Vivere all'estero

Io e gli uomini del Kuwait

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Written by Mimma Kuwait

Il titolo è assolutamente acchiappa lettori.
Se siete qui a leggermi vuol dire che ci sono riuscita.
Essendo una donna sposata che fa vita da famiglia, le mie esperienze con gli uomini del Kuwait sono davvero poche.

Confesso che però mi piace parlare di loro, osservarli e spostare l’attenzione dalle donne arabe.
Argomento principale di ogni mio rientro.
Così come mi piace uscire dagli stereotipi che vengono cuciti addosso alle persone .
Sugli uomini, i più comuni sono che siano oppressivi e violenti e che abbiano tutti la barba o comunque un certo aspetto.

Non ci crederete, ma molti uomini arabi, sono eleganti, con una buona cultura e, udite udite, sono molto galanti e gentili.
All’inizio mi aveva colpito che, se ero in giro con mio marito, loro guardavano solo lui, non rivolgendosi mai a me, ma in realtà è il loro modo  di rispettare la moglie di un loro collega.

Con il tempo, ho notato molto episodi di galanteria e gentilezza in generale che gli uomini hanno verso le donne.

Oggi vi voglio raccontare alcuni aneddoti capitati a me o alle mie amiche.

Una mia amica aveva accompagnato un conoscente kuwaitiano in un negozio di collane e accessori, perché lui voleva fare dei regali per la sua famiglia. Anche la mia amica era lì con la sua famiglia.
Questo conoscente, una volta fuori dal locale, le ha dato un pacchetto contenente una collana per lei. Per lui è stato normale pensare anche a lei.

Un’altra mia amica, si trovava con tutta la famiglia a mangiare un Falafel buonissimo nel nostro mercato del pesce e, nell’attesa, hanno scambiato due parole con un uomo kuwaitiano che era lì vicino. Poi sono arrivati i Falafel, si sono seduti e, solo a fine cena, hanno scoperto che il loro pranzo era stato offerto da quel signore kuwaitiano sconosciuto. Che era già andato via e loro non hanno nemmeno potuto ringraziarlo.

Gli uomini kuwaitiani sono quelli che mi hanno trattato meglio in situazioni per me di tensione.
Quando ho avuto un piccolo incidente e mi trovavo tutta sola alla stazione di polizia, incontrai il marito kuwaitiano di una ragazza italiana. Ci eravamo visti solo una volta. Ma lui si accorse del mio sgomento. Vide che ero sola, circondata da uomini e che tutti parlavano in arabo, e rimase tutto il tempo con me.
Fece da interprete e mediatore. Perdendo un bel po’ di tempo. Non so in quanti l’avrebbero fatto. Ma a lui era parso normale perché ero donna e sola.

Un’altra volta, in un ufficio pubblico, l’impiegato mi chiese che lavoro facevo.
Io risposi che non facevo nulla. Lui mi guardò e mi disse: “Come nulla? Vedo che hai una bambina quindi tu fai il lavoro più difficile, quello più faticoso. Non hai ferie, la tua giornata dura 24 h e non puoi ammalarti o andare in vacanza. Non dire mai più che non lavori. Il tuo è il lavoro più duro. Non dimenticarlo!”.
Mi lasciò senza parole.

Uno dei primi post che scrissi per le “Mamme nel deserto” era: “Vieni in Kuwait e ti sentirai figa!”.
Non perché le donne sono brutte, tutt’altro. Solo perché qui ancora gli uomini ti guardano, magari ti corteggiano e ti fanno galanterie.

Per esempio?

Una mia amica in una pausa pranzo si è seduta tutta sola da Paul, all’interno del Marina Mall. Ha ordinato il suo caffè, lo ha bevuto e, quando è andata per pagarlo, ha scoperto che era stata anticipata.
La cameriera le ha indicato il signore in dishdash. Lei gli ha sorriso da lontano per la cortesia, lui ha ricambiato ed è andato via.
Da quanto non vi capita che uno sconosciuto vi offra qualcosa al bar?

Ad un’altra mia amica, mentre era intenta al mercato dei datteri a scegliere quelli giusti, è stata avvicinata da un kuwaitiano. Si sono messi a chiacchierare e lui ha deciso di offrirglieli. Lei ha insistito per non accettare e allora lui le ha risposto: “Sei nel mio paese, Dio mi manderà in paradiso per questo piccolo dono”.  Ovviamente dopo le ha dato anche il numero di telefono in caso di bisogno….

Insomma, l’uomo arabo o almeno quello Kuwatiano ha tante buone qualità!
Fidatevi.

Mimma, Kuwait

 

 

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Mimma Kuwait

Giovane quarantenne, mamma di una very funny girl, partita per amore per Kuwait City al grido di “oh poverina” e “ma non ti annoi” sono riuscita a realizzare una grande impresa in mezzo al deserto: trovare il mio vero io. Terrona, comunicativa, pr, scrittrice, sostenitrice della forza del pensiero positivo e grande estimatrice dell’amicizia tra donne di tutte le razze, lingue ed età.

1 Comment

  • Articolo veramente carino, fa capire come un uomo possa ancora essere gentile e a volte galante rimanendo discretamente al suo posto e senza farti sentire incomoda.

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