Vivere all'estero

Vacanze italiane

vacanze italiane
Written by Manuela Sydney

Tornare a casa serve. Serve per metabolizzare, fare il punto interno, riordinare le idee e resettare l’equilibrio.
Vacanze italiane: vi ho attese per tre lunghi anni.
Ci ho messo un tempo che mi è parso infinito per dare forma alla mia vita downunder. E tutt’oggi mi pare appena abbozzata. Ho capito di essere una persona che si crea sul lungo periodo. Forse per questo ho sofferto l’espatrio più di quanto avrei immaginato. Chissà…
Eh, si… perché un conto è adattarsi e rimettere insieme una propria routine casalinga. Tutt’altro paio di maniche è vivere una vita che ci assomigli. O reinventarsi in qualcosa che ci corrisponda. O cercare di aprire le braccia alla nuova cultura in cui siamo immersi.

Aspettavo con ansia le mie vacanze italiane. Avevo bisogno di tornare a casa per ritrovare il bandolo della matassa. Un po’ come Arianna, mi sentivo abbandonata in Nasso. Tornare ha avuto l’effetto di spezzare un incantesimo. Ho smesso di trattenere il fiato. Ho tirato fuori tutte le emozioni possibili: anche quelle che non credevo di nutrire. È stato strano. Tutto conosciuto e familiare, ma al tempo stesso tutto cambiato. E i cambiamenti meno evidenti sono quelli che mi hanno fatto più effetto.

VACANZE ITALIANE – ROMA

Piangevo di gioia mentre l’aereo atterrava a Roma. È stato come se qualcuno mi togliesse una pietra da cuore. Siamo arrivati alle 6 del mattino e ad aspettarci c’era la mia amica Loredana. Luminosa e a braccia aperte. Mi sono letteralmente tuffata nel suo abbraccio. Non avrei potuto aspettare un secondo in più oltre il ritiro bagagli per quel calore.
Che città incasinata Roma. Sporca, calda, trafficata, dissestata. Eppure la più bella al mondo per me.
La sua luce è ineguagliabile.
La sua energia palpabile.
La sua gente aperta e generosa e chiassosa.
La sua vitalità immensa.
Lo scambio umano nutriente.
La velocità, i colori, i sapori, la vita notturna, la vita culturale, l’intimità, gli affetti.
Roma è la mia città. L’ho scelta tantissimo tempo fa e mi ha incantata nonostante (e forse anche per) i suoi contrasti. Le sue periferie, le palazzine dimenticate negli angoli più remoti dove ho fatto incontri straordinari.
È una città che mi ha arricchita immensamente.
L’amica di Fuso Mimma un giorno, scherzando, mi ha detto: “I romani stanno bene solo a Roma.”
Mi ha colpita questa frase. Non so se sia vera. Molti romani la lascerebbero subito senza voltarsi indietro. Nel mio caso forse sì. A Roma ho l’inconfondibile certezza di essere a casa.

VACANZE ITALIANE – RONZII DELLA MENTE

Ho capito che, a pesarmi, non è tanto la lontananza enorme, ma il fuso orario e le stagioni invertite.
A Sydney mi sento fuori sincrono rispetto al mondo. Mio figlio piccolo, durante il volo di andata, mi ha chiesto: mamma, in Italia sarà dicembre? Come dargli torto. Per lui l’estate inizia a dicembre. Sono cose così che, però, rendono l’idea della distanza.
Nuotare nello Ionio è stato meraviglioso: nessuna paura di squali e meduse assassine. Meraviglioso è stato sentir parlare italiano, entrare in libreria, andare al mercato, perdersi in chiacchiere fino a notte fonda, annusare il gelsomino e ridere del caos per strada, prenotare per cena alle 10 e mangiare una spigola con i piedi nella sabbia rovente.

VACANZE ITALIANE – IMPREVISTI

Le mie vacanze italiane sono rotolate dentro ogni genere di imprevisto.
Quasi niente è andato come lo avevo programmato.
Siamo arrivati a Locri con due settimane di ritardo, rispetto ai piani che avevamo fatto. Quando finalmente siamo arrivati, la meraviglia degli abbracci rimandati per anni è stata irraccontabile.

