Vivere all'estero

Guida al sistema sanitario pubblico in Australia

sistema sanitario pubblico in Australia
Written by Amiche di fuso

Oggi vi voglio raccontare tutto sul sistema sanitario pubblico in Australia.

Forse non ce ne rendiamo conto, ma in Italia abbiamo una fortuna enorme: un servizio sanitario gratuito, a disposizione di tutti, per quanto con qualche singhiozzo e intoppo. Di questa enorme fortuna te ne rendi immediatamente conto nel momento in cui ti appresti ad espatriare oppure quando, già all’estero, ti ammali per la prima volta e ti rendi conto di doverti affidare a un sistema di cui magari non sai niente.

I meandri della sanità di un paese estero possono confondere e spaventare e, per questo, oggi voglio presentarvi il sistema sanitario pubblico australiano.

La premessa necessaria è che in Australia il sistema sanitario è misto: esiste un’assistenza sanitaria pubblica gestita da Medicare, così come esiste l’assistenza privata. Sono due mondi decisamente a parte e, data la mia ancora poca esperienza con il secondo settore, oggi vorrei concentrarmi solamente su Medicare.

Chi ha diritto ad accedere al sistema sanitario pubblico in Australia con Medicare?

Hai diritto ad accedere al sistema sanitario pubblico australiano se rientri in uno dei seguenti casi:

  • sei cittadino australiano;
  • sei cittadino neo-zelandese;
  • sei residente permanente;
  • hai fatto domanda per un visto permanente e hai il diritto di lavorare in Australia o hai un genitore, coniuge o figlio che è cittadino (o residente permanente) australiano/neo-zelandese;
  • hai fatto domanda per visto 143, 173 , 864 o 884.

Inoltre, il governo australiano ha firmato degli accordi di reciprocità sanitaria (RHCA) con alcuni governi, tra i quali l’Italia. Per cui, anche cittadini italiani in possesso di un WHV o di un visto turistico, saranno coperti da Medicare per un periodo di sei mesi dalla data di arrivo in Australia. Per chi vuole fare il furbetto e prolungare la copertura medica, bisogna uscire dall’Australia, rientrare e fare nuovamente domanda negli uffici Medicare. Chi invece è in Australia con visto studentesco deve obbligatoriamente sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata (OHSC) che copra lui e la sua famiglia per tutta la durata del visto. Senza quest’assicurazione non viene nemmeno rilasciato il visto.

Come richiedere la carta Medicare?

Per accedere ai servizi sanitari pubblici dovrete sempre mostrare la vostra carta Medicare. Per ottenerla dovete recarvi di persona al centro Medicare più vicino. Avrete bisogno dei seguenti documenti:

  • passaporto
  • secondo documento d’identità (patente, certificato di nascita, carta d’identità, ecc)
  • conferma del visto (se rilasciato tramite email)
  • il modulo Medicare enrolment application form (3101) compilato
  • se non avete diritto di lavorare in Australia, dovrete fornire prove della vostra relazione con un cittadino/residente permanente australiano.
  • a me in passato è stata anche richiesta la tessera sanitaria italiana valida o certificato rilasciato dall’ASL italiana in cui si dichiarava la copertura sanitaria, ma questa non figura tra i documenti ufficiali richiesti

Al momento della richiesta dovrete anche fornire un indirizzo di residenza dove verrà inviata la vostra carta entro un paio di settimane. Se avete un alloggio temporaneo quindi pensate bene a dove potete far inviare la carta, ed eventualmente prendete in considerazione l’opzione di una casella postale. Nel frattempo vi verrà rilasciato una tessera temporanea che potrete usare in caso di bisogno.

Cosa copre Medicare?

Se siete in Australia solamente in vacanza e usufruite di Medicare tramite l’accordo reciproco con l’Italia, allora sarete coperti per trattamenti medici essenziali, ovvero malattie o ferite che avvengono durante il soggiorno in Australia e che necessitano di un trattamento prima del rientro in Italia. Si escludono ovviamente malattie e disturbi pregressi.

In generale, tra i benefici previsti da Medicare ci sono:

  • trattamento o ricovero gratuito in un ospedale pubblico
  • medicine sovvenzionate secondo il Pharmaceutical Benefits Scheme (PBS)
  • visite dal medico di base (anche se alcuni medici o centri medici prevedono un piccolo compenso)
  • visite specialistiche quando richieste dal medico di base
  • analisi ed esami necessari per curare malattie certificate
  • esami oculistici ad opera di un optometrista
  • la maggior parte degli interventi chirurgici e altre procedure terapeutiche necessarie.

Cosa non copre Medicare?

