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La mia esperienza nella scuola pubblica italiana

scuola pubblica italiana

Questa è la mia prima esperienza nella scuola pubblica italiana.

I miei figli, in passato, hanno frequentato solo scuole private. Prima la British School in Kuwait.  Poi l’International School of Brescia quando siamo rimasti in Italia per un anno in attesa di ripartire. Infine, la Multinational School of Riyadh in Arabia Saudita.
La scelta di una scuola privata in Kuwait, come a Riyadh, è stata obbligata visto che le scuole pubbliche erano solo in arabo. Quindi, i miei figli, per la prima volta quest’anno, frequentano la scuola pubblica italiana.

L’anno scolastico sta per giungere al termine e il 14 giugno sarà l’ultimo giorno di scuola.
E’ arrivato il momento delle riflessioni. Naturalmente scrivo della mia personale esperienza. Non intendo assolutamente generalizzare.

Ecco la mia lista di pro e contro riguardo questa nostra esperienza.

Contro della scuola pubblica italiana

  1. Prima vengono fatte notare le mancanze del bambino. “Suo figlio non si concentra…”, “Suo figlio non sa scrivere bene in corsivo/è disordinato”, “Non è capace…”, “Non sa fare…”.
    Questa è stata una delle prime cose che ho notato.
    Non esiste un sistema di premi.
    Viene prestata poca attenzione a ciò che il bambino sa fare bene, ai suoi talenti e ai suoi lati positivi. Ho notato che c’è la tendenza a dover raggiungere tutti lo stesso livello, anziché stimolare e motivare il bambino in ciò che riesce a fare meglio.
  2. L’apprendimento è passivo. I bambini rimangono seduti ai loro banchi ad ascoltare e copiare.
  3. Non esiste il lavoro di gruppo. Questo mi ha colpito moltissimo, perché nelle scuole precedenti i bambini lavoravano molto in gruppo, cambiando spesso i gruppi.
  4. Non vengono richiesti progetti o presentazioni. Al massimo è stato chiesto di imparare a memoria delle poesie, oppure provarne a scriverne una da soli. Mio figlio ha anche preparato, di sua spontanea volontà senza che la maestra glielo avesse richiesto, una presentazione di un libro che aveva letto. Purtroppo non gli è mai stato chiesto di presentarlo davanti ai suoi compagni.
  5. Tanta teoria, ma poca pratica.
  6. I bambini rimangono sempre nella stessa classe, escono solo per andare in palestra oppure in sala computer. Confesso che i miei figli hanno sofferto un po’ all’inizio al pensiero di rimanere sempre fermi nella stessa classe anche durante l’ora di musica, di arte o di tedesco. Erano entrambi abituati a cambiare aula ogni volta che c’era una materia diversa.

Pro e contro della scuola pubblica italiana

Però devo dire che in questa scuola ho trovato anche diversi aspetti positivi.
Ecco i pro:

  1. Buona qualità dei contenuti. Finalmente i miei figli hanno iniziato a studiare materie come storia e geografia, perché nelle scuole precedenti erano materie praticamente inesistenti. Vederli studiare con interesse e curiosità queste materie mi ha riempito di gioia!
  2. Gite scolastiche. A settembre hanno iniziato l’anno scolastico con una gita a piedi con il CAI (Club Alpini Italiani) in un paese vicino a Brunico. Poi c’è stata una mattina in piazza assieme ad altre scuole della città, la gita ad un paesello vicino con i mezzi pubblici, poi la visita al Museo di Ötzi a Bolzano e la giornata dello sport a Riscone. Insomma, sono numerose ed interessanti le gite che hanno fatto durante questo anno scolastico.
  3. Uscite in bibilioteca per avvicinare i bambini alla lettura. Per questo la scuola organizza delle mattine in biblioteca per far conoscere la realtà di una biblioteca comunale, imparare a prendere in prestito libri, averne cura ed appassionarsi alla lettura. Hanno partecipato anche alle letture animate. La cosa bella è che ogni volta che li porto in biblioteca succede che incontrano un loro amichetto oppure che le persone che ci lavorano li riconoscano e si fermino a chiacchierare con loro.
  4. Spettacoli a teatro. Entrambi i miei figli sono stati tre volte a teatro a vedere delle rappresentazioni e ne sono rimasti entusiasti!
  5. Diverse insegnanti anziché l’insegnante unico. In tutte le scuole precedenti i miei figli avevano un solo insegnante per tutte le materie, mentre qui hanno diversi insegnanti.
  6. La mensa. Inutile dirvi che dopo anni di lunch box ritrovarsi una mensa è stato un sogno!
  7. Intervallo all’aria aperta. Questo avveniva anche in Kuwait e a Riyadh, ma purtroppo le tempeste di sabbia e le alte temperature spesso non permettevano di uscire dalle classi. Qui a Brunico invece portano sempre i bambini fuori all’esterno durante l’intervallo. Non vi dico l’entusiasmo nei giorni in cui ha nevicato!

Come tutte le avventure scolastiche anche quella nella scuola pubblica italiana presenta pregi e difetti.
Purtroppo non esiste la scuola perfetta!

Voi che esperienza state vivendo con la scuola dei vostri figli?

Drusilla, Brunico

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Drusilla Arabia Saudita

Expat per amore. Mamma di due terribili quanto adorabili maschi.
Nata nell’afosa e nebbiosa pianura padana, cresciuta con la voglia di andarmene a scoprire il mondo. Fidanzata da sempre con un imprevedibile uomo che mi ha portato prima in Libia, poi in Kuwait ed ora in Arabia Saudita. Appassionata della vita expat. Amo scoprire nuove culture, relazionarmi con nuovi mondi, leggere, pasticciare con i miei figli e vivere circondata dalla natura.

4 Comments

  • Decisamente interessante questo post, anche perchè tu puoi fare un confronto serio avendo provato altre tre scuole!
    Sui contro, confermo: anche qui(scuola primaria pubblica, Valle d’Aosta), idem, tranne che per il punto 3, visto che i bambini lavorano spesso in gruppo.
    Sui pro: confermo altrettanto, tranne l’ultimo punto, purtroppo. Li fanno uscire pochissimo ed il ricciolino lo detesta ! (Lui detesta anche la mensa ma non ha mai provato la lunch box, quindi non sa che fortuna sia poter usufruire del servizio mensa).

  • Sono un’insegnante della scuola primaria e sono molto affascinata dalle scuole all’estero, per questo mi sono documentata molto e cerco, nel possibile, di apportare qualche miglioria (usciamo spesso, cerco di rendere l’apprendimento attivo, lavorano in gruppo e cerco di premiarli esaltando le loro positività)…risultato? I genitori si lamentano se il giorno prestabilito non li porto in palestra (magari abbiamo fatto attività motoria fuori in altri giorni) oppure continuano ad affermare: eh la scuola di oggi.. ai miei tempi.. ecc ecc.. insomma detto tra noi ti fanno proprio passare la voglia!

  • Più che scuola pubblica VS scuola privata secondo me le differenze da te elencate sono metodo italiano VS metodo inglese/americano almeno confrontandomi con mia sorella che vive in UK questo ho notato.
    Io con la scuola francese ho un confronto dove i contro italiani sono di gran lunga di più rispetto a quelli francesi, ma ti dirò che alle volte mi basta vederli respirare un po’ di cultura italiana che stavano totalmente perdendo per sentirmi comunque meglio, questo è un pro che nessuna scuola al mondo potrebbe darmi!
    Nella nostra scuola invece ZERO uscite nelle ricreazioni e questo i miei lo soffrono tantissimo, fortuna che fanno il tempo normale e non il prolungato!

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