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Just Australia: l’infopoint italiano gratuito a Melbourne

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L’Australia è un sogno di tanti: è un po’ la nuova America, una terra piena di occasioni che si ha voglia di acchiappare, ma è lontana, occorre un visto e non sempre è tutto chiaro come muoversi e ottenere ciò che serve. Oggi vi presentiamo Ilaria Gianfagna che insieme a Stefano Riva hanno avviato il progetto Just Australia, un aiuto gratuito per chi vuole buttarsi in questa avventura. 

Sono partita poco più di due anni fa, semplicemente per cambiare vita. A Udine avevo tutto: amici, un lavoro da giornalista free lance, una macchina, una bella casa in affitto in centro, insomma ero felice, forse solo un po’ annoiata. Non sono partita con sentimenti di rabbia o delusione nei confronti dell’Italia, come spesso purtroppo succede, ma solo con l’idea di fare qualcosa di diverso. Certo da quando sono a Melbourne, mi rendo conto che è molto più semplice vivere in un paese dove tutto funziona, ma più sto lontana e più mi manca l’Italia, anzi in generale mi manca l’Europa, non un posto specifico, ma l’atmosfera e la sensazione di raggiungere i propri amici in cinque minuti di bicicletta, bere un bicchiere di vino in piedi fuori dall’osteria, prendere la macchina e fare un week end in Germania o in Slovenia, semplicemente perché è vicino oppure sedermi in piazza sui gradini ed essere circondata dall’antica bellezza di qualsiasi città o cittadina in Italia, in Francia o in Olanda.

Avevo già vissuto all’estero: un anno di Erasmus a Liverpool, un secondo Erasmus dopo la laurea a Granada, questa volta organizzato da me, un’esperienza di lavoro a Londra e poi dopo cinque anni a Udine nella mia città, sono ripartita per l’Australia. Di fatto non era la mia prima scelta, avrei preferito Londra, non tanto per la città in sé, quanto per l’inglese, da sempre un mio grande pallino e per la posizione geografica: da Londra è molto facile spostarsi. Poi una serie di fattori, tra cui qualche conoscenza e la lettera d’offerta di un master in comunicazione alla The University of Melbourne, che ha un’ottima reputazione, mi hanno spinto a trasferirmi in Australia.

Il master è stata un’esperienza di studio e anche personale molto interessante: professori molto preparati, lezioni interattive e un metodo di studio decisamente diverso da quello italiano, dove si dà molta importanza all’analisi critica e dove la pratica è una parte fondamentale del corso.
In contemporanea è nato il progetto Just Australia, da un’idea mia e di Stefano Riva e da un’esigenza personale. Un paio d’anni fa a Melbourne era piuttosto difficile trovare informazioni dettagliate e precise su come rimanere o semplicemente come vivere un’esperienza di lavoro e di studio in Australia, oppure ricevere assistenza gratuita nello svolgimento delle pratiche quotidiane in italiano. Così Just Australia è diventato il primo infopoint gratuito italiano a Melbourne, che da un lato svolge gratuitamente le prime pratiche per chi è arrivato in Australia, con sostegno e consigli su casa e lavoro e dall’altro offre consulenza sui percorsi di studio per chi vuole migliorare il proprio livello d’inglese, richiedere uno student visa o ottenere un diploma professionale, per qualificarsi in Australia. In più lavoriamo con uno studio di agenti di immigrazione, per chi vuole saperne di più su come trasferirsi.

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Che dire? Il lavoro sta andando molto bene e dà anche tante soddisfazioni: in questi anni si sono rivolte a noi più di 5 mila persone, il team si è ampliato, abbiamo un ufficio più grande in centro a Melbourne, molte collaborazioni in piedi e tante storie di successo, chi ha ottenuto uno sponsor, chi ha raggiunto un livello d’inglese alto, chi è stato ammesso in una prestigiosa università e molto altro ancora. D’altronde vivere in Australia è un traguardo importante per molti italiani: si vive molto bene, si trova lavoro facilmente, il costo della vita è commisurato agli stipendi, si dà molta importanza allo sport e alla vita all’aria aperta, c’è sempre il sole e in molti stati l’inverno non esiste. L’unico problema forse è la distanza da casa: il prezzo dei biglietti e le 24 ore di volo spesso ti costringono a rimandare il ritorno a casa per salutare amici e parenti.

Per il resto in Australia si sta bene, a patto naturalmente di imparare molto bene l’inglese, poter vantare o aver in programma di costruire un percorso di studi o di lavoro interessante per il mercato australiano. Per quanto mi riguarda, spero che non sia l’ultima tappa delle mie esperienze all’estero, mi piacerebbe infatti provare a vivere altrove, chissà magari un giorno tornare in Europa e imparare una nuova lingua e avere una nuova vita.

Ilaria, Melbourne.

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