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Riappropriarsi delle 4 stagioni italiane

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Written by Federica Italia

Ho vissuto tre anni in Thailandia dove esistevano solo due stagioni, una secca ed una umida, ma con un comune denominatore: il caldo.

Prima di trasferirmi lì non l’avrei mai detto, ma ci si può stancare anche del caldo. Non certo di quello del sole che ti scalda la pelle con l’aria fresca e ventilata, ma quello che ti fa diventare la pelle umida dopo solo qualche secondo all’aria aperta. Quello che non ti dà tregua nemmeno di notte e ti costringe a vivere, notte e giorno, con l’aria condizionata accesa. Che ti rende insopportabile stare fuori più di mezzora. Che ti tiene lontano anche dalla spiaggia o dalla piscina perché l’acqua è talmente calda che non è di nessun sollievo.

Caldo a parte, anche il vivere senza lo scorrere delle 4 stagioni alle quali siamo abituati noi italiani, ti destabilizza. Ti sembra che i giorni, scorrendo tutti uguali, passino ancora più in fretta. Ti fa perdere il contatto stretto con ciò che hai lasciato a casa. Dimentichi quando è il momento di far accendere l’impianto d’irrigazione del giardino o quando devi far proteggere le piante dal freddo.

La mancanza di stagioni è come se costringesse il tuo corpo ad essere sempre vigile e attivo come d’estate. Non lo fa riposare mai. Si allungano le ore di veglia rispetto a quelle di sonno perché a te, italiano, difficilmente viene naturale andare a dormire presto nonostante faccia tutto l’anno buio alle 19 circa. Tenderai a spegnere la luce sempre tardi e sempre alla medesima ora. E, al mattino, ti sembrerà normale svegliarsi fra le 5 e le 6 alle prime luci dell’alba. Anche perché in Oriente non esistono né persiane né saracinesche.

Tornando in Italia ed essendo vicini ormai al primo anniversario dal nostro ritorno, ho potuto invece riappropriarmi di tutte le 4 stagioni italiane e non so quasi descrivervi quanto io le abbia apprezzate ed amate tutte.

Appena tornati c’è stata l’estate da vivere che, si può pensare, non presenti tante differenze da quella vissuta fino a quel momento.
Invece l’estate italiana è così diversa dall’atmosfera thailandese!

Le giornate lunghissime che, ancora adesso a distanza di un anno, fa stupire me ed i miei bimbi. Loro che non vogliono andare a letto mai perché “Mamma non vedi? C’è ancora la luce”. Ed io stessa fatico ad accelerare i ritmi per essere a letto presto come li ho abituati da sempre.

Le serate piene di quella luce un po’ speciale e calda così tipica dei paesi del mediterraneo.

Il verde dei boschi, il giallo del grano, il turchese del cielo.
Le piante che da sempre hanno accompagnato la mia estate.

Poi è stato il momento di vivere l’autunno che mi era mancato terribilmente.
Le giornate che si accorciano, i ritmi che rallentano.
Lo spettacolo degli alberi che si colorano di giallo e rosso. Le foglie che poi ricoprono prati e strade. Le corse dei bimbi che si lanciano sui mucchi che si accumulano con il vento. E la voglia di saltarci in mezzo pure tu. Lo scricchiolio delle foglie quando le pesti.

Autunno
L’odore delle caldarroste, la voglia di coprirsi con una coperta morbida sul divano per sentire il tepore.
Gli ultimi giorni di sole che non riesci a rientrare in casa perché vuoi conservarne il più possibile il calore sulla pelle.

Ricci di ippocastano

E poi l’inverno, con il suo freddo pungente che non senti da tanto.
Il cammino acceso davanti al quale leggere, guardare la televisione o, semplicemente, stare a pensare. E a guardare la fiamma sempre diversa.
I paesaggi immacolati coperti di neve. La meraviglia negli occhi di tuo figlio che la neve non l’aveva mai vista.

La prima neve
Il piacere di una zuppa calda ed una tazza di tisana tenuta a lungo fra le mani.

E infine la primavera appena passata. La gioia di rivedere la natura risvegliarsi. Meravigliarsi per ogni nuova foglia sugli alberi e tutti i fiori che fanno capolino fra i prati.
Le grandi fioriture nei campi che forse non c’è meraviglia più grande.

papaveri
Vedere le giornate allungarsi e sentirsi nascere l’energia dentro. Sentirsi un sorriso spontaneo sulle labbra. Avere voglia di andare a vedere il mare e stendersi per sentire il calore sulla pelle.

Riappropriarsi delle 4 stagioni e capire che tu con questi ritmi ci sei nato e non ti sembrerà mai la stessa cosa vivere senza. Capire che la tua mediterraneità ce l’hai dentro e, forse, sarà sempre così. Ovunque andrai.

Federica, Italia

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Federica Italia

Sei anni vissuti fra Cina e Thailandia al seguito di mio marito. Con noi i nostri due bimbi dei quali uno è nato in Cina, luogo che rimarrà per questo sempre a noi caro. Il mio amore per l'Oriente continua, ma ora stiamo affrontando con energia la nostra nuova vita italiana. Appena posso continuo a guardare il mondo con occhi curiosi, di solito dietro all’obbiettivo della mia Canon. Adoro leggere, scrivere e condividere il mio mondo attraverso il mio blog personale mammainoriente.com e le mie fotografie.

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