Family&Kids

Il Book Club delle ragazze

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Written by Elena Dubai

Quest’anno per la scuola mi sono ritrovata un po’ per caso ad organizzare il Book Club per le bambine della classe di mia figlia.

Mi era venuta questa idea l’anno scorso grazie a Monica che aveva fatto lo stesso per i suoi figli e da lì mi è rimasta questa voglia soprattutto per invogliare e stimolare mia figlia alla lettura.
A settembre ne ho parlato con il maestro che subito si è prodigato per organizzarmi il tutto con gli altri genitori e mi ha dato carta bianca, accesso alla classe e qualsiasi materiale.

Mi sono ritrovata un po’ spiazzata ma l’interesse della altre mamme mi hanno anche dato la spinta per procedere.

Non sono una maestra e non era mia intenzione trasformare il Book Club in una lezione di lettura o analisi del libro. Volevo creare un momento nel quale le bambine potessero capire che leggere e parlare con le amiche di un libro e altrettanto (se non più!) emozionante del parlare di un video visto, di un film, gioco ecc.

Volevo un appuntamento settimanale o mensile dove non solo si parla di ciò che si è letto ma dove partendo da quello che si legge si possa anche parlare della propria esperienza e anche fare dei giochi correlati.

Ammetto che quando ho iniziato a fare le ricerche online mi sono anche spaventata. Ovviamente materiale per lo studio dei libri ne esiste a palate ma tutto per maestre e per la scuola.

Io non volevo assolutamente far fare riassunti o compiti anche perché l’ora che mi hanno concesso è al giovedì pomeriggio (per noi weekend è venerdì e sabato quindi ultimo giorno di scuola) e nessuno ha voglia di fare compiti con un piede nel weekend.

Morale: ci ho pensato bene, ho fatto le mie ricerche, ho scelto il libro e sono partita!

In questo post vorrei condividere con voi il mio programma e le attività che ho organizzato intorno alla lettura del libro Wonder di R.J. Palacio.

La scelta del libro: non è questione facile. Ho scelto di creare un club per sole femmine perché per me era più semplice gestire certe tematiche e scegliere determinati libri e anche perché i maschietti della classe non erano affatto interessati. Stiamo parlando di una classe di quarta elementare.

Ho scelto il libro Wonder. Un libro dalla lettura veloce, divertente ma con tanti, moltissimi temi importanti tra cui il bullismo, l’amicizia, la famiglia e davvero messaggi intensi.
Un libro che appassiona, che prende, che fa piangere e fa ridere.

C’è materiale per gli insegnanti ovunque, ma io volevo mantenere il tutto molto leggero e coinvolgente.
Ho mandato il primo messaggio alle mamme invitando tutte a comprare questo libro

Il primo incontro: Per il primo incontro ho preparato delle borsine di benvenuto. Non è necessario ma io sono fatta così, ho sempre tanto materiale a casa e un regalino che le faccia sentire parte di un “gruppo” mi piaceva.

Ho creato un piccolo logo che ho stampato su carta trasferibile e poi stirato su delle piccole borse di tela.
Dentro ho poi inserito dei fogli per creare un segnalibro, una matita e una gomma.
Prima di iniziare ogni incontro faccio una cosa per farle rilassare: faccio togliere le scarpe, ci mettiamo sul tappeto con tutti i cuscini, facciamo un po’ di stretching e ci stiriamo e facciamo uno sbadiglio che di solito sfocia in una risata.

Ho sempre con me gli oli essenziali (ovvio!) e faccio respirare a tutte un blend che si chiama Peace&Calming.
A quel punto sono tutte pronte per leggere e chiacchierare!

Dopo il momento di relax e stretching abbiamo cominciato a parlare della copertina, abbiamo sfogliato il libro, abbiamo cominciato a leggere insieme.

È abbastanza faticoso per loro leggere ad alta voce e non obbligo nessuno. Ci vuole può leggere un pezzo o una pagina. Dopodiché leggo io per un po’, e a me piace “recitare” il libro cambiando voci, facendo rumori, ecc. In questo modo riescono a seguire meglio.

Gli ultimi 10-15 minuti lascio loro fare un’attività.
Al primo incontro ho fatto disegnare loro dei segnalibri che usano sempre per il loro libro! Mentre coloravano, facevo un paio di domande su ciò che abbiamo letto.

Siamo femmine, riusciamo a fare tante cose insieme e spesso è il nostro modo per chiacchierare tra di noi. Quindi quale cosa migliore del parlare di un libro mentre si fanno altre cose?

Nella chat delle mamme poi ho mandato la pagina dove arrivare a leggere a casa. Questa per me è la parte più difficile da decidere perché io leggo spesso insieme a mia figlia e insisto molto perché lei legga anche da sola tutti i giorni e quindi andiamo avanti velocemente, ma altre mi rendo conto di no. E non so mai quanto insistere!

