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Trasferirsi a Shanghai: i miei primi dieci mesi e qualche consiglio

Trasferirsi a Shanghai
Veronica Cina
Written by Veronica Cina

Come ormai avrete capito, a Gennaio di quest’anno siamo stati spediti ci siamo trasferiti da Taipei a Shanghai. Non ne sono stata entusiasta, lo ammetto: a fronte di una città sicuramente più cosmopolita e moderna, lasciare Taipei non è stato semplice.

Ve ne avevo parlato: nel suo essere un po’ brutta e isolata, sicuramente non famosa per il suo internazionalismo, Taipei ci aveva regalato tanto. Un gruppo di amici bellissimo, una piccola famiglia. Una scuola carina e accogliente per nostra figlia, neppure troppo cara. Una vita semplice e tranquilla. Una popolazione locale gentile e accogliente, tenerissima coi bimbi piccini.

Ma tant’é.

Ora che sono dieci mesi che viviamo qui, ecco che arriva immancabile il post con qualche consiglio a chi stesse per trasferirsi in questa megalopoli in continuo movimento!

1- sì, l’inquinamento c’é, lo sento, e non mi piace. Nonostante avessi sentito pareri discordanti (“ma va, non siamo mica a Pechino!” o ancora “ma no, è solo qualche giorno l’anno), posso dire che per tutto l’inverno i valori sono stati alti, e molti giorni ai bambini e alle persone sensibili é sconsigliato star troppo a lungo fuori. Armatevi di pazienza e di purificatori d’aria!

2- relativamente a dove venite, Shanghai può sembrarvi molto cara, e lo è. La spesa, se si vogliono acquistare prodotti d’importazione (ed in alcuni casi lo consiglio vivamente) è costosa. Le case, le scuole, gli ospedali internazionali. Molto economici i trasporti e lo street food locale, in compenso. Calcolate bene il vostro budget!

3 – la città è immensa e molto trafficata. Scegliete la vostra casa con cura. Rischierete altrimenti di passare tantissimo tempo nel traffico o sui mezzi. Se poi a voi non importasse, ci sono quartieri residenziali dove potrete anche affittare una villetta nel verde (e solitamente sono in prossimità delle scuole internazionali).

4- preparatevi a socializzare! Gli stranieri sono tantissimi e ci sono milioni di attività, club, incontri, che potrete fare. Ristoranti, coffee shop, palestre, centri commerciali… non manca nulla.

5- non mi stancherò mai di ripeterlo: abbiate una buona assicurazione medica. I Cinesi stessi ne hanno una, compatibilmente con le loro tasche, s’intende. Non esiste una sanità pubblica come la intendiamo noi. Sinceramente, non mi sento di consigliare gli ospedali locali (che sono comunque a pagamento!), anche perché se non parlate cinese, la comunicazione sarà impossibile. La scelta cade sugli ospedali internazionali, che hanno conti salatissimi (vi faccio un esempio: ricovero di tre giorni di mia figlia in pediatra allo Shanghai United Family di Pudong. Conto finale: seimila euro).

6- anche qui, dipende sempre da dove venite, ma: siate molto aperti. Shanghai è sicuramente una metropoli modernissima dove non avrete neppure bisogno di usare il cash. Una città di primo livello, completamente diversa dalle altre e dal resto della Cina. Voi magari farete una vita da expat, con il comfort necessario. Ma ricordate: siete in Cina. Vi capiterà di vedere la tartaruga tagliata in due in mezzo alla strada. Persone che si taglieranno le unghie in strada o sputeranno o… digeriranno rumorosamente. Treni della metro affollatissimi dove non riuscirete neppure ad ascoltare il corso dei vostri pensieri. Rimanete Zen!

7-  controllate i vaccini, soprattutto ai bimbi. Qui si segue, soprattutto nelle cliniche internazionali, il calendario comune un po’ a tutto il mondo, ma alcune cose sono diverse. Ad esempio, consigliate la copertura contro l’encefalite giapponese o la rabbia, anche perché una volta in Asia, facilmente vi troverete a viaggiare nel Sudest o in paesi limitrofi. Siete nella città più moderna di questo continente forse, ma ricordatevi sempre: é Asia, e voi siete in Cina.

Insomma, forse si è un po’ capito cosa ne penso, dopo questi dieci mesi?

(Non fatevi spaventare, però: è una città dalle mille, se non milioni, di opportunità, possibilità di incontri. Ricca di vita culturale ma anche notturna, dove c’è oggettivamente tutto quello di cui avete bisogno!)

Veronica, Cina

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Veronica Cina

Veronica Cina

Amante dei viaggi e dei libri, con la mia laurea in Lingue e il mio lavoro in hotel, quando pensavo alla possibilita' di partire dall"Italia la mia immaginazione si fermava a Londra...e invece dopo due anni in Francia, nel 2011 scendo dalla scaletta di un aereo che mi porta dritta a Hong Kong, per quasi quattro anni. Nel 2014 la seconda tappa del tour asiatico: Tokyo, immensa, calma e caotica al tempo stesso. Dopo due anni nella megalopoli giapponese, nuova destinazione è Taipei, capitale dell'isola di Taiwan, che rimarrà nei nostri cuori: qui è nata Beatrice, la nostra bambina. A inizio 2019 siamo arrivati a Shanghai; le prossime tappe rimangono avvolte nel mistero. Più a Oriente di cosi non potevo andare e cercherò di raccontarvi un po' quello che succede quaggiù.

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