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Il mio Natale Down Under

Claudia Australia
Written by Claudia Australia

Il Natale 2015 sarà il mio 5° Natale trascorso in Australia negli ultimi 7 anni. Diciamo quindi che so esattamente cosa mi aspetterà, e lasciatemi dire una cosa: non mi piace per niente!

Essenzialmente per due motivi: il caldo e la mancanza di atmosfera. Che poi le due cose vanno a braccetto! Certo, può essere divertente passare un Natale al caldo: fare un barbecue o un picnic, rosolarsi al sole e fare un bagno il 25 dicembre sono delle esperienze davvero inusuali e indimenticabili… finché le fai una volta! Finché rimane una novità, un aneddoto divertente da raccontare a casa e foto spiritose che suscitano l’invidia degli amici al freddo. Ma quando diventa la routine, perde tutto il suo fascino e diventa quella differenza che proprio non riesci ad accettare. Perché 40 gradi per me non sono una temperatura compatibile con Natale. Data la temperatura, ovviamente non c’è neve, non c’è quel freddo che associo al Natale, non ci sono cioccolate calde e fuochi accesi. Ci sono infradito, costumi da bagno, birre fredde, e vestiti leggeri.

Inoltre, essendo estate, vuol dire che le giornate sono lunghe e viene buio tardi. Per questo, anche quelle poche luminarie che ci sono, sono molto difficili da scovare.
E parliamone di queste decorazioni! Non sono un granché. Di luci fuori neanche a parlarne. Avete presente tutti i balconi illuminati tipici del nostro Belpaese o le case totalmente illuminate che si vedono nei film americani? Qui se li sognano. Le illuminarie si trovano solo all’interno di centri commerciali e gallerie.
Così come gli alberi di Natale. Ce ne sono di grandi, belli, diversi e colorati. Ma sono soprattutto all’interno, come quello, bellissimo, di Svarovski, all’interno del Queen Victoria Building, uno dei miei luoghi preferiti di Sydney. Poche famiglie fanno l’albero di Natale, di solito lo fanno finché ci sono i bambini piccoli e poi basta. E ovviamente nessuno ha il presepe. Se penso a tutti i weekend passati con la mia famiglia a fare l’uno e l’altro, mi viene una nostalgia enorme, e non riesco a fare a meno di pensare che questi australiani perdono davvero tantissimo.

Christmas trees, Natale in Australia

Infine, non essendo poi l’Australia un paese particolarmente credente, il 25 Dicembre non è necessariamente festeggiato come il giorno della nascita di Cristo, ma più come giornata di festa da passare con la famiglia. Per tutto questo diciamo che l’atmosfera in Australia non è particolarmente magica. Immaginatevi Natale a Ferragosto e avrete idea dell’atmosfera che si respira qui in quel giorno.

Considerazioni personali a parte, come si festeggia il Natale in Australia? Ovviamente ognuno ha le sue tradizioni, ma diciamo che solitamente i festeggiamenti si concentrano nella giornata del 25 dicembre, mentre la vigilia di solito non si fa niente.
Come in Italia, il pasto principale di Natale è il pranzo. Di base la cultura culinaria australiana si basa su quella inglese, ma cadendo d’estate, i piatti inglesi più comuni come il prosciutto cotto o la fesa di tacchino o pollo sono solitamente serviti freddi, accompagnati dalla salsa ai mirtilli o dal chutney, una salsa di spezie e frutta. Spesso però si ha lo stesso anche un arrosto caldo con ripieno, che può essere di pollo, tacchino o maiale. Come contorno di solito ci sono insalate varie o verdure al forno. Piatti di pesce come gamberi, aragoste o gamberi turchi (o gamberi d’acqua dolce) sono molto comuni, sia come piatto unico che in insalate.  Di solito è servito tutto insieme, non ci sono le portate come da noi: tutti i piatti (dato che sono quasi tutti freddi) vengono messi in tavola, e ognuno si serve come vuole.
Per molte famiglie con giardino (o per chi volesse si può usufruire dei parchi pubblici) il barbecue è una valida alternativa alla cucina tradizionale.
Come dolci le possibilità sono parecchie. Il dolce più tipico è il pudding di Natale. Il dolce è composto da molti tipi di frutta essiccata, tenuti insieme da uova e suet e insaporito da cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero e altre spezie. Il tutto è poi inzuppato nel brandy o in altri alcolici. Il pudding è bollito e poi lasciato invecchiare da un mese a un anno; l’alto contenuto alcolico del dolce fa sì che questo non vada a male nel frattempo. Al momento di servirlo, il pudding viene riscaldato con brandy caldo che viene versato sopra il dolce e poi incendiato. Altri dolcetti tipici di Natale sono le minced fruit pies, ovvero tortine di frutta, suet e spezie. Tutto questo accompagnato naturalmente da molti, molti alcolici, principalmente birra e cider ghiacchiati!

E così, questo sarà il mio ennesimo Natale in Australia, ma quest’anno tutto questo sarà speciale perché… la mia mamma lo festeggerà per la prima volta con noi!

Claudia, Australia

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Claudia Australia

Claudia Australia

Viaggiatrice da sempre, ho studiato e vissuto negli Stati Uniti e Francia, prima di raggiungere definitivamente il mio bell’avvocato in Australia. Dal 2011 chiamo casa questo strambo ma spettacolare paese a testa in giù, e casa lo è diventata ancora di più da quando sono diventata cittadina australiana! Sono all’ultimo anno di un Dottorato di Ricerca, e a breve dovrò seriamente pensare a cosa fare “da grande”. Ma per il momento mi godo la mia vita quaggiù, alla scoperta di paesaggi mozzafiato e una cultura veramente unica, di cui racconto nel mio blog personale Diario dal Mondo

3 Comments

  • forse per la prima volta non dovrai avere questo tipo di rimpianti… La tua mamma ti confermerà che ci sono temperature molto alte anche da noi 🙂 A Sanremo sfioriamo ogni giorno i 20 gradi, ma mi dicono che anche nella mia Milano non fa freddo e le lucine natalizie non sono sfumate dalla nebbia… Buone feste comunque 🙂

    • Hai ragione, sicuramente non sarà un Natale freddo freddo neanche in Italia, e qui in questi giorni c’è pioggia e freddo…. ma i 40 gradi mi aspettano per il giorno di Natale! Buone feste anche a te!

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