Non ho riscontrato grandi differenze rispetto all’Italia per quanto riguarda tutto quello che non è coperto dal sistema sanitario pubblico, a parte il trasporto in ambulanza. Tra quello che non è coperto ci sono:

  • Medicinali non previsti nel “Pharmaceutical Benefits Scheme”
  • Trattamenti odontoiatrici, odontotecnici e affini
  • Cure iniziate prima dell’arrivo in Australia
  • Alloggi e trattamenti medici ricevuti all’interno di Ospedali Privati
  • Alloggi e trattamenti medici di pazienti considerati privati all’interno di Ospedali Pubblici
  • Fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia, terapia dell’occhio, servizi di chiropratica, podologia o psicologia (ad eccezione di specifiche voci facenti parte del programma della gestione delle malattie croniche (CDM))
  • Occhiali e lenti a contatto
  • Trasporto in ambulanza: questo merita particolare attenzione, perché è una differenza chiave con l’Italia. In Australia il sistema sanitario pubblico non copre quasi mai il trasporto in ambulanza, anche in caso di pazienti gravi che lottano tra la vita e la morte. In Queensland e Tasmania il servizio è gratuito, ma negli altri stati e territori è a pagamento, tranne che per pensionati e persone dal redddito basso. Per tutti gli altri, il costo è coperto dall’assicurazione privata oppure è a carico del paziente, e tenete a mente che si tratta di un costo importante, di solito sopra i $500.

Come funziona da un punto di vista pratico?

Come in Italia, anche qui il vostro punto di riferimento è sempre il medico di base (GP General Pratictioner). A differenza dell’Italia però qui non dovrete necessariamente registrarvi e potrete cambiare medico a ogni visita, se lo vorrete. A differenza dell’Italia, qui i medici di base si trovano solitamente all’interno di centri medici generali molto grandi, che contano numerosi medici specialisti e generici, a cui ci si può rivolgere per un consulto. In questi centri il medico di turno sarà il vostro medico di base per quel giorno, ma se tornerete un’altra volta, non è detto che sarà lo stesso dottore a visitarvi. A meno che non ne facciate espressa richiesta o che prenotiate un appuntamento con quel medico. In questi centri potete solitamente prendere appuntamento online con il medico di vostra scelta, risparmiandovi ore e ore di coda!

Anche se i medici di base sono solitamente coperti da Medicare, solo una parte offre il servizio di “bulk billing”. Con questo, il pagamento è richiesto direttamente a Medicare e voi non dovrete sborsare un centesimo alla fine della visita. Chiaramente questa è l’opzione migliore ed è l’unica di cui io ho usufruito. Qualora il vostro dottore o centro medico non offra questo servizio (o per i servizi fuori orario o nei giorni festivi), alla fine della visita vi verrà presentata una fattura e vi sarà richiesto di pagare sul momento l’intero costo della visita. Dopo averlo fatto potrete chiedere il rimborso a Medicare (online, di persona o via posta). Medicare vi invierà poi un assegno a copertura della prestazione, o parte di essa, coperta da assicurazione.

La maggior parte dei centri medici inoltre offre la possibilità di fare, in sede e al momento, esami del sangue, delle urine ed alcuni tamponi. A costo zero, se il centro offre bulk billing, o rimborsabili se dovete pagare al momento. I risultati verranno inviati elettronicamente entro un paio di giorni al medico che li ha richiesti: in questo modo potete consultarli direttamente con il dottore, senza dover fare code sia per il ritiro che per mostrarli al medico.

Se poi avete bisogno di ulteriori esami (incluse radiologie ed esami patologici, interventi chirurgici e altre procedure terapeutiche necessarie, interventi chirurgici dentali e visite oculistiche) sarà sempre il medico di base a prescriverveli e, anche in questo caso, è semplicissimo. Basta chiamare il centro medico di riferimento per prenotare l’esame che di solito verrà dato entro un paio di giorni. Il giorno dell’appuntamento ci si presenta allo studio, si dà l’impegnativa del medico e la tessera Medicare e si fa l’esame. Senza pagare nulla. I risultati verranno inviati elettronicamente al medico che li aveva richiesti (ma possono anche essere ritirati di persona se preferite), evitandovi di nuovo ulteriori code. Un sistema senza dubbio molto efficiente.

Ecco quindi come funziona Medicare per le necessità di base. Io posso parlare solo bene di questo sistema veloce e semplice. Spero che il mio post vi aiuti a fare un po’ di chiarezza sul sistema sanitario pubblico in Australia. Se avete dubbi, scrivete nei commenti.

Claudia, Australia

Claudia ha collaborato con Amiche di Fuso da dicembre 2014 a novembre 2019.

Potete leggere Claudia qui

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Amiche di fuso

Amiche di fuso è un progetto editoriale nato per dare voce alle storie di diverse donne, e non solo, alle prese con la vita all'estero. Vengono messi in luce gli aspetti pratici, reali ed emotivi che questa esperienza comporta e nei quali è facile identificarsi. I comuni denominatori sono la curiosità, l'amicizia e l'appoggio reciproco.

1 Comment

  • Ciao!
    Volevo qualche info più specifica su quelle che sono le nostre visite specialistiche, però in Australia. Ad esempio: ginecolo.
    Io di norma devo fare controlli annuali ravvicinati per un problema personale. In Australia come avvengono questi controlli, esami, ecografie, colposcopie, pap test,… che da noi sono appannaggio di medici specialisti?
    Si possono avere visite ginecologiche ed esami con la medicare?
    Grazie

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