Vivere all'estero

Il meglio di Amiche di Fuso nel 2019

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Written by Federica Italia

Un altro anno sta per finire!

Un altro anno in cui noi Amiche di Fuso abbiamo cercato di continuare a farvi compagnia con i nostri racconti dall’Italia e dal mondo.

Dall’Italia perché alcune di noi, me compresa, siamo rientrati definitivamente o solo in attesa di ripartire. E dal mondo, perché la maggior parte di noi continuano a vivere all’estero pur cambiando a volte paese.

Più precisamente, al momento, siamo in USA con Claudia dal Wisconsin e Alessia dalla Louisiana, in Svizzera con Valentina, in Italia con me e Drusilla, in Medio Oriente con Mimma dal Kuwait e Elena da Dubai, in Cina con Veronica, in India con Monica e in Australia con Claudia e Nadja!

Come vedete copriamo una buona parte del globo e dove non ci siamo noi, ci sono tante di voi che ci hanno raccontato come si vive nei vostri paesi d’adozione attraverso i vostri guest-post. E mi raccomando, continuate a farlo, perché ci piace tantissimo leggervi!

Ma veniamo agli articoli che avete amato di più con il meglio di Amiche di Fuso nel 2019!

Il meglio di Amiche di Fuso nel 2019

“Se domani lasciassi la Germania” di Giulia, guest dalla Germania

Giulia, in Germania da ben 8 anni, immagina di scrivere una lettera d’addio al suo paese d’adozione. Una lettera in cui descrive tutto il bello che ha trovato in questa nazione, spesso considerata poco appetibile. E invece, attraverso 6 punti, ci dimostra quanto può essere accogliente e piacevole espatriare in Germania. Scrive:

La discrezione. Arrivando da un posto sicuramente più animato e ricco di scambi, ho imparato qui ad amare la discrezione. Meno gossip, nessuna sceneggiata, meno rumore, meno spiegazioni da dare, meno stress per scelte personali, meno intrusione. Ossia, più libertà di fare le tue scelte, di essere te stessa, di vestirti come vuoi, di avere la tua privacy e mantenerla tale.”

“Vi prego, fatelo per me: iscrivetevi all’Aire” di Veronica, Cina

Argomento da sempre controverso fra gli italiani all’estero: iscriversi o non iscriversi all’Aire? Veronica cerca di farvi capire perché sia giusto ed obbligatorio iscriversi. Scrive:

“Questo post nasce dall’esasperazione, dopo aver letto, nell’ennesimo gruppo di Italiani all’estero, l’ennesima questione sollevata dal solito furbo che “no no, io mica mi iscrivo all’Aire, che poi perdo il medico della mutua in Italia“. Questa è solo una delle mille frasi, scuse, inciuci trovati dai miei connazionali per evitare questa tanto temuta iscrizione all’Aire, questo organo feroce, insaziabile: l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero.”

“La vita all’estero non mi ha salvata” di Mimma, Kuwait

Mimma ci racconta cosa vuol dire per lei essersi trasferita all’estero e vivere ancora in Kuwait dopo 8 anni. Un lasso di tempo che per forza di cose rende il suo paese d’adozione più una casa che un luogo momentaneo in cui vivere. E non presenta più le difficoltá dell’inizio. Scrive:

“Non mi sento più una specie di eroina solo perché sono partita.
Quel sentimento di forza che ti pervade quando esci fuori dalla tua comfort zone ormai l’ho superato.
Quel sentimento a cui ti aggrappi per trovare il coraggio di costruirti la tua vita ogni giorno.”

“L’Australia è un paese per ricchi” di Claudia, Australia

Claudia ci aiuta a capire quanto costa vivere in Australia, analizzando vari aspetti: trasporti, case, scuole e ristoranti. Una guida sicuramente utile per chi è attratto da questo immenso paese. Scrive:

“Questo post non vuole essere un’analisi dettagliata del costo della vita Down Under. Vuole essere più un piccolo scorcio per farvi capire che l’Australia è un paese per ricchi. E con questo intendo un paese dove, se si vuole vivere bene, bisogna avere un certo reddito. Ovviamente questo non vuol dire che non si possa vivere in Australia se non si è ricchi. Chiedete però a qualsiasi backpacker o studente dalle entrate contenute che tipo di vita riesca a condurre Down Under e vedrete che è una vita alquanto limitata. Il rovescio della medaglia? Molti degli aspetti più belli della vita in Australia – come spiagge incontaminate, splendidi parchi nazionali e deserti brulli ma affascinanti, il tutto popolato da una fauna unica al mondo – sono assolutamente gratis e accessibili a tutti!”

