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Tornare ad esplorare: tre giorni a Luxor.

Written by Valeria Il Cairo

Tornare ad esplorare il Mondo è una sensazione infinitamente appagante.

Il Cairo offre tanto da fare gratuitamente e anche solo tre giorni possono valere il viaggio.

Spesso, in realtà, ai tre giorni cairoti si aggiungono le crociere sul Nilo, o un volo diretto dal Cairo a Luxor.

Così abbiamo fatto un mese fa, approfittando di un breve stacco scolastico; l’idea di viaggiare nuovamente ed esplorare circondati, perché no, da altri turisti ci aveva affascinato da subito.

L’esperienza a Luxor la definirei magica, quasi fatata. Quello che intendo è che si torna indietro nel tempo e tutto trasuda storia e antichità ancora viva. La sensazione è stata di parlare con i faraoni rappresentati nelle varie forme e colori, l’impressione è stata di essere avvolti quasi abbracciati dai templi, lo stupore di tornare ad esplorare sempre rinnovato ad ogni escursione.

Abbiamo organizzato tutto da soli, come facciamo quasi sempre, quando è possibile. Abbiamo richiesto una guida ma in totale autonomia l’abbiamo scelta e detto cosa ci interessava vedere. Perché tornare ad esplorare il Mondo vuol dire anche selezionare in base ai nostri interessi.

Vi racconto i nostri 3 giorni a Luxor e, quindi, anche questa volta carta e penna alla mano per prendere appunti ;).

Giorno 1: abbiamo programmato la Valle dei Re dove, naturalmente, è possibile visitare diverse tombe; nel biglietto di ingresso sono incluse tutte le tombe eccetto quella di Tutankhamun per cui è previsto un secondo biglietto a parte. Noi non l’abbiamo visitata e vi spiego il perché: i tesori che appartenevano al giovane re morto precocemente sono tutti esposti al museo egizio e non è che all’interno sia rimasto molto.

Abbiamo invece scelto di entrare nella tomba di Ramses III di Ausert&Setnakht e infine in quella di Ramses IX. Se patite il caldo o la forte umidità non fa per voi entrare nelle tombe in cui la circolazione di aria è decisamente ridotta e non è possibile entrare in molti quindi può capitare di dover attendere il proprio turno di ingresso. Le tombe della Valle dei Re sono caratterizzate dai colori molto forti e tonalità del rosso. Non è così nella valle delle Regine di cui vi dirò più avanti nell’articolo.

Dalla Valle dei Re ci siamo spostati al Tempio di Medinet Habu dedicato e voluto da Ramses III. La visita a questo tempio è stata amore a prima vista. Il gioco di luci e ombre del sole e le nuvole hanno reso piacevole ancora di più l’esplorazione del luogo.

Prima del rientro in hotel ci siamo fermati ai Colossi di Memnon. Giganti in pietra straordinari. L’accesso è libero. Il pomeriggio prima del tramonto abbiamo prenotato una feluca sul Nilo che ha un fascino molto diverso dal Nilo del Cairo. Indimenticabile tramonto.

Giorno 2: abbiamo dedicato l’intera mattinata alla visita capillare del tempio di karnak che è oggettivamente molto grande e richiede tempo e qualche fatica perché c’è davvero tanto da camminare. Abbiamo scelto di vederlo anche di sera con un biglietto a parte perché c’è uno spettacolo che si chiama “luci e suoni a Karnak”. Il tempio è illuminato artificialmente e una voce guida in filo diffusione ne racconta la storia e i particolari storici. Affascinante. Magico.

Il pomeriggio del secondo giorno siamo stati al tempio di Luxor e alla strada delle Sfingi di cui forse avete sentito parlare. Il tempio di Luxor è l’unico aperto anche il pomeriggio fino alle 5 (ultimo ingresso), quindi unico che è possibile visitare al tramonto. Ne vale enormemente la pena! Ho un ricordo stupendo. Non è molto grande, facilmente percorribile e con colonnati da perdersi come in un labirinto. Bello, bello. Al tramonto assolutamente anche perché quando cala la sera si illumina con i fari di luce e quindi lo spettacolo continua!