VACANZE ITALIANE – CALABRIA

Guardavo i paesaggi calabresi aspri e li trovavo di una bellezza perfetta.
Mentre ero al sud qualcuno mi ha scritto che, se mi piace l’Italia, è perché sono abituata al degrado. E proprio il giorno prima io pensavo quanto più interessante sia il bello in mezzo al brutto, piuttosto che un bello perfetto.
Non fraintendetemi: non si tratta di non volere che le cose migliorino, nè di accettazione rassegnata.
Il brutto mischiato al bello, però, è molto più simile alla vita.
I problemi mi piace vederli chiari, piuttosto che nasconderli sotto un tappeto.
Forse sono abituata al degrado o forse mi piace scovare bellezza. Non lo so. Ma non mi sento a disagio immersa nel nostro territorio. Mi sento bene e perfettamente a casa.

VACANZE ITALIANE – LOCRI

A Locri tutto sembrava uguale e invece no.
Sembrava che non fosse passato un giorno.
E invece no.
Mi ha fatto molto effetto scovare i cambiamenti inesorabili del tempo. Nulla resta immutato.
Poi però mi capitava di entrare a casa di qualche amico.
O meglio a casa dei suoi genitori (chè lì tutti torniamo), case dove sono cresciuta e dove non entravo da anni.
Eppure di quelle case sapevo tutto: dove sono le posate, come si dorme in cameretta, a che ora batte il sole e quanti scalini ci sono.
Sono forse questo le radici?
È bello sapere che esiste un luogo dove poter tornare, dove esistono persone preziose che ci aspettano felici.
Anche io voglio essere radici.

VACANZE ITALIANE – PARTENZA

Ho smesso di trattenere il fiato e ritrovato il bandolo della matassa.
Siamo stati travolti dal calore.
Ci siamo sentiti aspettati e accolti.
C’è chi è venuto a prenderci a Fiumicino alle 6 del mattino per farci trovare subito un abbraccio.
C’è chi è arrivato apposta da Napoli per stare un po’ con noi, portando pure doni inaspettati.
Ci sono le amiche sorelle che hanno fatto uscire ogni sentimento e hanno curato le emozioni.
C’è chi mi ha ascoltata, chi ha voluto conoscere meglio i miei figli.
C’è chi ha coltivato per noi un orto intero, chi si è preso cura di noi da malati, cuginetti e zii che di più non potevano fare.
In 5 settimane abbiamo viaggiato, visto mostre, film, mangiato, nuotato, ascoltato musica, parlato di cose interessanti, ci hanno consigliato libri, abbiamo discusso di politica.
Siamo stati occhi negli occhi e abbracciati stretti.

Come dice Vito Teti, i viaggi di ritorno servono per metabolizzare.
Quasi 20 ore di volo danno modo di sedimentare il viaggio, di pensarlo, masticarlo, introiettarlo.
Ho scelto di guardare l’Italia bella: l’arte, il calore umano, l’amicizia vera, i legami forti, la luce ambrata, il mare cristallino, il cibo buono.
Il cambiamento passa anche da questo.
Dall’amore che noi italiani siamo capaci di provare verso le nostre origini.

Oggi, tra le mail inviate e ricevute, ho ancora appuntamenti per cena, colazioni, mostre o film.
Ho biglietti del treno e promesse.
Consigli di libri e cose che “assolutamente devi riuscire a fare”.
Oggi cominciano a intrecciarsi con la vita di qua. Con le mail della scuola, i nuovi appuntamenti della settimana, le cose da fare e le persone da ritrovare.

L’intreccio dei mondi e la fortuna di poter esplorare diverse versioni di sè.

Manuela, Sydney

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Author

Manuela Sydney

Sono una persona curiosa. Spesso i dettagli mi attraggono più dell’insieme. Amo viaggiare (e anche tornare). La mia passione più grande è il teatro. Ho due figli, sono calabrese, ma anche romana. Sono laureata in lettere con indirizzo teatrale e a Roma organizzavo eventi culturali. Ho fatto per 2 anni la spola tra Nigeria e Italia e per 4 anni tra Namibia e Italia.
Da qualche tempo vivo a Sydney con tutta la mia famiglia, studio naturopatia e lavoro in una radio!

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