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Una ricetta portoghese: il Bacalhau à Brás

come preparare il Bacalhau à Brás
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Written by Cristina Angola

Come ho già accennato più volte, in qualità di ex-colonia, l’Angola ha subito una fortissima influenza portoghese. Non c’è quindi ristorante che non serva l’alimento principe della tradizione culinaria lusitana: il baccalà! La leggenda vuole che in Portogallo esistano ben 365 modi + 1 di cucinarlo, uno per ciascun giorno dell’anno, bisestile compreso. Qui in Angola, o bacalhau è un pesce piuttosto caro ma i supermercati non ne sono mai sforniti: se seguite la nostra pagina Facebook, sapete che da ormai tre anni a questa parte sono solita postare la famosa foto dell’albero di Natale di stoccafissi allestito nel maggiore mall della capitale, una roba piuttosto inquietante (oltre che puzzolente) ma di sicuro effetto!

Ma torniamo al baccalà. I piatti più comuni sono forse questi: il Bacalhau à Lagareiro, cotto lentamente in forno con aglio e cipolle e condito – cosa fondamentale! – con una generosissima dose di olio novello (il lagar è il frantoio); il Bacalhau assado, arrostito ad alte temperature e servito con un contorno di verdure miste; lo sfizioso pastel de bacalhau, una crocchetta a base di baccalà, patate schiacciate e uova, fritta in olio bollente in modo da restare morbida dentro e croccante fuori e, infine, il mio preferito, il Bacalhau à Brás. Che è proprio la ricetta che vi propongo oggi.

Come preparare il Bacalhau à Brás

Innanzitutto, il nome. Ma chi è ‘sto Brás? In realtà, non lo sa nessuno, anche se la leggenda più accreditata lo identifica nel proprietario della taverna che ha dato i natali al piatto, nel Bairro Alto di Lisbona. Noi la prendiamo per buona (anche perché di chi era Brás ce ne frega fino a un certo punto) e passiamo oltre, ossia, veniamo agli

Ingredientes

Considerando che si tratta di un piatto molto ricco, le dosi qui sotto sono per 4 persone con fame media. Per preparare il Bacalhau à Brás servono su per giù:

  • 400 gr di baccalà (già dissalato per l’amor de Deus che non abbiamo tempo da perdere)
  • 3 cipolle bianche (più o meno, insomma. Vedete voi, se sono tanto grandi ne bastano due).
  • 400 gr di patate
  • 5 uova
  • olive nere (senza nocciolo eh, che sputarli mentre si mangia fa brutto)
  • I soliti noti: aglio, olio, prezzemolo, sale e pepe q.b. (anni che sognavo di scrivere un post con “q.b.”!)

Preparação

Nonostante il discreto numero di ingredienti, preparare il Bacalhau à Brás non è affatto difficile!

  • Per prima cosa, vai su YouTube e metti Amalia Rodriguez che canta ‘Casa Portuguesa’, giusto per entrare nel mood.
  • Poi, taglia la cipolla ad anelli. Asciugati le lacrime, scalda l’olio in una padella capiente, buttaci gli anelli e cuoci per una decina di minuti insieme a uno spicchio d’aglio.
  • Taglia le patate a fiammifero, esattamente come quelle patatine della San Carlo (si chiamavano Sticki, giusto?). Friggile in abbondante olio bollente e scolale via via su carta assorbente.
  • Mentre accade tutto ciò, spella il filetto di baccalà e sfilaccialo con le mani. Riducilo proprio a pezzettini. Pensare a qualcuno che ti sta fortemente sulle palle può aiutarti nell’operazione.
  • Fatto? (cit. G. Muciaccia) Bene, allora puoi tuffare il tuo baccalà nella padella con le cipolle e cuocerlo per un po’.

WARNING: DA QUI IN AVANTI ACCADE DI TUTTO!

  • Ripiglia le patate fritte e getta anche loro nella padella con baccalà e cipolle (sisi, hai capito bene!)
  • Nel mentre, in una ciotola, sbatti le uova con sale e pepe versa anche loro nella padella.
  • Mescola tutto e continua a cuocere, avendo cura che il composto si mantenga cremoso e che tutti gli ingredienti leghino insieme.
  • Appena prima di levare dal fuoco, aggiungi il prezzemolo tritato e le olive e nere e…
  • Il tuo Bacalhau à Brás è pronto, servilo ben caldo! Il bello di questo piatto è che rimane una sorta di pasticcio (qui qualche immagine) , per cui non devi assolutamente preoccuparti dell’aspetto, o di menate come l’impiattamento e simili. Insomma, comunque venga, sarà un successo!

Bom apetite,
Cristina, Angola

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Cristina Angola

Expat da ormai 7 anni, prima a Londra, poi in Congo e ora in Angola. Gli altri 30 nella Pianura Padana. Viaggio con il marito, un labrador nero, uno gnomo di pezza. Durante i miei anni africani sono riuscita a finire una volta in TV e un'altra in una (specie di) prigione. Ma non per lo stesso motivo.
Parlo (quasi) 5 lingue, il film che amo di più è Lost in Translation, spendo decisamente troppo in libri, non disdegno la pizza hawaii e - tenetevi forte - adoro, ma proprio ADORO stirare. Il mio sogno? Tornare alla base, che non è l'Italia ma è Londra, l'unico posto dove mi sento veramente a casa. Il resto di me su Drive-mycar.com, il mio travel blog.

2 Comments

  • Grazie Cristina! Ho salvato il tuo post e ieri ho preparato il bacalhau ao Bràs! Buonissimo …lo hanno detto anche gli amici che lo hanno condiviso con noi.
    Grazie per la ricetta facile e infallibile, e anche per il tuo post. Io sono brasiliana e il tuo scrivere mescolando le parole in portoghese – oltre al tuo spirito (consigliando Amalia Rodrigues con quella canzone che mio padre tutt’ora intona quando fa il verso dei portoghesi) – è bellissimo e accattivante.
    Muito obrigada 🙂

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