Giorno 3: Tempio della Regina Hatshepsut e Valle delle Regine. Tra i vari templi è quello che mi è piaciuto meno ma forse solo per la quantità di scale che ho dovuto fare per arrivare in cima! Scherzo, ma non troppo. Il tempio della regina è unico nel suo genere perché è molto aperto con pochi colonnati e si estende in lunghezza. Una particolarità che riguarda un po’ tutta la zona archeologica del Cairo e di Luxor, ma in questa area della guerriera ancora di più, sono i tanti scavi in corso. E’ noto, ormai, che ci sia ancora tantissimo da scoprire e per noi profani da esplorare!

Veniamo alla Valle delle Regine: meno imponente e meno dispersiva e grande della Valle dei Re ha il sapore di un luogo raccolto in cui ti fermeresti a fare due chiacchiere. Questo per farvi capire che è un luogo tranquillo e in genere molto meno affollato della Valle dei Re ma qui c’è la tomba della bellissima Nefertari e vi ho postato un bel video proprio sulla nostra pagina facebook.

Anche in questo caso per entrarci occorre acquistare un biglietto a parte non economico ma bisogna vederla così: solo qui posso vedere questa meraviglia per una volta nella mia vita. La tomba è stata sottoposta a importanti restauri super fedeli all’originale. All’interno solo 2 ventilatori per far circolare l’aria. È lunghissima e molto profonda nel senso che si scende abbastanza per visitarla e ne hai una forte sensazione, chiara, di discesa. Io ce l’ho ancora negli occhi. Siamo stati molto fortunati perché solitamente si entra in gruppo di massimo 10 persone per non più di 10 minuti totali di permanenza. Noi eravamo soli in quanto un gruppo organizzato era appena uscito.

La bellezza della tomba, la ricchezza dei particolari, i colori luminosi e la bellezza di Nefertari stessa raffigurata in ogni situazione di vita da Regina fa di questa visita un’esperienza indimenticabile. Una nota parte per le altre tombe visitabili: sono molto diverse da quelle della Valle dei Re; molto più pulite, meno ricche di particolari e anche il colore cambia perché qui predomina l’azzurro.

Insomma sono stati tre giorni intensi, finalmente vissuti in famiglia per esplorare questa terra egiziana.

Vi consiglio davvero di godere di una visita a Luxor, impegnativa ma memorabile per poter cosi tornare ad esplorare il Mondo, una delle tante possibilità che abbiamo di farlo.

A presto,

Valeria – Il Cairo

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Author

Valeria Il Cairo

Leccese di origine, dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche ho cominciato a lavorare a Milano, in una grande società di consulenza americana finché un giorno, con mio marito, ho colto un’occasione di lavoro all’estero che doveva essere temporanea. Correva l’anno 2003. Non sono più rientrata perché col tempo è diventata una scelta di vita per l’intera famiglia.
Ho vissuto tra Europa (Madeira e Croazia) e Medio Oriente (Abu Dhabi e Arabia Saudita) e ora mi trovo a Il Cairo.

Ho curato progetti volti a condividere le mie conoscenze della cultura e società saudita. Tra gli ultimi uno dei più interessanti è “Mi racconti la tua storia? Parole in libertà dall’Arabia Saudita” in cui ho intervistato italiani sparsi su tutto il territorio saudita. Trovate le interviste sul mio canale YouTube " Valegirovaga"

Ho sempre insegnato italiano agli stranieri e al Cairo lavoro in Università e per L'Istituto italiano di cultura condividendo e diffondendo la cultura e la lingua italiana

Trovate quasi tutto di me su https://linktr.ee/valegirovaga

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