“Il sistema scolastico svizzero: guida per principianti” di Valentina, Svizzera

Una guida che ci parla dell’intero sistema scolastico svizzero utilissima se state pensando di trasferirvi oltralpe”. Scrive Valentina:

“Se vi siete da poco trasferiti in Svizzera o siete in procinto di farlo e valutate di mandare i vostri figli alla scuola pubblica, questo articolo è per voi: cercherò di redarre una mini guida sul sistemo scolastico svizzero, basandomi non solo sulla mia esperienza personale, ma anche su libri e documenti.”

“Loredana e la sua nuova vita in Wisconsin dopo i 50 anni!” di Loredana, guest dal Wisconsin

Loredana ci ha raccontato una storia un po’ diversa da quelle che ospitiamo di solito qui, nostre e vostre. Il suo espatrio non è infatti avvenuto in quella fascia d’età in cui di solito si affronta un espatrio, ma più tardi. Grazie ad un nuovo amore! Scrive:

“Dopo 38 anni ho lasciato l’organizzazione sindacale per la quale ho lavorato e che amavo, ho lasciato i colleghi che conoscevo da una vita. Ma ho lasciato anche gli amici di lunga data, i familiari più stretti e quelli acquisiti dal precedente matrimonio e, non ultimo, ho lasciato mio figlio là, in Italia.”

“10 scrittori sardi da conoscere” di Nadja, Australia

I consigli di lettura piacciono sempre! In questo articolo Nadja ci racconta gli autori della sua magnifica terra d’origine. Scrive:

“Amo la letteratura sarda da sempre. Romanzi ambientati nella terra che sogno quando sono lontana e mi godo quando sono presente. Riconoscere i luoghi, i profumi, i modi di dire. Mi riempie il cuore immaginare il mare o il bosco e pensarlo “nella mia lingua”. Lo so, lo so che suono tanto provinciale e romantica, ma amo la Sardegna e tutto quello che parla di lei!”

“La mia esperienza nella scuola pubblica italiana” di Drusilla, Italia

Drusilla ci racconta l’esperienza dei suoi figli alla scuola pubblica italiana, dopo tanti anni nel sistema privato in diversi stati esteri. Un argomento la scuola che sta sempre molto a cuore ai nostri lettori! Scrive:

“Come tutte le avventure scolastiche anche quella nella scuola pubblica italiana presenta pregi e difetti.
Purtroppo non esiste la scuola perfetta!”

“Allora quando tornate?” di Monica, India

È la domanda che si sente sempre ripetere Monica da parenti e amici e alla quale non risponde mai. Perché in fin dei conti una risposta certa non c’è. Scrive infatti:

“Il punto fondamentale è che se abbiamo scelto di andare via è perché eravamo mossi da qualcosa che, nel nostro caso, è ancora valido oggi. Quindi non sentiamo la necessità di tornare, ma anche se fosse, non è una decisione che si può prendere a schiocco di dita.”

“La dieta non dieta di Debora Rasio: essere consapevoli” scritto da me Federica, Italia

A dimostrazione del sempre maggior interesse che c’è per alimentazione e salute.

“Questo libro non ha tradito le mie aspettative. Credo di aver imparato di più sull’alimentazione nelle due settimane in cui l’ho letto che in tutta la mia vita! Consiglio a chiunque di leggerlo, indipendentemente dalla necessità o meno di fare la dieta suggerita. Ciò che ne trarrete sarà la consapevolezza su come le vostre abitudini alimentari influenzano il vostro corpo e di conseguenza il vostro stare bene.”

