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9 idee green per uno stile più sostenibile a Riyadh

9 idee green per uno stile più sostenibile a Riyadh
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Written by Drusilla Italia

Dalla raccolta differenziata al bere l’acqua del rubinetto o all’uso della saponetta al posto del doccia schiuma. Sono tante le idee green e i piccoli gesti che possiamo compiere per vivere in modo più sostenibile.

Quando vivevo a Brunico era tutto più semplice: frutta e verdura a km 0 comprati al mercato contadino del venerdì, bici al posto dell’auto per andare a scuola, acqua direttamente dal rubinetto di casa, spesa nei negozi di prodotti sfusi.
Qui a Riyadh è tutto più complicato, ma non impossibile!

Decidere di adottare comportamenti più ecosostenibili e idee green, per noi e per l’ambiente, si può fare anche in Arabia Saudita.
Non è agevole e immediato come in Italia, qui gli ostacoli da superare sono numerosi, serve tanta buona volontà, infinita pazienza e determinazione.

Ecco le mie 9 idee green per uno stile più sostenibile:

  1. Raccolta differenziata
    Fortunatamente quando sono tornata qui a Riyadh ho trovato, all’interno del compound, i cassonetti per la raccolta differenziata: carta e cartone, plastica, metalli. Non capisco perché qui non si raccolga il vetro.
  2. Diminuire l’acquisto di prodotti con imballaggi. Questa, per me, è la cosa più complicata poiché non esistono negozi di sfuso. Io allora cerco di comprare prodotti come il riso e la farina in grandi quantità in modo da diminuire gli imballaggi.
  3. Acqua nei boccioni.
    Altro grande punto dolente, poiché l’acqua del rubinetto, non solo non si può bere, ma non può essere utilizzata nemmeno per cucinare. Quindi, per preparare tè, tisane e minestre, devo usare l’acqua dei boccioni che sono fatti di plastica. Per sprecare meno plastica acquistiamo boccioni da 12 litri anziché bottiglie da 1.5 litri.
  4. No alla plastica usa e getta.
    Da tempo ho eliminato completamente le cannucce, le posate di plastica, i bicchieri e piatti usa e getta. Confesso di essere fissata con i tovaglioli ed i fazzoletti di cotone.
  5. Attenzione alla pellicola.
    Preferisco utilizzare i bee’s wrap o i coperchi di silicone al posto della pellicola.
  6. Autoproduzione in cucina.
    Non sono una brava cuoca, ma mi diverto a preparare la granola per la colazione o la merenda. E, poco tempo dopo essere arrivata a Riyadh, ho ricevuto un bel pezzo di lievito madre. Da quel giorno sforno settimanalmente pizza, focaccia, torta salata, e talvolta anche il pane.
  7. Ridurre gli sprechi.
    Riutilizzare gli avanzi, acquistare solo lo stretto necessario e programmare il menù settimanale.
  8. Riduci, ricicla e riusa.
    Visto che il vetro non viene riciclato lo riutilizzo in cucina come contenitore per legumi, spezie, granola, biscotti. Mentre i boccioni e le bottiglie di plastica mio figlio le utilizza spesso per creare giochi, piantare semi, fare esperimenti e intrattenere la nostra cagnolina.
  9. Ridurre il consumo di alimenti di origine animale.
    Per meglio spiegarvi questo, vi rimando ad una bellissima puntata radiofonica su Revolution Radio Australia delle amiche Manuela e Nadja da Sydney: Cogito ergo Sum, Gli allevamenti intensivi

Il mio impegno potrebbe essere maggiore e potrei fare molto di più per l’ambiente, ma credo che l’importante sia fare qualcosa, anche se piccolo e apparentemente inutile.
Da qualche parte sul web ho letto una frase che diceva più o meno cosi’:

“Le piccole azioni, se moltiplicate per milioni di persone, possono trasformare il mondo.”

Drusilla, Arabia Saudita

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Drusilla Italia

Expat per amore. Mamma di due terribili quanto adorabili maschi.
Nata nell’afosa e nebbiosa pianura padana, cresciuta con la voglia di andarmene a scoprire il mondo. Fidanzata da sempre con un imprevedibile uomo che mi ha portato prima in Libia, poi in Kuwait ed ora in Arabia Saudita. Appassionata della vita expat. Amo scoprire nuove culture, relazionarmi con nuovi mondi, leggere, pasticciare con i miei figli e vivere circondata dalla natura.

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