Family&Kids

La complicità tra fratelli in giro per il mondo!

complicità tra fratelli
Written by Drusilla Melbourne

Osservando Riccardo e Tommaso risulta subito evidente la complicità tra fratelli che esiste nella loro relazione.”
È con queste parole che inizia l’articolo scritto dalla giornalista Barbara Manzini del giornale italiano in Australia, Il Globo.
Il Globo è un giornale fondato nel 1959 che dà voce alla comunità italiana qui a Melbourne.

Sono stata contattata da Barbara qualche settimana fa per un’intervista. In particolare, voleva farsi raccontare dai miei figli la loro esperienza con il tempo libero qui a Melbourne rispetto ai luoghi precedenti in cui abbiamo vissuto.

Lei coordina l’inserto mensile del giornale Il Globo, chiamato In classe, dedicato alle scuole che insegnano italiano come seconda lingua. Questo mese il tema erano i giovani e la gestione del tempo libero.
Giovedì 27 aprile, giorno in cui è stato pubblicato l’articolo, ero emozionatissima e curiosa di leggere l’articolo di Barbara visto il fiume di parole con cui l’abbiamo inondata il giorno dell’intervista. Ho il grande difetto che, quando trovo la persona giusta con la quale parlare, non mi fermo più!
E ne sono rimasta affascinata.
Ha saputo raccontare benissimo la nostra esperienza di vita in giro per il mondo. Ma non si è fermata a questo, ha visto e scritto della complicità che unisce i due fratelli.
Ancora una volta ho avuto conferma che anche dall’esterno la gente riesce a scorgere l’affiatamento e la complicità che unisce i miei figli.

All’inizio di questo anno scolastico, a febbraio, alcuni teacher dei miei figli mi avevano raccontato che i fratelli erano molto legati tra loro e si aiutavano l’un l’altro. “È bellissimo vederli all’intervallo mangiare insieme seduti su quella panchina.” mi aveva detto un’insegnante di Riccardo. Pare infatti che trascorressero il momento dell’intervallo e del pranzo insieme, sorridenti e tranquilli. Entrambi avevano appena iniziato una scuola e una realtà nuova, completamente soli e senza amici.

Confesso che io ero in ansia. Mi piaceva infatti l’idea che stessero insieme, ma mi chiedevo anche quando avrebbero fatto amicizia con qualcuno di nuovo.
Fortunatamente, qualche giorno fa, ho saputo dalla stessa insegnante, che i ragazzi si sono inseriti bene nella scuola. Mi ha infatti raccontato che ora hanno un gruppo di amici coi quali trascorrono il loro tempo libero a scuola.

Ho sempre sognato che tra loro si creasse quell’intesa e quella complicità che ti aiutano a superare i momenti difficili tipici del nostro stile di vita. Avere un fratello (o una sorella) su cui contare quando arrivi in un posto nuovo e devi ricostruirti la vita da zero, è una grande fortuna.

I miei figli hanno solo diciotto mesi di differenza e ho sempre pensato che, ad un nuovo cambio di Paese e realtà, loro sarebbero riusciti ad affrontare meglio le difficoltà grazie al loro affiatamento e al loro supporto reciproco.

Negli espatri precedenti è stato tutto un po’ più semplice perché essendo piccoli ero io a gestire interamente le loro vite, soprattutto l’aspetto sociale. Ma quando siamo arrivati a Melbourne, erano già grandicelli, praticamente un adolescente e un preadolescente, quindi la mamma non serviva più. Anzi!

Oggi viviamo in una grande città, quindi per i miei figli ricostruirsi la rete di relazioni sociali è molto diverso rispetto alla realtà del compound dell’Arabia Saudita oppure a quella piccola di Brunico in Italia. Fortunatamente gli sport che praticano gli permettono di frequentare, confrontarsi e relazionarsi con numerosi ragazzi e ragazze della loro età.

L’adolescenza li sta cambiando e stanno crescendo. E con loro cambiano e maturano interessi e passioni diverse. Spesso litigano, discutono, si arrabbiano tra loro, ma tutte le sere, quando vanno a letto, li sento chiacchierare e ridere. Come facevamo io e mia sorella quando eravamo ragazzine.

Infine ci siamo noi: i genitori. Quelle due entità che in adolescenza iniziano a diventare brutte e antipatiche, ma che per ora lavorano duro per riempire il loro tempo libero durante le vacanze ed i fine settimana. In particolare il papà, organizza gite in bicicletta nella natura e passeggiate al mare o nei parchi. La mamma invece, organizza colazioni in città o visite ai musei.

Insomma, sono felice della complicità che unisce i miei figli e dell’attaccamento che mostrano ogni giorno verso noi genitori!

Drusilla, Melbourne


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Author

Drusilla Melbourne

Expat per amore. Mamma di due terribili quanto adorabili maschi.
Nata nell’afosa e nebbiosa pianura padana, cresciuta con la voglia di andarmene a scoprire il mondo. Fidanzata da sempre con un imprevedibile uomo che mi ha portato prima in Libia, poi in Kuwait ed ora in Arabia Saudita. Appassionata della vita expat. Amo scoprire nuove culture, relazionarmi con nuovi mondi, leggere, pasticciare con i miei figli e vivere circondata dalla natura.

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