“Riflessione sui figli lontani” di Claudia, Wisconsin

La figlia di Claudia ha lasciato la loro casa in Wisconsin per trasferirsi a vivere a New York e, anche se sono passati diversi anni, non è sempre facile saper esserle accanto anche da lontano. Una bella riflessione da mamma distante. Scrive:

“Sono diventati grandi i nostri figli e hanno preso il volo. Sono partiti da soli per città o paesi lontani.
Quasi non tornano più a casa, ma non perché non stiano bene con noi, solo perché non possono: non hanno ferie, costa troppo tornare a casa, oppure ci sono progetti di vita da costruire che li portano a dover occupare il tempo libero in altri modi.”

“Intervista ad una piccola expat” di Nadja, Australia

Nadja fa un’intervista leggera e simpatica a sua figlia ed è bello leggere le risposte di questa piccola cittadina del mondo! Scrive:

Quindi siamo d’accordo. Finisce la scuola e ripartiamo con papi ok? Cosa ci portiamo via?
Tutti i nonni e anche zii. I nonni vecchi possono venire? (nb: Nonni vecchi sono i bisnonni, ne hanno ben 3! Due vivono vicino a casa e li vediamo spesso, non quanto vorremo ma abbastanza!). Poi anche il “pane carasau” e il nostro gatto. Mica lo lasciamo qui vero? Anche se mi sa che lui vorrà stare qui! E’ contento vero? Fa le fusa e gli sono cresciuti baffi! Non ne aveva così tanti in Perù e Argentina!”

“7 expat da seguire su Instagram” di Cristina, Angola

Cristina ci presenta 7 expat da seguire, ma non i soliti che tutti noi dell’ambiente expat conosciamo! Scrive:

“Oggi ho deciso di presentarvi sette expat che mi piacciono. Mi piacciono per il loro essere positivi, vivaci, autentici. Gente che non ha bisogno di troppi filtri, ecco. E uno spicchio del loro mondo, lo possiamo vedere grazie a Instagram. Ma attenzione, non si tratta dei soliti noti, quelli di cui sappiamo praticamente tutto: ho scelto apposta profili in crescita, sotto i 5000 follower (o giù di lì, insomma). Perchè, personalmente, credo ne meritino molti di più!”

“Un adolescente expat” di Elena, Dubai

Elena si trova ad affrontare l’adolescenza del suo primogenito a Dubai, città che indubbiamente ha una facciata diversa dalla maggior parte delle città. Sfarzo, lusso e confronti difficili. Ma inutile farsi prendere dal panico, come scrive Elena:

“Dopo essermi angosciata per giorni sul cosa ne sarà dei miei figli in questa città, mi sono fermata un attimo e mi sono guardata intorno.
Siamo noi genitori ad avere la responsabilità di crescere adulti perfettamente in grado di affrontare la vita in qualsiasi paese essi decidano di vivere. Siamo noi genitori a dover insegnare loro i valori quali la generosità, il rispetto, la sincerità, la lealtà, la giustizia e chi più ne ha più ne metta.”

“A volte ritornano” di Alessia, Louisiana

Alessia rientra in Italia in vacanza dopo ben 4 anni e, con il suo stile leggero e arguto ci racconta le sensazioni suscitate dal Belpaese dopo così tanto tempo. Scrive:

“A parte lo shock da restringimento degli spazi immobiliari, mi sono anche resa conto che non mi ricordavo più quanto vicini si stia mentre si parla. Tipo che ho fatto le stesse scene degli americani: ho iniziato ad indietreggiare. Poi mi sono resa conto che il problema ero io che non mi ricordavo delle misure dello spazio personale italiano – che è una spanna e non un braccio –, e mi sono rilassata.”

Diciamo che, con il meglio di Amiche di fuso nel 2019, ne avete abbastanza da leggere per le lunghe giornate di festa! Così vi faremo compagnia anche mentre ci godiamo le vacanze anche noi!

Al prossimo anno!

Federica, Italia

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Federica Italia

Sei anni vissuti fra Cina e Thailandia al seguito di mio marito. Con noi i nostri due bimbi dei quali uno è nato in Cina, luogo che rimarrà per questo sempre a noi caro. Il mio amore per l'Oriente continua, ma ora stiamo affrontando con energia la nostra nuova vita italiana. Appena posso continuo a guardare il mondo con occhi curiosi, di solito dietro all’obbiettivo della mia Canon. Adoro leggere, scrivere e condividere il mio mondo attraverso il mio blog personale mammainoriente.com e le mie fotografie.

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