#expatimbruttito Vivere all'estero

Parlare inglese in Australia

Avatar
Written by Nadja Australia

Eppure io il post di Claudia lo avevo letto. E ci ho pure riso su. E ho pure un sacco di amiche australiane! Ma non si è mai pronti a venire qui, credere di saper parlare inglese e rimanerci male quando non li capisci.

Parlare inglese in Australia è una sfida a tutte le nostre certezze.

Parliamo pure dell’accento e del fatto che si mangiano un quarto delle parole. Diciamolo su. Fa tanto ridere leggere un : “G’day (mate)!” poi però appena te lo dicono tu rimani impassibile con la faccia bloccata in un sorriso di circostanza non sapendo se ti ha fatto una domanda o ti ha salutato. Cosa mai vorrà da me questo tizio in ascensore che sorride alle 7 del mattino e mi parla? Nel dubbio sorriso tipo paralisi e ragioni. Nel frattempo i tuoi figli hanno già risposto “Buon Giorno anche a lei” e sei salva.  Ah certo, se scomponi i grugniti ricomponi le parole! FACILISSIMO.

Parliamo di quando ti invitano ad una festa e ti dicono:puoi venire in Thongs. MA COME TI PERMETTI!! E prima che ti esplodano le vene nel  cervello ricordi il post di Santa Claudia che spiega che qui intendono infradito mica il perizoma. Eh certo pure io, in una festa in spiaggia come ci vuoi andare?

Come quando sei in un mega parco giochi e senti i bambini che urlano BASTAAAABASTAAA al papà che li spinge all’altalena e quello anzichè fermarsi spinge più forte. Vabbè, pensi, è pieno di italiani qui, che faccio mi avvicino per fare amicizia e dirgli anche di smetterla di far volare i figli così forte?! E nel frattempo che ti avvicini capisci che non è BASTA quello che urlano e non è manco italiano, ma un inglese tutto loro e la parola è FASTAAAA (Faster= più veloce). Ce la posso fare anche al parchetto.

Come quando arriva il tecnico della televisione il venerdì mattina alle 8 e ti parla così veloce che l’unica cosa che vuoi è che la smetta e ti colleghi i cavi. Poi mi leggo da sola il manuale di istruzioni: LO GIURO. In genere capiscono che hai lo sguardo spento e rallentano la parlata, che poi diventa tipo quella di tua nonna quando alza la voce e parla lentamente IN ITALIANO ai tuoi amici stranieri. Ma io pensavo di parlarlo l’inglese!

Per non parlare poi di quando devi andare in spiaggia e ti dicono: per i bambini è meglio se compri il RASHIE. Ma certo come no. Potrei mai andare in spiaggia con i bambini senza un rashie?? NO ma figurati. Siri, cosa diavolo è un rashie? NON HO CAPITO; PROVA A RIPETERE: Eddai Siri e non ti ci mettere anche tu suuu! Amore della mamma puoi chiedere a Siri cosa devi metterti in spiaggia? Quella parola strana che ci hanno detto. Siri, cerca RASHIE. Ecco quello che cercavi. Ma ditemi maglia a maniche lunghe o corte dello stesso tessuto del costume. E su, perchè mi volete così male! Le ho già. Non so il nome IN AUSTRALIANO ma le avevamo già. Anche in Peru le usavamo. Rashie. Ma come si pronuncia sta roba?

Serata fuori con nuove amiche dal mondo, alcune australiane. Mi parlano (lentamente e scandendo le parole, le amo). Poi la domanda a trabocchetto: ti piacciono i Lamingtons? PANICO. Non posso manco chiedere a Siri ( o ai miei figli). Che dire? Ma certo, li amo. Non fatemi domande più approfondite perfavoreperfavoreeee. Ma i classici o quegli altri? Mmmhh, quale sarà la risposta giusta? Mah, entrambi! Un giorno te li preparo io con la marmellata e mi dici! AH MA SONO DOLCI. IO LI AMO SICURAMENTE.

Sappiate che potrei continuare per ore e sono qui solo da un mese. La cosa migliora, con il tempo inizi anche tu a mangiarti le parole e capire che fare alla lezione di pilates senza fissare insistentemente la persona di fronte. Capisci che preferisci i lamingtons con la marmellata ma se ti offrono la pavlova sei ancora più felice. Spesso sbarrerarai gli occhi e chiederai per favore di ripetere tutto quello che ti hanno detto. Ma loro lo faranno con il sorriso e la gentilezza che li contraddistingue.

Ce la posso fare a sopravvivere anche qui?

Nadja, Australia

 

Loading...

Author

Avatar

Nadja Australia

Espatriata per lavoro ormai più di 10 anni fa, con mio marito abbiamo vissuto in Serbia, Romania, Bulgaria, Arabia Saudita,Peru e adesso siamo approdati in Argentina! Nel frattempo si sono uniti al gruppo due bimbi globetrotter che ci accompagnano nella nostra pazza vita girovaga!Il nostro mantra? Home is not a place, it's a feeling! Con la Sardegna nel cuore, vivamo dove ci porta il lavoro e ci godiamo ogni piccola cosa che i paesi ospitanti ci offrono con l'entusiasmo della prima volta!

Dicci cosa ne pensi!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

/* ]]> */