Il secondo incontro: ovviamente facciamo sempre il nostro solito rituale stretching-sbadiglio-olio essenziale.
Tutti stravaccati sui cuscini e inizio col rinfrescare la memoria su ciò che è stato letto.
Poi si parte e si ricomincia a leggere insieme!

Al secondo incontro abbiamo parlato di bullismo e di come Auggie sia stato trattato dai nuovi compagni. Chiedo sempre come si sentono loro, come leggere certe cose le faccia sentire.
Sono sincera: sto imparando più io da queste bambine che loro da me. Anche perché io non ho niente da insegnare, ma la loro sensibilità è incredibile!

Come attività abbiamo parlato degli Acts of Kindness. Online si trovano queste etichette che ho stampato e che ho fatto attaccare a dei vasetti.
Abbiamo stabilito quali possano essere queste acts of kindness.
Vi metto da scaricare a stampare tutto se ne avete bisogno! Trovo che sia un modo molto carino da fare anche in casa.


Terzo incontro:
arrivati nella parte dove parla la sorella abbiamo parlato di famiglia. Di come ci si senta ad essere sorella maggiori e minori e sono uscite delle cose molto interessanti. Il capitolo che abbiamo letto insieme parlava anche della nonna che era mancata e senza chiedere niente si sono messe a parlare dei nonni, di quelli che non avevano conosciuto, di quelli recentemente mancati e della morte.

Le ho lasciate parlare tra di loro e per poco non mi mettevo a piangere.
Come attività ho fatto disegnare loro un albero genealogico della loro famiglia.

Quarto incontro: si parla molto di bullismo ma anche di amicizia.
Tra le femmine è sempre un tema molto caldo quello dell’amicizia e sapevo che tra un paio di queste c’era un po’ di “dramma” in corso. Dopo aver letto abbiamo parlato di cosa vuol dire essere un’amico, di cosa ci si aspetta, di quello che fa soffrire ma anche far star bene.
Incredibile quello che possono tirare fuori!

Forse uno degli incontri più belli e penso che tornerò sul tema!
L’attività del giorno era fare i braccialetti dell’amicizia ovviamente. Ho fatto vedere un video scaricato alle bambine con un tutorial.

Poi ho dato loro un kit pronto con dei nastri per cominciare a fare i braccialetti. Ognuna di loro per Natale deve creare un braccialetto per le altre bambine del gruppo.
Devo ammettere che anche io mi sono divertita molto a fare i braccialetti.

Quinto incontro: mese di novembre e settimana del Ringraziamento, e quindi abbiamo parlato dell’essere grati di ciò che si ha. Sono partita proprio dalla situazione di Auggie per poter far esplorare un altro punto di vista.
Spesso tutti ci lamentiamo (adulti soprattutto) di ciò che ci manca e poco ci ricordiamo di ciò che invece si ha.
Attività del giorno: Gratitude Game che vi allego. Un giochino veloce!

Ci si può giocare con un dado o con degli stuzzicadenti lunghi colorati con i colori corrispondenti e facendo il gioco tipo Shangai!!

Sesto e Ultimo Incontro: La settimana prima di Natale le bambine hanno finito di leggere il libro e abbiamo organizzato una piccola festicciola con naturalmente la visione del film “Wonder”, popcorn e crepe alla Nutella!

 

Come ultima cosa ho creato questo PDF che ho stampato e dato alle bambine, nella speranza di riempire la loro libreria!

 

 

 

 

 

 

 

 

Elena, Dubai

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Elena Dubai

Elena, piemontese di nascita, milanese di origine ed expat da più di 10 anni. Ho vissuto in Germania, Ecuador e poi in USA a New York, Las Vegas e San Francisco e dal dicembre 2014 sono a Dubai negli Emirati Arabi.
Sono mamma di Tommaso e Giulia e moglie di un ingegnere che mi ha trascinato in questa vita in giro per il mondo.
Dal 2012 lavoro come Grafica per Eventi e Feste nel mio shop WorldWideParty Design

4 Comments

  • Che bella idea.
    Sei stata bravissima. Mi spiace solo che i maschi siano poco interessati. Io trovo che invece sia bello il punto di vista di entrambi i sessi. Secondo te è un fatto culturale? Non c’è nessuna polemica…solo ero curiosa del tuo punto di vista. Io sono rientrata in Italia da poco…e per la mia esperienza negli USA…un club del libro solo per ragazze….Me lo avrebbero censurato. Ma anche in questo caso…il bello è la diversità.
    Elisheba

  • Che meraviglia! Sono davvero ammirata, e ovviamente…già smanio di poterti emulare! La scuola pubblica del Belpaese purtroppo non concede altrettanta libertà ma…nulla vieta alle mamme volenterose di organizzare qualche pomeriggio di lettura e riflessione nel tempo non scolastico. Insomma, grazie Elena! Uno spunto bellissimo!

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