curiosità e stupore, quando nei tuoi scritti raccontavi di un paese che così tanto mi affascina.
    Instagram ha permesso di conoscerci più profondamente, sei una donna empatica e dal cuore grande.
    Aspetto il nostro incontro.

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